ANALISI IN CORSO La denuncia dell’Aidaa: “Riti woodoo a Porta Palazzo: galline sgozzate e gatti torturati”

di Luca Mastinu |

ANALISI IN CORSO La denuncia dell’Aidaa: “Riti woodoo a Porta Palazzo: galline sgozzate e gatti torturati” Bufale.net

L’Aidaa (Associazione Italiana Difesa degli Animali e dell’Ambiente) ritorna con una nuova denuncia su alcune violenze subite da gatti e galline nel quartiere Porta Palazzo di Torino. Lo riportano Torino Oggi e Quotidiano Piemontese il 3 gennaio 2018:

“Un evento che avviene quotidianamente, anche a pagamento, fatto da mammane nigeriane”. Pronto un esposto per la Procura

Galline sgozzate nelle vasche da bagno nelle case delle mammane nigeriane e gatti torturati ed uccisi per celebrare i riti woodoo. 

La denuncia arriva dai rappresentanti dell’Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente: “Un evento che avviene quotidianamente nella zona di Porta Palazzo a Torino e che ci è stato raccontato da persone che hanno assistito personalmente a questi orribili riti che vengono fatti anche a pagamento da alcune mammane nigeriane nel quartiere ghetto di Torino“.

“Le uccisioni di animali – prosegue la segnalazione dell’associazione – hanno un rito preciso,le galline devono essere vecchie e uccise sgozzandole e lasciandole morire poco a poco dentro la vasca da bagno di casa in modo da poter raccogliere il sangue che viene poi usato per la prosecuzione del rito wudù, per quanto riguarda i gatti (meglio se neri e di sesso maschile, ma ci si accontenta anche di gatti maschi non castrati di altro colore), questi vengono uccisi spesso prendendoli a bastonate e anche in questo caso il sangue viene raccolto e successivamente utilizzato per la prosecuzione del rito. Molteplici le motivazioni di questi riti crudeli che vanno dalla sottimissione alle “mame” delle ragazze costrette a prostuirsi fino ai riti di magia nera collaterali al wudù vero e prorpio, ma da qualche mese si sono moltiplicati anche i riti a pagamento che vengono svolti non solo a Torino, ma anche in trasferta in particolare nella zona di Novara e a San Vito di Gaggiano da sempre zona frequentata dalle prostitute nigeriane spesso sottomesse e obbligate a vendersi per strada sotto la minaccia di punizioni malefiche derivanti da questo rito”. 

“A noi non interessa quali siano le motivazioni per cui si celebrano questi lugubri riti- dice il presidente di Aidaa, Lorenzo Croce – a noi interessa che non vengano toccati animali, per questo stiamo finendo di raccogliere le notizie e poi nei prossimi giorni  manderemo un esposto alla procura di Torino”.

Il comunicato di Aidaa è stato pubblicato il 2 gennaio 2018 sul blog ufficiale e già si parlava di fatti raccontati «da persone che hanno assistito personalmente a questi orribili riti», ma ancora mancano riscontri autorevoli da fonti ufficiali, soprattutto nazionali.

Il 6 gennaio 2018 Aidaa ha pubblicato l’esposto inviato alle Procure di Torino e Pavia. In calce riportava:

In un periodo compreso tra il mese di giugno ed il mese di dicembre del 2017 in Torino zona compresa tra il mercato di Porta Palazzo compresa tra viale Milano e via Clemente Damiano Priocca in diverse case private abitate da cittadine di origine nigeriana,alcune delle quali dedite al controllo della prostituzione nella zona di Abbiategrasso e Rho in provincia di Milano (per indirizzi esatti e nomi delle presunte responsabili vedi elenco allegato numero 1 nel plico diretto alla procura di Torino) venivano compiuti sacrifici di animali, in particolare gatti e galline riferibili a riti di magia nera in almeno 7 casi sarebbero state sacrificate galline sgozzate vive all’interno delle vasche da bagno delle predette abitazioni per celebrare il rito del sangue con il quale si intende sottomettere mentalmente le giovani ragazze appena arrivate dalla Nigeria e che spesso trovano appoggi e alloggio proprio presso queste persone che in realtà poi le legano a loro attraverso questi riti che rientrano nella fattispecie religiosa pagana e nelle credenze di cui sono ancora impermeate molte persone provenienti dalla Nigeria, questi riti in altrettanti casi si sarebbero svolti con il sarificio di un gatto tutti dentro il medesimo appartamento alla presenza di diverse persone. I Gatti sarebbero uccisi con un taglio della giugulare e poi lasciati dissanguare (morti) ed il sangue poi raccolto in un recipiente utilizzato poi durante il rito di sottomissione (spesso rivolto a ragazze costrette poi a prostituirsi prevalentemente nella zona di Novara e dell’ovest Milanese zona compresa tra Magenta,Abbiategrasso e Rho) a queste “sacerdotesse della magia nera” comunemente definite dalle stesse sottoposto con il titolo di MAMA O MAMMANA”. Aggiungendo inoltre che :”Tali riti si sarebbero svolti anche nei boschi adiacenti la frazione di San Vito nel comune di Gaggiano per la quale abbiamo notiziato in copia a questo esposto anche la procura di Pavia competente per territorio dopo la chiusura del tribunale di Abbiategrasso. 

In allegato, lo scan dell’esposto presentato (cliccare sulle immagini):

Ciò che abbiamo, dunque, è una denuncia web di Aidaa, un esposto alle Procure di Torino e Pavia ma nessun riscontro sui fatti che vengono trattati. Le indagini delle Procure sono sicuramente in corso, ma Lorenzo Croce riporta le parole di alcune persone, sedicenti testimoni dei rituali cui “verrebbero sottoposti gli animali.

Non esistono, al momento, fonti attendibili che possano riportare maggiori dettagli. Attendiamo aggiornamenti che saremo lieti di riportarvi in un prossimo articolo.

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