BUFALA «Amò, che fai mmiez e putt***?!», a Napoli uomo va a prostitute e trova la moglie: rissa in strada

di Luca Mastinu |

BUFALA «Amò, che fai mmiez e putt***?!», a Napoli uomo va a prostitute e trova la moglie: rissa in strada Bufale.net

Oggi vi chiediamo di sedervi, accettare un bicchiere di tè freddo e prestare ascolto. Questo articolo nasce soprattutto grazie all’azione congiunta di fact-checking di alcune testate on-line che si sono adoperate per smontare punto per punto una notizia nata per diventare virale. Abbiamo tutti sghignazzato, immaginando la scena di un marito che cerca svago tra le prostitute della propria città e lì, nel suo punto di ristoro sessuale, trova la moglie.

Una notizia che sembra nascere proprio dalle battute da humour nero che ci si scambia tra amici che amano scherzare in maniera cinica, pesante. A volte l’argomento è oggetto di offesa intenzionale. Altre volte è una notizia pubblicata online, talmente bizzarra e curiosa, a tratti scontata, da diventare virale in pochissime ore. Sì, perché il 28 giugno 2017 Internapoli.it pubblicava questa notizia (archive.is):

NAPOLI. Clamoroso episodio accaduto a Napoli la notte scorsa. Una tranquilla giornata di inizio estate, passata con i rispettivi suoceri, è appena finita e Paolo S., 51 anni della periferia di Napoli dice alla moglie di voler trascorrere una serata tra amici. Prima di uscire dice alla donna (Clara T., 37 anni) di non aspettarlo perchè avrebbe dormito a casa di amici. L’uomo, nascondendosi dietro la bugia, durante la notte è andato invece a prostitute, come ormai era solito fare da diverso tempo. Era un cliente abituale delle prostitute nella zona di Barra, ma per quella notte, non si sa perchè, ha deciso di cambiare ed andare su via Gianturco dove da tempo, accanto alle nigeriane sono apparse anche lucciole ‘nostrane’. Alla vista della prima ‘lucciola’ si ferma e abbassa il finestrino della propria auto per chiedere alla donna il prezzo della prestazione, ma scopre che quella stessa donna in minigonna con la borsetta e i tacchi a spillo è proprio sua moglie. Pare che la donna, infatti, svolgesse quest’attività da diverso tempo, approfittando delle continue assenze del marito. La decisione della donna dettata dalle difficoltà economiche vissute dalla sua famiglia. Immediatamente l’uomo scende dalla macchina e comincia ad aggredire verbalmente la consorte, gli animi si scaldano e l’uomo inizia ad aggredirla anche fisicamente fin quando non vengono separati da una volante chiamata dai passanti che non avevano avuto il coraggio di intervenire. La voce della vicenda si è sparsa a Napoli e ha suscitato anche una certa ilarità nonostante le cause all’origine di tale episodio.

La notizia è stata ripresa da Il Mattino (articolo rimosso) e Il Giornale. Quest’ultimo ha poi corretto l’articolo, ma sulla memoria cache è ancora disponibile la prima versione:

A fare le opportune verifiche è stata la redazione di Giornalettismo, che ha contattato la Questura e i Carabinieri – considerando che Internapoli parlava di volanti intervenute sul posto – ma senza risultati. Le forze dell’ordine non avevano fatto verbale, «Poco male, – scrivono – il fatto si sarebbe comunque potuto verificare ma, visto che nessuno si era fatto male, le forze dell’ordine avrebbero anche potuto risparmiarsi il verbale». Non trovando dunque risposta da Polizia e Carabinieri, Giornalettismo ha contattato direttamente la redazione di Internapoli:

Il direttore di internapoli.it ci ha assicurato che il giornalista autore del pezzo aveva un informatore sicuro e che era stato bravissimo a interpellarlo. «Del resto – ci ha detto – ha fatto benissimo il suo lavoro e noi abbiamo raggiunto il nostro scopo perché il pezzo ha fatto tantissimi click. Il giornalismo online, ormai, è diventato una giungla, dove vige la legge del più forte. I miei ragazzi lo sanno perché sono pagati a visualizzazioni».

L’autore dell’articolo di Internapoli avrebbe dunque interpellato un “informatore sicuro”, ruolo che un tempo, forse, veniva ricoperto dal “cugino” o dalla “vicina di casa sempre informata”. Con una ricerca a ritroso, Giornalettismo ha individuato la stessa notizia trattata da Internapoli sul sito palesemente bufalaro (con la scusa della satira) Sky24Ore, pubblicata un giorno prima (27 giugno).

Non è tutto. Restate seduti e continuate a sorseggiare il vostro tè freddo.

Il 23 aprile pubblicavamo una nostra smentita su una non-notizia diffusa da Giornale ItalianoStoria identica nei contenuti ma differente nel luogo: Roma. Tutto qui, nell’apoteosi di una nuvola di fumo maleodorante, che vagamente ricorda la triste carcassa di un animale oramai abusato e vilipeso: una bufala zombie. Tutta una farsa messa in piedi prima da Sky24Ore e poi ripresa da Internapoli, grazie a un “informatore sicuro” inesistente. Inutile prendersi poco sul serio. Non è mai accaduto.

Il fact-checking di Giornalettismo è stato ripreso anche da Huffington PostLa farsa, purtroppo, era stata ripresa e riportata come vera anche dal Messaggero (archive.is).

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