Tag: feti

  • Anthony Fauci coinvolto in un traffico di organi e parti del corpo dei feti, ma non è vero

    Anthony Fauci coinvolto in un traffico di organi e parti del corpo dei feti, ma non è vero

    Anthony Fauci coinvolto in un traffico di organi e parti del corpo dei feti  (tradotta da qui) è una di quelle notizie perfette per la gif del compianto Maurizio Mosca.

    Abbiamo studiato più volte in passato come il complottismo novaxx e contro la medicina si basa sugli stessi stilemi del Patriota Q. Ovvero, quando si vuole infamare un soggetto, lo si accusa di essere un pedofilo. Se non lo si più accusare, ad esempio, di mangiarsi i bambini sulla pizza estraendo dalle loro cellule la droga nel bicchiere (cit), lo si accusa di “essere stato visto comprando quattrocentomilalire di organi di bambini”.

    Unificando la bufala del pedofilo dei poteri forti alla bufala vintage della “camionetta che ruba gli organi” che tanto andava di moda negli anni della nostra infanzia.

    La ricordate, vero? Quando si diceva ai bambini di non allontanarsi perché misteriosi camioncini bianchi rubavano gli organi agli infanti.

    Anthony Fauci coinvolto in un traffico di organi e parti del corpo dei feti, ma non è vero

    Se leggo “Anthony Fauci coinvolto in un traffico di organi e parti del corpo di feti” immagino una cosa ben specifica.

    Se poi leggo cose come “orribili scoperte”, “crimini contro l’umanità che dovrebbero essere perseguiti” ipotizzo che Fauci sia effettivamente un criminale.

    O quantomeno che “sia stato visto comprando quelle quattrocentomila lire di parti di feti in Piazza Aspromonte”.

    Ma come ci rivelano i colleghi di Facta, non è andata affatto così.

    Succede sostanzialmente che esistono studi che riguardano linee cellulari e cellule tratte da aborti, sia spontanei che derivanti da IVG, effettuate al NIH.

    Sia in strutture cui Fauci è legato da un rapporto di lavoro, sia altrove.

    Ma non da interruzioni di gravidanza specificatamente richieste per lo scopo.

    Esiste un protocollo rigido, che richiede una lunga serie di controlli. Se non per fine umanitario, quantomeno per praticità: solo una persona poco perita del metodo scientifico potrebbe pensare che basti prendere un organo a caso e farci “le scienze” come col paiolo dello stregone.

    Anthony Fauci, Planned Parenthood ed altri bersagli noti

    E qui scattano i bersagli tipici del complottismo. Complottismo che, come abbiamo visto, grazie al pesante influsso delle teorie di QAnon spesso riunisce in sé diverse anime, al complottismo antiscientifico al fondamentalismo religioso.

    E nemico del fondamentalismo religioso è Planned Parenthood.

    In sfregio al fatto che, come abbiamo visto, in realtà ci sono protocolli chiari e trasparenti, l’accusa rilanciata è che Planned Parenthood, associazione che si occupa di educazione sessuale e gestione familiare, e quindi spesso diviene oggetto dell’odio fondamentalista per la loro diffusione di contraccettivi e supporto dell’IVG in realtà sia parte di questo “traffico di bambini e organi” e in realtà diffonda contraccettivi e IVG per dare i feti che poi il Fauci di turno userà nel suo traffico.

    Sostanzialmente, anche se le fonti esaminate richiedono di “accertare la responsabilità di Planned Parenthood”, come si è visto, non vi è alcuna responsabilità da accertare.

    Anche volendo cercare una responsabilità morale/religiosa e non legale, perché ricordiamo dal punto di vista legale non vi è alcuna responsabilità di alcuno dei soggetti coinvolti, ricordiamo che la stessa Chiesa Cattolica considera la ricerca su cellule fetali un “male minore” rispetto al lasciar morire intere generazioni di bambini per malattie altrimenti curabili.

    Riassumendo

    Non esiste alcuna responsabilità di Fauci in un “traffico di organi di feti”. Né di alcuno dei soggetti nominati.

  • “Uccidono i feti per i vaccini!” – il ritorno di una vecchia bufala

    “Uccidono i feti per i vaccini!” – il ritorno di una vecchia bufala

    Ci segnalano i nostri contatti il ritorno della bufala del “Uccidono i feti per i vaccini!”.

    Santo Graal del complottismo, che torna ad ogni campagna vaccinale. Figurarsi una grande come quella per il contrasto al COVID19.

