Pesanti insulti a Carola Rackete dai sostenitori di Salvini: “Ti devono violentare”, “ti piace il c..o nero”

di Redazione |

Insulti a Carola Rackete

Arriva un filmato pubblicato da Davide Faraone del PD, il quale, come riporta Fanpage in questi minuti, denuncia senza mezzi termini i pesanti insulti a Carola Rackete al momento dell’attracco a Lampedusa questa notte, con cui è stata messa la parola fine alla lunga telenovela relativa a Sea Watch 3. Andiamo con ordine, perché la testimonianza è importante e getta una pesante accusa nei confronti della delegazione della Lega che a detta dell’esponente PD ha sostenuto per tutto il tempo le tesi di Salvini.

Dopo aver analizzato la bufala incentrata sul padre di Carola Rackete, con un approfondimento pubblicato in mattinata, tocca dunque concentrarsi su un altro aspetto molto delicato. Il filmato che trovate a fine articolo, effettivamente, è senza filtri e grazie al contributo dei già citati colleghi di Fanpage fa emergere commenti da parte dei contestatori presenti al porto che vanno oltre le differenti vedute politiche su questa vicenda, alla luce dei pesanti insulti a Carola Rackete. Espressioni che si potranno facilmente estrarre dalle immagini in questione.

Un esempio? Come riporta lo stesso Davide Faraone, è possibile evidenziare “Ti devono violentare”, “ti piace il c..o nero”. Insomma, un odio che va oltre il dibattito politico, dal quale con ogni probabilità prenderà le distanze anche Matteo Salvini. Il riferimento alla Lega è inevitabile, in quanto anche il documento pubblicato da Repubblica su Youtube mette in risalto la presenza di un gruppo capeggiato dalla leader della Lega lampedusana Angela Maraventano.

Insomma, pochi dubbi sulla natura degli insulti a Carola Rackete, fermo restando che resta una piccola percentuale di dubbio sulla provenienza delle espressioni riportate dall’esponente PD. Se non altro, perché le immagini non mostrano in modo chiaro chi sia a pronunciare quelle parole. Nel frattempo, potete farvi un’idea di cosa sia avvenuto questa sera a Lampedusa al momento dell’attracco di Sea Watch 3.

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