Cosenza dice “no” ai prodotti del Nord, spopola l’hashtag #mangiasud

di Luca Mastinu |

Un articolo pubblicato su Gazzetta del Sud parla dell’iniziativa #mangiasud, promossa a Cosenza da un commerciante insieme ad una rete di esercenti in continua espansione per promuovere i prodotti locali.

#mangiasud, Cosenza, Calabria, Economia

All’ingresso della sua macelleria/griglieria il proprietario ha esposto un cartello che recita quanto segue:

Ristorante selezionato #mangiasud

In questo ristorante non serviano vini e altri prodotti del Nord.

Tutte le materie prime utilizzate in questo ristorante sono originarie delle regioni meridionali.

Perché lo facciamo? Perché le Regioni Veneto e Lombardia, Emilia Romagna (e presto anche le altre) vogliono trattenere tutto il residuo fiscale. Vuol dire che le tasse pagate al Nord resteranno integralmente al Nord. Quindi se tu consumi prodotti del nord, non solo arricchisci i settentrionali, ma significa che anche le tasse che versano le imprese del nord (che pagano con i tuoi soldi) andranno a finanziare solo scuole, ospedali e strade del Nord.
E le Scuole, Ospedali e Strade del Sud chi li finanzia?

Rete Nazionale Ristoranti #MANGIASUD


Ansa riporta le dichiarazioni del proprietario del ristorante, aperto nel 1954 ed ereditato dal nonno:

Non siamo contro nessuno, solo lavoriamo e paghiamo le tasse come tutti, dunque non ci stiamo ad essere tacciati come mantenuti dai settentrionali. Si tratta di promuovere e di sostenere le nostre eccellenze agroalimentari. È protezionismo ma senza essere contro qualcuno.

In alcuni locali, come riportano le agenzie e la stampa locale, sono comparsi messaggi come: “In questo ristorante non serviamo vini o altri prodotti del Nord”, oppure: “Bar deVENETIzzato”. Nell’edizione di Cosenza della Gazzetta del Sud, infine, leggiamo:

È ovvio che se qualcuno entra nel mio locale e mi chiede un tagliata con rucola e grana, di certo non può essere un prodotto calabrese e comunque la trova, ma quando si tratta di consigliare e promuovere prodotti parto sempre dai nostri. È una reazione a catena si produce in Calabria, si consuma prodotto calabrese e aumentiamo l’indotto, creiamo economia e posti di lavoro.

La notizia è vera e sulla pagina Facebook della macelleria/griglieria dalla quale è partita l’iniziativa troviamo riscontro ufficiale. È d’uopo precisare, però, che non si tratta di una messa al bando dei prodotti del nord, ma di un discorso di priorità dei prodotti del sud per favorire in primo luogo il commercio locale.

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