    Scenari apocalittici di feti squartati strappati al ventre materno per estrarre linee cellulari, bizzarre storie di “madri fattrici pagate per scodellare feti due volte l’anno” (in un anno da diciotto mesi?)

    Scenari basati, leggendo i vari commenti su una salva di “Se, ma, forse, se fosse, potrebbe” dal valore scientifico pari allo zero.

    In un mondo dove è possibile imbattersi in paper predatori che spiegano come il COVID19 provenga dai Pokémon, bisogna stare molto attenti prima di diffondere infodemia.

    E quindi possiamo ora andare avanti smontando con un piccolo aiuto del nostro archivio le bufale relative

    Li smembrano e li sezionano da vivi, fanno i vaccini con gli aborti!

    Deciditi: stai parlando di un aborto o una ipotetica e miracolosa gravidanza pretermine del quinto mese al massimo?

    E se stai parlando del primo caso, possibile che dobbiamo ancora tornare sul tema delle cellule fetali?

    Le linee di cellule usate per la coltivazione non sono prese da aborti.

    Ci sono alcune linee cellulari prelevate, in un passato ormai lontano.

    Ad esempio, la ricerca vaccinale sulla Polio trasse enorme giovamento dalle cellule HeLa, una linea di cellule presa dalla biopsia di una donna morta di cancro alla cervice nel 1951 e tutt’ora usate in laboratorio.

    Alcuni vaccini vengono ricavati similarmente da linee cellulari ottenute da aborti in tempi ben determinati, come la linea WI-38, ottenuta ormai cinquanta anni fa e gestita con le massime cautele dato il suo valore incalcolabile nella ricerca di vaccini storicamente utili.

    Basti pensare al fatto che rosolia e morbillo sono tra le cause di aborto nelle puerpere e le vaccinazioni contro la rosolia e il morbillo sono quindi agenti che prevengono gli aborti.

    Si arriva così al cortocircuito novaxx completo: si accusa il vaccino, che previene gli aborti spontanei, di nascere inducendo aborti quando questo non è affatto necessario.

    Le linee cellulari usate nella creazione di alcuni vaccini, sono semplicemente ottenute coltivando cellule ottenute da aborti precedenti, e non vi è alcun bisogno di provocarne di nuovi.

    Anche perché si parla di linee cellulari selezionatissime e che devono avere determinate caratteristiche che, semplicemente, non possono essere cercate “a casaccio”.

    I vaccini contengono neonati abortiti – Quantità e qualità

    I vaccini contengono “tessuto di neonati umani abortiti”? Un colossale fraintendimento sul banale concetto di linea cellulare che ABCNews ci spiega essere:

    “These abortions, which occurred decades ago, were not undertaken with the intent of producing vaccines,” said a spokeswoman for the U.S. Centers Disease Control and Prevention. The original cells were obtained more than 50 years ago and have been maintained under strict federal guidelines by the American Type Culture Collection, according to Merck. “These cell lines are now more than three generations removed from their origin, and we have not used any new tissue to produce these vaccines,” the company added in its statement. To say that the vaccines contain a significant amount of human fetal tissue, as some objectors to the vaccines claim, is misleading, stressed Dr. Paul Offit, the director of the vaccine education center at the Children’s Hospital of Philadelphia. “There are perhaps nanograms of DNA fragments still found in the vaccine, perhaps billionths of a gram,” he said.

    “Questi aborti, avvenuti decenni fa, non sono stati effettuati con l’intento di produrre vaccini”, ha dichiarato una portavoce dei centri statunitensi per il controllo delle malattie e la prevenzione. Le cellule originali sono state ottenute più di 50 anni fa e sono state mantenute sotto stretto controllo federale da parte della American Type Culture Collection, secondo Merck. “Queste linee cellulari sono state rimosse da più di tre generazioni dalla loro origine, e non abbiamo usato alcun nuovo tessuto per produrre i vaccini,” la società farmaceutica ha aggiunto nella sua dichiarazione. Dire che i vaccini contengono una notevole quantità di tessuto fetale umano, come alcuni obiettori ai vaccini sostengono, è fuorviante, ha sottolineato il dottor Paul Offit, il direttore del centro di educazione vaccino presso l’Ospedale dei Bambini di Philadelphia. “Ci sono forse nanogrammi di frammenti di DNA ancora presenti nel vaccino, forse miliardesimi di grammo,” ha detto.

    Il che risponde anche all’accusa dei vaccini come contenitore di DNA umano, incidentalmente.

