Sanzione a bisognosi per assembramenti davanti alla mensa: una ricostruzione

di Luca Mastinu |

Sanzione a bisognosi per assembramenti davanti alla mensa: una ricostruzione Bufale.net

I nostri lettori ci segnalano una notizia pubblicata su Genova24 il 19 novembre. Alcuni bisognosi in fila per la mensa sono stati multati dai vigili per assembramento. Il fatto è avvenuto in Via Pré, al centro storico di Genova. La mensa è quella gestita dall’associazione Veriamici Teen Challenge di don Daniele Marzano, che sul fatto ha espresso tutto il suo rammarico. Diversi cittadini sono stati multati, e anche l’associazione Migrantes a Genova ha contestato l’operato dei vigili.

Le proteste delle associazioni

Come anticipato in apertura, sulla vicenda si è pronunciato Daniele Marzano di Veriamici Teen Challenge:

I vigili ci hanno sempre aiutato, siamo stati anche noi a chiamarli e a chiedere aiuto durante la distribuzione dei pasti ma la fila spesso si interseca con la zona dello spaccio. Noi abbiamo messo i distanziamenti a terra forniamo le mascherine a chi le ha vecchie o a chi non ne ha proprio.

Sulla questione è intervenuto anche don Giacomo Martino di Migrantes a Genova:

Uno dei motti delle forze di polizia è di proteggere e servire. La legge giusta va applicata guardando la situazione, altrimenti diventa ingiusta, in questo momento è necessario usare l’umanità e anche le associazioni se hanno bisogno di aiuto per gestire le emergenze devono chiedere aiuto. Le stesse istituzioni devono ‘sporcarsi’ le mani con le associazioni, le devono coinvolgere di più. Solo così si può superare un momento così duro per tutti, senza puntare il dito contro nessuno.

La risposta dalle istituzioni: “Cittadini sensibilizzati da giorni”

Oggi, 20 novembre, arriva la risposta delle istituzioni. Genova24 riporta la replica di Giorgio Viale, assessore comunale alla Pubblica Sicurezza. Residenti e comitati, racconta Viale, da settimane segnalavano la presenza di assembramenti di fronte alla mensa e gli agenti erano intervenuti a più riprese per sensibilizzare i presenti al rispetto del DPCM.

I nostri agenti sono intervenuti su segnalazione dell’associazione che gestisce la mensa e hanno elevato la multa soltanto dopo aver ripetutamente fatto moral suasion per il rispetto delle norme sul distanziamento. Inoltre le persone che sono state multate erano plurisegnalate ed erano lì con l’evidente intento di creare disturbo.

Alcune delle persone in coda non indossavano dispositivi di protezione individuale e non rispettavano il distanziamento sociale, malgrado la mensa avesse predisposto 10 giorni fa, proprio su richiesta del Comune, dei distanziatori a terra.

Già nella giornata di ieri, tuttavia, le testate nazionali hanno riportato la versione delle forze dell’ordine. Il Secolo XIX ha raccolto la dichiarazione del comandante di polizia municipale, che ha raccontato che uno dei cittadini sanzionati è stato denunciato per aver mentito nel fornire le sue generalità. Su questa dichiarazione troviamo conferma anche su Repubblica.

Perché “precisazioni”?

Parliamo di precisazioni in quanto secondo alcuni utenti i bisognosi multati hanno ricevuto la sanzione per una deliberata scelta delle forze dell’ordine. In realtà l’assessore e il comandante della polizia municipale specificano che le segnalazioni sugli assembramenti in Via Pré erano arrivate da alcune settimane e fino ai giorni scorsi gli agenti hanno tentato di sensibilizzare gli indigenti in fila.

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