Bibbiano, la magistratura dichiara: non erano elettroshock ma scariche elettriche

di Shadow Ranger |

Bibbiano, la magistratura dichiara: non erano elettroshock ma scariche elettriche è l’ennesima creazione di un dibattito ormai intossicato. Vi abbiamo già parlato dei rischi del cercare ossessivamente di montare il caso politico e non vi torneremo se non brevemente.

Credete di star facendo il bene dei bambini, ma siete in questo momento il loro peggior nemico.

Siete il motivo principale per cui ormai nessuno, sottolineo nessuno che parla di Bibbiano ha più interesse a parlare dei bambini stessi. Anzi, state rendendo il lavoro impossibile all’unico ente che sta facendo qualcosa di buono per loro: la magistratura.

Voi altri state riducendo una faccenda triste e dolorsa ad un meme, una barzelletta, il grido stentoreo della Vichi della Guzzanti che con lo sguardo vitreo fisso nel vuoto e la voce stentorea urla

Elefoibbbbbbbbeeeh?!?

come risposta universale ad ogni singolo problema dell’umanità.


State sostanzialmente facendo in modo che chiunque abbia il qualsiasi interesse e le capacità per aiutare i bambini di Bibbiano si tenga ben lontano dal dibattito, ormai ridotto ad una rissa da pollaio, ad un tormentone da spiaggia pari a “Ma i marò?!?” urlato dopo l’ennesima ripetizione del video “Un Calippo e una bira…”

Non fa eccezione il meme de “la magistratura dichiara: non erano elettroshock ma scariche elettriche”

Il meme delle scariche elettriche ed il male che sta facendo al dibattito

Bibbiano, la magistratura dichiara: non erano elettroshock ma scariche elettriche
Bibbiano, la magistratura dichiara: non erano elettroshock ma scariche elettriche

Come al solito, siamo di fronte al memetto preconfezionato. Teschietti, faccine, e la scritta acchiappaclick, più il tag #finoallinfinito. Probabilmente l’annuncio di volerci prendere per sfinimento più che per ragione, come vedremo

La magistratura: a Reggio Emilia non erano elettroshock ma semplici scariche elettriche, insomma i bambini stavano da dio!

Lo scopo è evidente: un attacco frontale alla magistratura inammissibile in uno stato civile.

In uno stato civile infatti ci si rende conto del fatto che il potere giudiziario è amministrato dai Magistrati. Dai giudici insomma, persone che hanno studiato anni e si avvalgono della consulenza tecnica di periti in tutte le materie necessarie per colmare le loro conoscenze, in grado di interpretare la legge nel migliore dei cittadini.

Un’incarnazione della teoria del Leviatano di cui vi abbiamo parlato: lo Stato come Leviatano, un mostro orribile ed enorme ma buono che si prende in carico l’obiettivo di tutelare i cittadini, chiedendo loro in cambio di rimettergli l’esercizio della forza.

Tradotto dal Legalese, il Leviatano si impegna a difendere tutti i cittadini purché loro la smettano di ammazzarsi a vicenda urlando che faranno da sè: questo il Leviatano non potrebbe sopportarlo, e se lo sopportasse vedrebbe lo Stato sfrangiarsi in una serie di risse da bar.

Quindi abbiamo da un lato il Leviatano, ente collettivo che riunisce in sé le competenze, il sapere tecnico e l’impegno di migliaia di operatori del settore giudiziario: giudici, pubblici ministeri, inquirenti, polizia giudiziaria… e dall’altro abbiamo Goccediluna05 garrulo giovinotto un pochitto pazzerello con tanto tempo da perdere, tante cose da dire e tanti memi da fare che decide di entrare a gamba tesa in un dibattito di cui non ha le cognizioni tecniche per discutere, nè l’interesse per approfondire, ma vuole solamente ramazzare una folla con torce e forconi che gli faccia da seguito.

Il tipico seguito di Goccediluna05
Il tipico seguito di Goccediluna05

Perchè, non è vero?

No, non è vero. Non è vero affatto.

Quello che giustamente la magistratura nega essere un elettroshock, non è elettroshock né scosse elettriche.

Come ci ricorda Globalist al riguardo

La notizia è che non è vero nulla: l’apparecchio ritrovato dai carabinieri non serve per l’elettroshock ma è invece un macchinario usato nell’ambito della terapia Emdr, ossia una tecnica molto utilizzata che consiste nel mandare al paziente degli stimoli acustici e tattili. Non è un macchinario che serve a mandare impulsi elettrici.

Partiamo da un presupposto: la terapia EMDR non è l’elettroshock.

