Conferme su Angela Maraventano condannata per non aver pagato contributi INPS: è di Lega Lampedusa

di Redazione |

Angela Maraventano

Ci sono conferme su una storia tornata improvvisamente alla ribalta oggi 30 giugno, dopo lo sbarco di Sea Watch 3 a Lampedusa, considerando quanto avvenuto in passato ad Angela Maraventano. Si tratta di un’importante esponente della Lega sull’isola, che nel 2015 ha dovuto fare i conti con una condanna per non aver versato i contributi INPS ad un suo dipendente. Cerchiamo dunque di affrontare la questione con ordine, individuando in prima istanza le ragioni per le quali questo personaggio politico sia nuovamente sotto la luce dei riflettori.

Secondo le ricostruzioni che abbiamo condiviso nella giornata di ieri, infatti, Angela Maraventano ha capeggiato il gruppo che ha accolto con una forte contestazione l’attracco di Sea Watch 3 a Lampedusa. In particolare, è stato facile individuare una serie di espressioni che hanno indignato moltissimi italiani nei confronti di Carola Rackete, Capitano dell’imbarcazione, indipendentemente dai colori politici difesi. Per tale motivo, in molti hanno scavato nel passato della donna, che nel 2015 era senatore e vice sindaco proprio di Lampedusa.

Come accennato, ad Angela Maraventano viene contestato soprattutto il fatto di essere stata condannata per due volte, dopo che un dipendente del suo ristorante ha scoperto il mancato versamento dei contributi INPS, per una cifra totale di 4.200 euro. Alla luce delle sue ultime iniziative politiche, in nome del rispetto della legge, dopo la contestazione organizzata contro Sea Watch 3, in molti si sarebbero aspettati un curriculum impeccabile. Sui social, invece, è partito da Pietro Raffa (su Twitter) il primo contrattacco. A suo dire, la leghista aveva richiesto anche che Lampedusa fosse annessa a Bergamo.

 

Va detto che la notizia si trova anche sulla pagine del Corriere e risale proprio all’epoca dei fatti, con tanto di dichiarazioni da parte della stessa Angela Maraventano, che a suo tempo commentò stizzita la decisione della Corte. Insomma, alla luce delle fonti e delle notizie riportate, possiamo solo definire “vera” la notizia riguardante la sua condanna per non aver versato oltre 4.000 euro di contributi INPS per un suo dipendente. A seguire il video che risale all’altra sera, con Angela Maraventano arrivata a dichiarare che in caso di attracco ci sarebbe scappato il morto.

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