NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI La Gendarmeria francese e i migranti scaricati in Italia

di Luca Mastinu |

Venerdì 12 ottobre a Claviere, in prossimità del tunnel di Cesana, la Digos aveva notato un furgone della Gendarmeria francese accostarsi in prossimità del bosco e, «con un gesto della mano», fare scendere due cittadini africani presumibilmente irregolari.

Il furgone ha fatto poi ritorno oltreconfine, e dei migranti fatti scendere si sono perse le tracce. La Digos ha dunque annotato la targa e ha inviato la documentazione alla Procura di Torino, che ha aperto un’inchiesta. Come ricostruisce Corriere della sera, gli agenti della Digos erano in borghese e, notata la scena, si erano messi all’inseguimento della Gendarmerie senza essere notati. A quel punto hanno scattato una fotografia e hanno stilato una relazione, che poi è stata letta dal procuratore capo Armando Spataro.

La Farnesina si è da subito mobilitata per chiedere chiarimenti alle autorità francesi, che attraverso alcune fonti comunicano all’Ansa che i lavori sul chiarimento sono in corso, e l’episodio si configura come un incidente. La richiesta di fare chiarezza è giunta anche dall’Ambasciata francese a Roma e, nella sera del 15 ottobre, la polizia Haute Alpes ha riconosciuto l’errore, come riporta anche l’AdnKronos:

Nell’ambito di una missione di rimpatrio di stranieri irregolari, un veicolo della gendarmeria francese ha attraversato il confine franco-italiano in direzione di Clavière (Italia), senza previa autorizzazione della polizia italiana. Sembra che la stazione di polizia di Bardonecchia fosse informata correttamente in relazione al trasferimento di due stranieri illegali al confine. Il veicolo della gendarmeria, tuttavia, non era destinato ad entrare nel territorio italiano.

Matteo Salvini ha espresso il suo dissenso anche in un post pubblicato su Facebook:

Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente.
Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali, a partire dall’Onu fino all’Europa, non trovino “VOMITEVOLE” lasciare delle persone in una zona isolata, senza assistenza e senza segnalazioni. Chi erano questi immigrati? Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati?
E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi?
Perché i francesi parlano di “gendarmi che non conoscevano la strada”, se poi il furgone è rientrato nel proprio paese a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla.
Non accettiamo le scuse.

La Procura ha dunque aperto un fascicolo sul caso, e per il momento non ci sono ipotesi di reato. A confermarlo – come scrive Corriere – è anche una fonte confidenziale della Polizia che parla di «errore dovuto al cambio turno». In sostanza, le autorità francesi hanno ammesso l’errore ma il Ministero dell’Interno non accetta le scuse e in una nota fa sapere che la Farnesina ha già preso contatti con l’Ambasciatore di Francia in Italia, analogamente all’ambasciatore italiano in Francia che ha chiesto chiarimenti alle autorità francesi.

La Farnesina conclude affermando che, una volta ricostruita la realtà dei fatti, verrà data pubblica comunicazione.

Parliamo di notizia vera per confermare l’episodio dei due migranti fatti scendere dalla Gendarmeria francese sul suolo italiano, a Claviere; parliamo di precisazioni, infine, nell’attesa che venga fatta chiarezza dalle autorità francesi e nell’attesa che la Farnesina ne dia ufficiale comunicazione.

 

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