Carabiniere ucciso: fermati 2 cittadini americani

di Shadow Ranger |

Prima di sapere che sarebbero stati fermati 2 cittadini americani siamo usciti con un pezzo relativo alla morte di un Carabiniere a Roma.

Non vediamo nel futuro, non siamo psichici né veggenti: per questo abbiamo raccolto quanto gli inqurenti hanno raccolto.

Si parlava pertanto di Mario Rega Cerciello, vice brigadiere di 35 anni accoltellato nell’esercizio del suo dovere. Ovvero, convocato per fermare un assai probabile tentativo di estorsione, era stato accoltellato da due individui.

Questa è l’Italia, e la morte del povero Cerciello, eroe e martire per la Giustizia è passata in secondo piano da chi ha voluto mistificarne la morte e dileggiarne il cadavere ancora caldo per dare sfogo ai suoi xenofobi livori da operetta.

I cattivisti in servizio permamente sono come l’erba mala: sono onnipresenti e si fanno gran vanto di pervertire ogni tragedia per farne quello che vogliono.


Abbiamo visto questo triste fenomeno all’opera durante i fatti di Bibbiano, appropriati da orde di cattivisti in servizio permanente per farne occasione di gazzarra, odio, livore e assalti inverecondi alla magistratura, con tanto di post gratuitamente omofobi  e l’avatar Facebook dedicato ai bambini usato invece per dileggiare la morte in mare di altri piccoli innocenti.

E l’abbiamo visto ancora adesso, quando a indagini non appena iniziate, come riportato nel nostro articolo, si era sparsa la voce che testimoni oculari avevano visto dei non meglio precisati nordafricani.

Ovviamente, a meno che i presenti non si siano accostati agli stessi per riscontrarne i documenti, una testimonianza de relato in cui si parla di nordafricani va presa con le pinze.

Vi abbiamo già mostrato più volte come, di questi tempi, per l’Italiano medio, nordafricano sia diventato una parola ombrello che racchiude in sè ogni singolo uomo di colore in una sorta di versione 2.0 della maledizione del biblico Cam.

E quindi, una persona di ordinaria avvedutezza avrebbe avuto fiducia nella magistratura, atteso i resoconti delle indagini e deciso cosa fare.

Ricordando peraltro come la responsabilità penale sia individuale, quindi condannare i nordafricani per un gesto brutale sarebbe come definire gli Italiani mafiosi per l’insistenza del crimine organizzato in talune plaghe della penisola. Argomento come abbiamo visto che tutt’ora è un nervo scoperto in molti di noi.

Ma invece no: abbiamo ancora alfieri da tastiera in servizio permanente che proprio non se ne lasciano sfuggire una.

Sospettato un nordafricano? Il dolore di una famiglia, una giovane vedova in lacrime e le speranze spezzate di un eroe passano in secondo piano.

Bisogna arrivare per primi ad urlare e ostentare rabbia, bisogna appendersi al petto la medaglia del patriotta tastierista che su un Piave virtuale di metallo e plastica urla stentoreo

Non passa lo stranierooooh!

Ma con la voce scordata di Vichi, il personaggio della Guzzanti, fino a far suonare il suo gutturale grido come un

Elefoibbeh?!?!?

E commenti come

Poveri rifugiati loro non sapevano che in Italia non si può uccidere un carabiniere. Questo sarà il giudizio di un magistrato di sx. povera Italia in che mani siamo.

Mo vedremo qualche giudice sinistroide che dirà che hanno agito sotto effetto di stupefacenti e tra qualche anno ce li ritroveremo tra i piedi

Intrisi del solito disprezzo per la magistratura con cui il defunto collaborava hanno fatto da padrone.

E credeteci vi risparmiamo i commenti peggiori.

E vi risparmiamo anche le risse, le gazzarre, ma anche le belluine risse esplose quando, effettivamente, sono stati fermati due cittadini americani indagati per tale caso.

Basta! Fate silenzio, tutti!

È morto un uomo, morto servendo la Patria e non per farvi pavoneggiare su Internet.

Una vita si è spenta, in una vicenda giudiziaria che gli inquirenti su cui vomitate i vostri livori hanno definito

“La vicenda potrebbe anche essere più complessa di quello che si pensava all’inizio”

Avete tutti perso una preziosa occasione per tacere, tutti.

In ginocchio quindi, in ginocchio davanti alla bara di un eroe, muti e implorando perdono.

E vergogna, vergogna e disnore per la gazzarra che state facendo.

Oggi più che mai dovremmo #restareumani, non scegliere, coscientemente, di odiare.

 

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