ALLARMISMO e DISINFORMAZIONE L'EU e l'olio tunisino: così muore l'olio italiano – Bufale.net

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In questi giorni c’è un gran parlare del “famigerato” olio tunisino e del suo arrivo “devastante” in Italia, così tanto “devastante” da far morire l’olio italiano.
Il 25 gennaio 2016 Matteo Salvini pubblicò il seguente post:

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CHE SCHIFO!
In questo momento, in commissione a Bruxelles, il PD ha votato a favore dell’arrivo sul mercato europeo (e italiano) di altre 35.000 TONNELLATE di OLIO DI OLIVA dalla Tunisia, senza dazio.
Dopo l’arrivo di migliaia di tonnellate di riso da Cambogia e Birmania, un altro schiaffo ai nostri agricoltori, e agli italiani tutti.
Capito come Renzi cala le braghe a Bruxelles?
Se anche a voi girano le palle, FATE GIRARE la notizia.

Riportiamo, tra i numerosi esempi possibili, quello di Alessandro Di Battista del M5S nel suo post del 25 gennaio 2016:

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IL PD VOTA PER L’INVASIONE DELL’OLIO TUNISINO E UCCIDE IL MADE IN ITALY
Se vi diciamo che il PD in Europa abbaia ma non morde è perché ne abbiamo le prove. E’ un partito venduto al più becero capitalismo.
Pensate che con il voto di due euro-parlamentari PD (Alessia Mosca e Goffredo Bettini) la Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo ha approvato l’importazione senza dazi di una quota annua di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia. Questa ulteriore quota si aggiunge alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia e sarà in vigore per due anni.
Dietro l’invasione dell’olio tunisino ci sono precisi interessi economici in gioco: l’obiettivo è quello di affossare i piccoli e medi produttori del Sud Italia, mentre ai grandi viene data la possibilità di comprare a prezzo stracciato l’olio extraeuropeo per poi spacciarlo Made in Italy, come in passato già dimostrato dalle inchieste della magistratura.
Tagliano gli ulivi secolari e fanno entrare olio dalla Tunisia per assecondare l’Europa. Poi in TV fanno finta di fare la voce grossa con Bruxelles.

Innanzitutto dobbiamo capire perché c’è stata questa “apertura” verso la Tunisia.
Per spiegare i vari punti riguardanti il caso “olio d’oliva tunisino” e dare risposta alle domande degli utenti abbiamo suddiviso l’articolo nei seguenti capitoli:

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