NON CONDIVIDERE Attenzione, questi due ragazzi di Torino (Santena) hanno ridotto dei poveri cani in fin di vita

di Luca Mastinu |

Il nostro tag non condividere nasce per fermare le catene che interessano persone ignare di essere al centro di una bufera social. Troppo spesso – e voi avete memoria quanto noi – si sono rivelate delle vere e proprie bufale diffamatorie che hanno creato non pochi problemi alle persone finite nel mirino della rete.

In questo caso (che non è di certo il primo) abbiamo semplicemente una foto con una didascalia, e nessun riscontro sulla rete. L’8 marzo 2018 un utente Facebook ha pubblicato un post:

I commenti gridano al massacro brutale, alla vendetta. Non mancano minacce, ovviamente. La nostra domanda, anche se molti di voi esploderanno di rabbia, è: esistono prove e documenti sulla responsabilità dei due ragazzi?

Ve lo diciamo noi: no.

Esiste solo un post pubblicato da un privato. Nient’altro. È comprensibile indignarsi e arrabbiarsi alla notizia di un maltrattamento su animali, ma Facebook non è un tribunale, dunque è sempre bene lasciare che ad occuparsi della cattura di due – probabili – criminali siano sempre le autorità competenti. In caso contrario, chi si improvvisa giudiceinvestigatore potrebbe incorrere in pesanti conseguenze legali (leggi la nostra guida utile sui profili legali della bufala), perché si potrebbe parlare di reato di diffamazione.

Vi chiediamo, dunque, di non condividere il post né la foto. Non esistono prove e potreste creare dei problemi sia alla coppia interessata sia a voi stessi.

Evitate l’obbedienza passiva e lasciate fare il lavoro a chi di dovere.

 

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