    Il problema etico del feto abortito e la mancanza di nesso tra vaccinazione e aborto

    Ci sono linee cellulari da feti abortiti non spontaneamente?

    Sì, ma non perché sia impossibile farlo, ma perché ci sono stati nella storia casi di aborti volontari, ovviamente

    Ricorriamo ad un ente che, storicamente, dovrebbe essere contrario all’aborto ma in questo caso ha fatto un lavoro migliore di molti complottisti: La Chiesa Cattolica Romana (o meglio l’Accademia Pontificia), che ha pubblicato l’anno scorso un paper in bioetica sull’argomento.

    E nessuna ottenuta da aborti effettuati in questo secolo.

    La citata WI-38, linea derivata da un feto abortito da una famiglia che aveva abortito per gravi problemi economici ed un numero esuberante di figli nel 1964 ed MRC-5, derivato da un aborto per “ragioni psichiatriche” nel 1966.

    E questo è quanto. Le IVG accadono, purtroppo.

    E l’uso delle linee cellulari è stato, per quanto la Chiesa rimane contraria all’IVG nella maggioranza dei casi, considerato legittimo nella contingenza attuale per evitare rischi ai propri figli e, specificamente, all’intera popolazione, comprese le donne incinte.

    Quindi sappiamo che esistono linee cellulari. Sappiamo che provengono da biopsie (HeLa), aborti spontanei e aborti volontari (WI-38 e MRC-5).

    Sappiamo che provengono da decadi lontane del tempo, e sappiamo ora che le linee cellulari esistono.

    Che facciamo?

    Possiamo usare i vaccini da esse derivate e provati sicuri dalla scienza medica, in modo da salvare altri bambini o evitare un numero incalcolabile di aborti spontanei (pensate all’incremento di aborti e malformazioni tra le donne malate di Rosolia), discutendo del problema etico per il futuro, di volta in volta che servirà (se servirà) prelevare nuove linee cellulari da aborti o biopsie.

    In ogni caso va sottolineato che mai, mai nella storia si è cagionato un aborto per lo scopo espresso di ottenere una linea cellulare.

    Oppure possiamo lanciarci in una sterile crociata antivaccinista e cagionare la morte di un numero incalcolabile di bambini.

    Se persino chi per scelta è contrario all’aborto ha dichiarato la necessità, la sicurezza e l’estraneità dei vaccini all’aumento del numero di aborti, perché dovreste farlo voi?

     

     

  • Confessione di una madre: “Partorisco due volte e guadagno 500 euro. I miei figli servono per creare i vaccini” – Bufale basate sull’ignoranza biomedica

    Confessione di una madre: “Partorisco due volte e guadagno 500 euro. I miei figli servono per creare i vaccini” – Bufale basate sull’ignoranza biomedica

    Ci segnalano i nostri contatti un testo virale.

    Ovviamente una bufala, resa possibile dalla completa ignoranza, fomentata ad arte da alcuni ambienti antivaccinisti, sul meccanismo di creazione dei vaccini

    CONFESSIONE DI UNA MADRE: “OGNI ANNO PARTORISCO DUE VOLTE E GUADAGNO 500 EURO A BAMBINO. I MIEI FIGLI SERVONO PER CREARE I VACCINI … “

    Due volte all’anno, mi faccio fecondare e partorisco un feto vivo al 5 mese e guadagno 500 euro/dollari, a seconda se lo faccio in Europa o in America. Lo faccio perché ho bisogno di soldi. Lo so, è una cosa orrenda, ma ci sono tante donne che fanno come me.

    Ogni volta mi tocca partorire quando giungo al quarto, quinto mese di gravidanza. Mi inducono il parto ed il feto che nasce lo vedo solo per pochi secondi. Non so molto di cosa succede in seguito .. so solo che è vivo, che respira da solo ed il suo cuore batte normalmente … dopodiché so che viene smembrato a pezzettini e dai suoi organi vengono prelevate le cellule che servono per fare i vaccini che tutti noi usiamo, per noi stessi o per i nostri figli.. perché anche io sono madre.. per poco ma lo sono ogni anno due volte …

    A volte mi sento in colpa per quello che faccio, ma poi penso che tanto tutti ne sono a conoscenza… quindi la colpa non è solo mia … c’è pure scritto su tutti i “bugiardini” .. cellule embrionali di feti abortiti … quindi se firmano il consenso informato … lo sanno.. Anche in Vaticano lo sanno… la legge lo consente .. quindi dov’è il problema?

