Mascherine e anidride carbonica: bufalari e condivisori compulsivi insistono con il “lento e inesorabile suicidio”

di Luca Mastinu |

Mascherine e anidride carbonica: bufalari e condivisori compulsivi insistono con il “lento e inesorabile suicidio” Bufale.net

Alle notizie che interessano mascherine e anidride carbonica avevamo dedicato un articolo il 14 maggio 2020 dimostrando quanto l’assenza di spirito critico dei condivisori compulsivi possa farsi veicolo di bufale e disinformazione specialmente sul piano scientifico. Del meme che oggi prendiamo in esame avevamo già parlato, ma considerate le numerose segnalazioni ci ritroviamo a pubblicare un’analisi apposita.

Un lento inesorabile suicidio.

Troppi italiani rispettosi di regole assurde.

Mettere la mascherina uccide lentamente chi la porta, perché si respira anche parte della propria aria espirata che è ricca di Anidride Carbonica. Informatevi sui danni che può arrecare ad una persona respirare una parte di Anidride Carbonica per molte ore tutti i giorni.
È UN SUICIDIO LENTO MA PUR SEMPRE UN SUICIDIO!
Nessuno che protesta, l’ignoranza ucciderà molto più del virus, soprattutto se decideranno di mantenerle obbligatorie nei luoghi di lavoro aperti al pubblico!

Gli esperti: “Soglia tollerabile, nessun rischio”

Il 13 maggio 2020 il sito di fact-checking Facta ha dedicato un intero articolo a questo meme che, come tantissimi contenuti diffusi ossessivamente da molti utenti, si rivela pieno di falsità e assolutamente fuorviante. Era il 5 maggio quando l’agenzia Reuters raccoglieva il parere di un rappresentante del Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie (CDC) statunitense, secondo il quale la quantità di anidride carbonica inalata mentre si indossa la mascherina è sempre tollerabile e non si rischia affatto l’ipercapnia (l’aumento nel sangue della concentrazione di anidride carbonica).

Lo stesso concetto è stato raccolto da Snopes dall’epidemiologo Abrar Ahmad Chughtai della University of New South Wales (Sydney) che ha aggiunto che i soggetti che possono accusare problemi con l’uso della mascherina sono coloro che presentano problemi respiratori preesistenti, specialmente dopo un uso prolungato al quale si può ovviare rimuovendo il dispositivo dopo circa un’ora.

Il parere del medico di Cagliari che i bufalari non hanno capito

Era il 17 aprile 2020 quando il quotidiano locale L’Unione Sarda pubblicava il parere di un medico di Cagliari che contestava le disposizioni governative del governatore della Sardegna Christian Solinas in termini di uso della mascherina.

Il medico, in sostanza, sosteneva che l’uso della mascherina durante uno sforzo fisico – corsa e altre attività – può portare all’alcalosi, dunque l’uso della mascherina è sconsigliato durante l’attività fisica. Avevamo riportato le sue parole nel nostro precedente articolo. Tuttavia i bufalari si erano “divertiti” a decontestualizzare le sue dichiarazioni per trasformarle in allarmi contro le mascherine.

Quando si parla di mascherine e anidride carbonica, dunque, è il caso di considerare che il quantitativo di CO2 inalato quando indossiamo un dispositivo è sempre sotto la soglia tollerabile, per cui non rischiamo alcunché e tanto meno ci stiamo infliggendo un “lento e inesorabile suicidio”.

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