Le pecore sono i complottisti, non il “mainstream”

di Bufale.net Team |

Le pecore sono i complottisti, non il “mainstream” Bufale.net

Le pecore sono i complottisti, non il “mainstream” è un titolo abbastanza forte, ma esprime la verità dei fatti. E possiamo dimostrarlo.

Partiamo però dalle basi: il complottista medio è un ente da branco, che agisce secondo i dettami del branco, compiacendo la logica da branco e ripetendo le azioni del branco senza comprenderle.

Come se fosse dinanzi ad un autentico rito magico, compie azioni descritte minuziosamente in video e testi rivali, incappando spesso in errori grossolani che evidenziano la sua assoluta mancanza di conoscenza.

Caso di studio uno: l’effetto magneto

Tra i complottisti si è diffusa la teoria secondo cui, in tutto il mondo, i vaccini contengono elementi magnetici, microspie e metalli dagli scopi misteriosi.

La teoria è arrivata anche in Italia, dove i primi “decani” della controinformazione hanno invitato i loro seguaci a fare gli esperimenti con l’oggetto tondo e metallico più vicino che avevano in mano.

Le monete da 50 eurocent.

Abbiamo però un problema: le monetine da 50 eurocent sono fatte di Oro Nordico, un materiale incapace di essere attratto anche dal più forte dei magneti.

Neppure i potenti magneti di un apparato per la risonanza magnetica possono smuovere una monetina.

Un nostro semplice test con una calamita da frigo ha provato l’ovvio: l’Oro Nordico non può essere attratto dai magneti.

Eppure orde di complottisti hanno riempito Facebook e Twitter di video in cui, felici, si incollano al braccio “magnetizzato” qualcosa che secondo le leggi della fisica non dovrebbe essere in grado di aderire al magnete più potente.

Avrebbero potuto rendersi conto di star, sostanzialmente, danneggiando la loro causa.

Ma non l’hanno fatto. Erano troppo occupati a imitarsi a vicenda, come un gregge di pecore che inseguono il pastore/capobastone per notarlo.

Le pecore sono i complottisti, non il mainstream.

Caso di studio due: il misterioso caso dei QAnon che non comprendono l’Italiano, ma spammano

Tempo fa un nostro articolista dedicò una retrospettiva alla bizzarra teoria Italydidit.

Una bizzarra teoria secondo cui Trump aveva perso le elezioni perché Renzi e Obama, coppia di hacker sopraffini ibridi tra Neo e Morpheus incrociati con gli eroi di un action movie avevano rubato i voti digitali di Trump. Voti che il Patriota Q aveva nascosto in un server segreto per sfuggire alle ire di Mattarella Agente 00Sergio.

Se pensate che tutto questo sia risibile, non avete visto la parte peggiore.

La parte in cui la sezione commenti dei nostri articoli si è riempita di complottisti che, senza neppure parlare una parola di Italiano, commentavano con sguaiati insulti rivolti a Mattarella e gli Italiani.

I loro capibastone li avevano evidentemente incitati a far sentire la loro presenza, con commenti sempre uguali, ovunque ci fosse l’hashtag ItalyDidIt.

E noi così ne abbiamo attratti a centinaia, ottenendo 240 condivisioni e decine di migliaia di interazioni in poche ore su un pezzo inizialmente dimenticato e centinaia di commenti nei pezzi successivi.

Le pecore sono i complottisti, non il mainstream.

Caso di studio tre: gli “Squadristi Digitali”

Caso trattato dai colleghi di Open, esistono interi gruppi dedicati alle  “shitstorm” ai personaggi ritenuti come nemici del complotto.

Sostanzialmente, quando un divulgatore e un fact checking si trova decine di commenti in fotocopia da persone con la stessa immagine profilo che scrivono incessantemente gli stessi insulti, significa che da qualche parte ci sono gruppi di complottisti collegati h24 ai loro computer che aspettano la chiamata del “Pastore”.

Chi di loro risponde in tempo e corre a “massacrare”, ovvero a importunare con risibile fastidio (basta un ban e spariscono) i “debunker” di turno verrà lodato e premiato dal gregge. Chi fallisce cadrà nell’ombra.

Nella nostra esistenza abbiamo provato noi stessi l’esistenza di questo fenomeno.

Abbiamo anche difeso pagine, come quelle di una farmacia, prese di assalto da veri e propri eserciti improvvisati.

Le pecore sono i complottisti, non il mainstream.

Caso di studio quattro: le ondate di viralità

Ricordate il periodo della “caccia alle Ambulanze”?

Intorno a Novembre 2020, eccitati dai video virali, diversi complottisti, in tutta Italia, si dedicarono all’hobby di inseguire Ambulanze. E non stiamo scherzando.

Orde di complottisti scaricarono su Internet video di loro stessi che inseguono ambulanze, alcuni venendo anche querelati per interruzione di pubblico servizio.

Ma anche video di persone davanti ai pronto soccorso vuoti perché tutte le risorse erano state dedicate ai pazienti COVID urlando che non vedevano i pazienti COVID.

Durante il periodo della presunta operazione Defender 2020, poi abortita causa COVID si moltiplicarono le apparizioni di foto di mezzi militari.

Molte legate a manifestazioni del tutto diverse.

Ma ancora una volta, il branco voleva le foto di mezzi militari, il branco ebbe le foto.

Le pecore sono i complottisti, non il mainstream.

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