    C’è chi dice che soffrano terribilmente mentre li sezionano da vivi…. ma a questo non ci voglio assolutamente pensare … spero tanto non soffrano … o almeno che la loro sofferenza duri pochi minuti ….

    Ecco da dove arrivano le cellule embrionali da feti abortiti utilizzati per i vaccini … FATE VOI! NON SONO BAMBINI FATTI E FINITI????????

    Gli elementi della bufala

    L’appello della “presunta madre”, spesso arricchito dalla classica foto scioccante di un aborto, comincia già stiracchiando la sospensione dell’incredulità oltre il confine del microshock.

    Precisiamo: dicesi microshock la teoria per cui se apri la tua discussione con qualcosa di scioccante ed emotivo che paralizza la razionalità dell’interlocutore, puoi raccontare le cose più bizzarre e tutti saranno troppo sconvolti per replicare.

    Ad esempio di parte dicendo che la presunta madre abortisce puntualmente due volte l’anno, ma al quarto mese di gravidanza col feto che respira autonomamente con battito cardiaco regolare.

    Riflettete sul fatto che avete appena letto la bizzarra teoria per cui un’ipotetica gravidanza pretermine inferiore alle 20 settimane risulti in un feto completamente formato e in grado di respirare autonomamente con un solido battito cardiaco e pensate a quale schiaffo in faccia alle puerpere che hanno patito le complicazioni di un parto prematuro sia una simile apertura.

    Sostanzialmente, le possibilità di sopravvivenza di un feto pretermine cominciano a salire, dal 50% in poi e con gravissimi danni, dal sesto mese circa, e ribadire il contrario significa offendere la sensibilità di chi ha patito i dolori di una gravidanza pretermine o un aborto.

    Häggström, Mikael (2014). "Medical gallery of Mikael Häggström 2014". WikiJournal of Medicine 1 (2). DOI:10.15347/wjm/2014.008. ISSN 2002-4436. Public Domain. or By Mikael Häggström, used with permission. - Own work
    Häggström, Mikael (2014). “Medical gallery of Mikael Häggström 2014”. WikiJournal of Medicine 1 (2). DOI:10.15347/wjm/2014.008. ISSN 2002-4436. Public Domain. or By Mikael Häggström, used with permission. – Own work

    Li smembrano e li sezionano da vivi, fanno i vaccini con gli aborti!

    Deciditi: stai parlando di un aborto o una ipotetica e miracolosa gravidanza pretermine del quinto mese al massimo?

    E se stai parlando del primo caso, possibile che dobbiamo ancora tornare sul tema delle cellule fetali?

    Le linee di cellule usate per la coltivazione non sono prese da aborti.

    Ci sono alcune linee cellulari prelevate, in un passato ormai lontano.

    Ad esempio, la ricerca vaccinale sulla Polio trasse enorme giovamento dalle cellule HeLa, una linea di cellule presa dalla biopsia di una donna morta di cancro alla cervice nel 1951 e tutt’ora usate in laboratorio.

    Alcuni vaccini vengono ricavati similarmente da linee cellulari ottenute da aborti in tempi ben determinati, come la linea WI-38, ottenuta ormai cinquanta anni fa e gestita con le massime cautele dato il suo valore incalcolabile nella ricerca di vaccini storicamente utili.

    Basti pensare al fatto che rosolia e morbillo sono tra le cause di aborto nelle puerpere e le vaccinazioni contro la rosolia e il morbillo sono quindi agenti che prevengono gli aborti.

    Si arriva così al cortocircuito novaxx completo: si accusa il vaccino, che previene gli aborti spontanei, di nascere inducendo aborti quando questo non è affatto necessario.

    Le linee cellulari usate nella creazione di alcuni vaccini, sono semplicemente ottenute coltivando cellule ottenute da aborti precedenti, e non vi è alcun bisogno di provocarne di nuovi.

    Anche perché si parla di linee cellulari selezionatissime e che devono avere determinate caratteristiche che, semplicemente, non possono essere cercate “a casaccio”.

    Riassumendo:

    Ecco da dove arrivano le cellule embrionali da feti abortiti utilizzati per i vaccini … FATE VOI! NON SONO BAMBINI FATTI E FINITI????????

    No, non lo sono. Possiamo smetterla con le fake news ora?