Come aggiunge Next Quotidiano citando Il Post, che a sua volta riporta il CNR

Anche in questo caso il procuratore capo Mescolini ha chiarito che «non si tratta minimante di elettroshock» ma che è stato individuato dai Carabinieri tramite l’intercettazioni il ricorso di un’apparecchiatura che come spiega il Post in alcuni casi viene utilizzata in ambito psicoterapeutico e che ricorre ad alcuni stimoli di tipo elettrico nella terapia per superare alcuni tipi di traumi. Nelle carte dell’inchiesta se ne parla come di una «magica macchinetta dei ricordi», un congegno «a impulsi elettromagnetici con cavi che la minore doveva tenere tra le mani», presentato come uno strumento utile e rievocare «le cose brutte» vissute in precedenza. Ed effettivamente è proprio la descrizione che emerge da questo articolo del CNR.

Di certo non arriverete a pensare che il CNR faccia parte del Complotto tanto in voga in questi tempi, una occulta cospirazione di PD, Assistenti Sociali e Uomo Veramente Cattivo per rubare i bambini mediante Elettroshock, vero?

Il Dottor Professor Psicologo X, Uomo Veramente Cattivo intento a praticare elettroshock senza le necessarie misure di sicurezza (Bibbiano - RE)...
Il Dottor Professor Psicologo X, Uomo Veramente Cattivo intento a praticare elettroshock senza le necessarie misure di sicurezza (Bibbiano – RE)…

Secondo il CNR

L’Emdr (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un metodo terapeutico specifico di stimolazione bilaterale alternata dei movimenti oculari, che risulta particolarmente rapida ed efficace nella cura e nella prevenzione dei traumi psicologici, agendo sul ricordo di questi ultimi.

Per provare a capirsi ecco che vi offriamo in traduzione la descrizione di una tipica seduta di EMDR

Il terapeuta vi guiderà durante il processo EMDR che include raccolta di informazioni, problematiche su cui lavorare e stimolazione bilaterale con feedback.

La stimolazione bilaterale è rappresentata dal movimento degli occhi da destra a sinistra, movimenti da effettuarsi da una mano all’altro o ascolto di musica binaurale da un orecchio all’altro per attivare i processi mentali. Nella sessione tipica, questo avviene quando il paziente segue il movimento delle dita destra a sinistra, tiene in mano pulsantoni che vibrano o indossa caschetti con cuffie che emettono suoni in un orecchio prima e dopo nell’altro. Anche se il modo tradizionale di usare l’EMDR prevede il solo movimento oculare, è stato dimostrato che usare gli altri sensi è egualmente valido. Il terapista conoscerà il medoto pià adatto.

Quando usi la stimolazione bilaterale lavori sulle informazioni traumatiche e assorbi i vecchi eventi: quindi ricorderai immagini, sensazioni ed emozioni. Dovrai notarle e lasciarle andare. Come quando guardi uno scenario dal finestrino di un treno: lo osservi senza fissarti su un punto in particolare per dargli un significato.

Avete per caso letto la parola elettroshock?

Ovviamente non avete letto la parola elettroshock, perché nell’EMDR non si parla di elettroshock.

Probabilmente avrete capito che per alimentare un gingillo che emette suoni, rumori e vibrazioni ci vuole energia elettrica, a meno che di non voler prendere un cattivista da tastiera a tempo pieno e sostituire la sua sedia con una cyclette che alimenti batterie ricaricabili, o costringerlo ad occupare il suo tempo facendo buffi rumori binaurali con la bocca.

Oltretutto

La pratica dell’elettroshock è regolamentata in Italia da una circolare del Ministero della Salute del 15 febbraio del 1999 che recita: la Tec (Terapia Elettroconvulsivante) deve essere somministrata esclusivamente nei casi di “episodi depressivi gravi con sintomi psicotici e rallentamento psicomotorio”, dopo avere ottenuto il consenso informato scritto del paziente, al quale devono essere esposti i rischi ed i benefici del trattamento e le possibili alternative.

Quindi?

Quindi riassumendo, l’EMDR non è la TEC (ovvero l’elettroshock), il quale non può essere somministrata se non in casi residuali e assai rari.

È più simile, per farci capire ad un pubblico ormai affine al videodipendente che si nutre solo di suggestioni splatter televisive e vede il caso di Bibbiano come l’ennesima fiction della quale cerca ossessivamente spoiler, a quegli esperimenti di ipnosi che vedete nei telefilm.

Quelli dove l’ipnotista con voce suadente dice cose, fa versi buffi e picchietta le mani dell’attricetta di turno per convincerla a ricordarsi di quando aveva sette anni.

Solo che in questo caso funziona. Solo che in questo caso lo scopo sarebbe riportare alla mente ricordi sopiti.

La correttezza o meno di quanto avvenuto nel complesso attiene invece ad serie di questioni che non spetta a noi valutare, ma che sarà la magistratura a fare, valutando di volta in volta l’operato del singolo operatore, come i ricordi sono stati valutati, collazionati e incasellati. Senza partire da un principio di “colpevolezza ad ogni costo” che nel nostro ordinamento non esite e non può esistere.

Niente di tutto questo spetta a noi valutare, e neppure a Goccediluna05.

Per quello, noi ci siederemo ed aspetteremo.

I bulimici cacciatori di spoiler si dedichino ad attività più salubri come rinnovare l’abbonamento a Netflix.

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