“Uccidono i feti per i vaccini!” – il ritorno di una vecchia bufala

di Shadow Ranger |

“Uccidono i feti per i vaccini!” – il ritorno di una vecchia bufala Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti il ritorno della bufala del “Uccidono i feti per i vaccini!”.

Santo Graal del complottismo, che torna ad ogni campagna vaccinale. Figurarsi una grande come quella per il contrasto al COVID19.

Scenari apocalittici di feti squartati strappati al ventre materno per estrarre linee cellulari, bizzarre storie di “madri fattrici pagate per scodellare feti due volte l’anno” (in un anno da diciotto mesi?)

Scenari basati, leggendo i vari commenti su una salva di “Se, ma, forse, se fosse, potrebbe” dal valore scientifico pari allo zero.

In un mondo dove è possibile imbattersi in paper predatori che spiegano come il COVID19 provenga dai Pokémon, bisogna stare molto attenti prima di diffondere infodemia.

E quindi possiamo ora andare avanti smontando con un piccolo aiuto del nostro archivio le bufale relative

Li smembrano e li sezionano da vivi, fanno i vaccini con gli aborti!

Deciditi: stai parlando di un aborto o una ipotetica e miracolosa gravidanza pretermine del quinto mese al massimo?

E se stai parlando del primo caso, possibile che dobbiamo ancora tornare sul tema delle cellule fetali?

Le linee di cellule usate per la coltivazione non sono prese da aborti.

Ci sono alcune linee cellulari prelevate, in un passato ormai lontano.

Ad esempio, la ricerca vaccinale sulla Polio trasse enorme giovamento dalle cellule HeLa, una linea di cellule presa dalla biopsia di una donna morta di cancro alla cervice nel 1951 e tutt’ora usate in laboratorio.

Alcuni vaccini vengono ricavati similarmente da linee cellulari ottenute da aborti in tempi ben determinati, come la linea WI-38, ottenuta ormai cinquanta anni fa e gestita con le massime cautele dato il suo valore incalcolabile nella ricerca di vaccini storicamente utili.

Basti pensare al fatto che rosolia e morbillo sono tra le cause di aborto nelle puerpere e le vaccinazioni contro la rosolia e il morbillo sono quindi agenti che prevengono gli aborti.

Si arriva così al cortocircuito novaxx completo: si accusa il vaccino, che previene gli aborti spontanei, di nascere inducendo aborti quando questo non è affatto necessario.

Le linee cellulari usate nella creazione di alcuni vaccini, sono semplicemente ottenute coltivando cellule ottenute da aborti precedenti, e non vi è alcun bisogno di provocarne di nuovi.

Anche perché si parla di linee cellulari selezionatissime e che devono avere determinate caratteristiche che, semplicemente, non possono essere cercate “a casaccio”.

I vaccini contengono neonati abortiti – Quantità e qualità

I vaccini contengono “tessuto di neonati umani abortiti”? Un colossale fraintendimento sul banale concetto di linea cellulare che ABCNews ci spiega essere:

“These abortions, which occurred decades ago, were not undertaken with the intent of producing vaccines,” said a spokeswoman for the U.S. Centers Disease Control and Prevention. The original cells were obtained more than 50 years ago and have been maintained under strict federal guidelines by the American Type Culture Collection, according to Merck. “These cell lines are now more than three generations removed from their origin, and we have not used any new tissue to produce these vaccines,” the company added in its statement. To say that the vaccines contain a significant amount of human fetal tissue, as some objectors to the vaccines claim, is misleading, stressed Dr. Paul Offit, the director of the vaccine education center at the Children’s Hospital of Philadelphia. “There are perhaps nanograms of DNA fragments still found in the vaccine, perhaps billionths of a gram,” he said.

“Questi aborti, avvenuti decenni fa, non sono stati effettuati con l’intento di produrre vaccini”, ha dichiarato una portavoce dei centri statunitensi per il controllo delle malattie e la prevenzione. Le cellule originali sono state ottenute più di 50 anni fa e sono state mantenute sotto stretto controllo federale da parte della American Type Culture Collection, secondo Merck. “Queste linee cellulari sono state rimosse da più di tre generazioni dalla loro origine, e non abbiamo usato alcun nuovo tessuto per produrre i vaccini,” la società farmaceutica ha aggiunto nella sua dichiarazione. Dire che i vaccini contengono una notevole quantità di tessuto fetale umano, come alcuni obiettori ai vaccini sostengono, è fuorviante, ha sottolineato il dottor Paul Offit, il direttore del centro di educazione vaccino presso l’Ospedale dei Bambini di Philadelphia. “Ci sono forse nanogrammi di frammenti di DNA ancora presenti nel vaccino, forse miliardesimi di grammo,” ha detto.

Il che risponde anche all’accusa dei vaccini come contenitore di DNA umano, incidentalmente.

Il problema etico del feto abortito e la mancanza di nesso tra vaccinazione e aborto

Ci sono linee cellulari da feti abortiti non spontaneamente?

Sì, ma non perché sia impossibile farlo, ma perché ci sono stati nella storia casi di aborti volontari, ovviamente

Ricorriamo ad un ente che, storicamente, dovrebbe essere contrario all’aborto ma in questo caso ha fatto un lavoro migliore di molti complottisti: La Chiesa Cattolica Romana (o meglio l’Accademia Pontificia), che ha pubblicato l’anno scorso un paper in bioetica sull’argomento.

E nessuna ottenuta da aborti effettuati in questo secolo.

La citata WI-38, linea derivata da un feto abortito da una famiglia che aveva abortito per gravi problemi economici ed un numero esuberante di figli nel 1964 ed MRC-5, derivato da un aborto per “ragioni psichiatriche” nel 1966.

E questo è quanto. Le IVG accadono, purtroppo.

E l’uso delle linee cellulari è stato, per quanto la Chiesa rimane contraria all’IVG nella maggioranza dei casi, considerato legittimo nella contingenza attuale per evitare rischi ai propri figli e, specificamente, all’intera popolazione, comprese le donne incinte.

Quindi sappiamo che esistono linee cellulari. Sappiamo che provengono da biopsie (HeLa), aborti spontanei e aborti volontari (WI-38 e MRC-5).

Sappiamo che provengono da decadi lontane del tempo, e sappiamo ora che le linee cellulari esistono.

Che facciamo?

Possiamo usare i vaccini da esse derivate e provati sicuri dalla scienza medica, in modo da salvare altri bambini o evitare un numero incalcolabile di aborti spontanei (pensate all’incremento di aborti e malformazioni tra le donne malate di Rosolia), discutendo del problema etico per il futuro, di volta in volta che servirà (se servirà) prelevare nuove linee cellulari da aborti o biopsie.

In ogni caso va sottolineato che mai, mai nella storia si è cagionato un aborto per lo scopo espresso di ottenere una linea cellulare.

Oppure possiamo lanciarci in una sterile crociata antivaccinista e cagionare la morte di un numero incalcolabile di bambini.

Se persino chi per scelta è contrario all’aborto ha dichiarato la necessità, la sicurezza e l’estraneità dei vaccini all’aumento del numero di aborti, perché dovreste farlo voi?

 

 

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