  • DISINFORMAZIONE E PRECISAZIONI Un uomo ripulisce i feti abortiti (foto)

    DISINFORMAZIONE E PRECISAZIONI Un uomo ripulisce i feti abortiti (foto)

    Una foto virale mostra un uomo intento a ripulire dei feti abortiti. L’immagine non è adatta alle persone impressionabili, eppure è comparsa nelle nostre Home con una certa insistenza in questi giorni. Tra le tante pagine, è stata postata anche da Verità sull’inferno il 21 giugno:

    Quest’uomo è andato dietro un cassonetto della clinica per aborti per prendere questi poveri bambini abortiti, lavarli e seppellirli, non sono spazzatura, sono esseri umani !

    Fonte: Benedetto XVI.

    Il post si chiude attribuendo immagine e didascalia a Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Aloisius Ratzinger, difatti troviamo la stessa immagine in un post pubblicato sulla pagina Facebook Papa Benedetto 16 / SER Gänswein il 21 giugno. È d’uopo dimostrare, ora, che quest’ultima non è la pagina social dell’ex Pontefice, come del resto si sostiene nella scheda delle informazioni:

    Siamo un gruppo di quattro laiche ,profondamente innamorate del Magistero di Papa Benedetto 16 , e vorremmo che le Sue parole non venissero MAI dimenticate …

    La didascalia riporta:

    NEL CONTINENTE AMERICANO ….FOTO CONTROLLATA E POTETE FARE DA VOI STESSI PUBBLICATA LA PRIMA VOLTA IL 21 MAGGIO 2018
    Quest’uomo è andato dietro un cassonetto della clinica per aborti per prendere questi poveri bambini abortiti, lavarli e seppellirli, non sono spazzatura, sono esseri umani !!#noaborto #siallavita la foto viene dal continente americano!

    In sostanza, si tratta di un tentativo di sensibilizzare sul tema dell’aborto, ma come riporta Snopes nella sua analisi, l’immagine circolava già dall’aprire 2018, e si scriveva che venisse dal Brasile. In primo luogo, bisogna ricordare che l’aborto, in Brasile, è considerato illegale, dunque non può esistere alcuna clinica per aborti. Le autrici di Papa Benedetto 16 / SER Gänswein parlano di continente americano, ma in questo modo liquidano troppo in fretta un retroscena oltemodo complesso, sicuramente per raggiungere un certo numero di like e condivisioni.

    In realtà, la foto era inclusa in un intero servizio pubblicato dal sito di notizie vietnamita Emdep il 29 marzo 2018. Troviamo, infatti, una seconda immagine dello stesso uomo:

    Siamo dunque in Vietnam (non in Brasile e tanto meno in Italia), e l’uomo mostrato nella foto – si legge nel report di Emdep – è solito preparare i feti dei bambini abortiti per dare loro una sepoltura. Cuong, questo il suo nome, si occupa anche dei bambini deceduti dopo la nascita e di quelli abbandonati per strada. La sua azione è “resa necessaria” se consideriamo l’alto tasso di aborti registrato nel Vietnam, tanto da portare il Paese sulla vetta delle Nazioni con più gravidanze interrotte. Si parla, infatti, di circa 300.000 casi all’anno su donne dai 15 ai 19 anni, e in buona percentuale si fa riferimento agli aborti clandestini. La giovane età delle donne che interrompono la gravidanza, spesso, è dovuta al fallimentare uso delle contraccezioni.

    In questo modo, per i bambini non nati o rifiutati e abbandonati, vengono organizzate delle vere e proprie cerimonie funebri.

    Parliamo di disinformazione, dunque, perché esiste un numero considerevole di post in cui si sostiene che la foto sia stata scattata in Italia, aprendo dunque il sipario alle classiche immagini con didascalia prive di informazioni (leggi la nostra guida utile), e soprattutto un post del 18 aprile – che ha scatenato la viralità – riporta erroneamente che l’immagine è stata scattata Rio de Janeiro, in Brasile. Non è così, perché Cuong vive in Vietnam, il primo Paese del Sud-Est asiatico per le gravidanze interrotte, e uno dei primi al mondo.

    Parliamo di precisazioni, infine, perché l’immagine non è un fotoritocco – come molti sospettano – ma, ribadiamo, non viene né dall’Italia né dal Brasile. Riproporla senza approfondimenti potrebbe fuorviare i lettori, accendendo il dibattito sul tema senza considerare contesti, politica e realtà.

    Infine, l’uomo che ripulisce i feti non è stato fotografato nel continente americano, come invece vogliono sostenere le amministratrici della fanpage dell’ex Pontefice Benedetto XVI.