Zorro.it, Zorroassicurazioni.com e la piaga del Phishing nel mondo assicurativo

di Bufale.net Team |

Zorro.it, Zorroassicurazioni.com e la piaga del Phishing nel mondo assicurativo Bufale.net

Ci scrive il noto portale Zorro.it denunciando di essere vittima attiva di un caso di phishing.

Cosa sia il Phishing già lo sappiamo, lo sappiamo assai bene.

Sostanzialmente dicesi Phishing quando un truffatore si presenta con i dati e le apparenze di un soggetto di reputazione. Così facendo riesce a carpire la fiducia degli utenti e spingerli a inviare loro dati personali, indirizzi e carte di credito da usare per le loro frodi.

Alcune volte può capitare che un truffatore finga di essere un principe o un notabile di una nazione del Terzo Mondo, promettendo di remunerare con grandi somme di danaro chi lo aiuti con un “prestito” che naturalmente non sarà mai restituito.

Altre volte, come è successo al portale Zorro.it, qualcuno crea una copia perfetta o quasi di un sito Internet altrui, inserendo un menù per la raccolta dei dati.

Zorro.it e Zorroassicurazioni.com

Così nasce il gemello cattivo del portale Zorro.it, attivo nel campo delle Assicurazioni.

Il sito, al momento oscurato, è tutt’ora visibile mediante Google Cache.

Le grafiche sono, evidentemente, copiate dal portale autentico, il meccanismo è il medesimo di ogni caso di Phishing noto.

Zorroassicurazioni.com, il sito di Phishing
Zorroassicurazioni.com, il sito di Phishing

Un sito che imita le grafiche di Zorro.it invita l’utente a fornire i suoi dati personali, il numero di targa ed i propri contatti per ricevere delle Vantaggiose offerte, aggiungendo in calce un elenco dei partner del portale legittimo ed un numero di telefono.

Ma gli sfortunati che hanno contattato il sito imitato si sono ritrovati con in mano un pugno di mosche: al contatto segue infatti l’emissione di un “preventivo”, seguito da una richiesta di pagamento via PostePay.

Effettuato lo stesso, il falso Zorro scompare lasciando il truffato con un palmo di naso.

I reali detentori del marchio Zorro.it hanno provato prima di esperire regolare querela a contattare il numero mobile indicato “per le attivazioni di promo” di prima persona, ottenendo pesanti ingiurie rivoltegli da una voce maschile.

Pertanto Raffaele Granata, titolare di Zorro.it, si è visto costretto ad annunciare querela mediante l’avvocato Simone Ciro Giordano.

E se io ci fossi cascato?

Innanzitutto va premesso che il pagamento mediante ricariche PostePay è il mezzo meno sicuro del mondo, e proprio per questo prediletto dai truffatori di tutto il mondo.

Le ricariche PostePay non sono un mezzo valido di pagamento, e per questo hanno meno strumenti di garanzia.

Mentre un pagamento a mezzo PayPal infatti consente sempre di aprire una contestazione, e riottenere le somme versate, ed è sempre possibile bloccare un movimento di conto o un bonifico, una ricarica PostePay nasce sostanzialmente perché un singolo utente o un suo congiunto “digitalizzi” una sua somma di danaro o faccia un piccolo regalo ad un parente.

Il trasferimento diventa istantaneo ed è possibile per il truffatore mettere al sicuro il suo bottino virtuale.

Ciò non significa che non possiate attivarvi: premesso che a prescindere, chiunque per qualsiasi ragione vi chieda di pagare un bene o servizio con ricariche PostePay andrebbe segnalato ed evitato, ci sono delle operazioni da fare se siete caduti in un caso di Phishing.

E ne abbiamo parlato in questa guida utile: dovreste contattare immediatamente il vostro intermediario bancario, in questo caso Poste Italiane, indicando l’accredito truffaldino.

Nell’immediato dovreste denunciare l’accaduto alla Polizia Postale, indicando puntualmente ogni dato ingannevolmente ottenuto dall’utente truffaldino.

Il comunicato di zorro.it

Zorro.it ci invia il seguente comunicato

Negli ultimi giorni sono arrivate numerose segnalazioni da parte di utenti che hanno subito una truffa acquistando polizze assicurative RCAuto false dal sito zorroassicurazioni.com.

La Digital Granata nella persona di Raffaele Granata ideatore del progetto Zorro.it ci tiene a sottolineare, e a precisare, che questo sito ha indebitamente utilizzato logo, materiale pubblicitario, testo e dati aziendali. Quindi la Digital Granata invita tutti a prestare attenzione a questi siti cloni e ad utilizzare solo i canali ufficiali per avvalersi dei servizi di “Zorro.it il giustiziere delle tariffe”.

Zorro.it nasce da un’idea di Raffaele Granata, già titolare dei negozi Telefonia Granata, presenti con una sede fisica all’interno dei Supermercati Piccolo realtà consolidata nella provincia di Napoli, grazie ad una partnership di lunga data.

L’idea dietro il progetto Zorro.it non è quella di creare solo un semplice comparatore di offerte online dove l’utente può confrontare tutte le offerte (ADSL, telefonia mobile, luce e gas, pay tv, assicurazioni, prestiti, e noleggio auto) ma quello di realizzare un portale web che sia un punto di riferimento e un supporto ai consumatori che molto spesso si sono trovati in situazioni spiacevoli con i loro gestori/fornitori.

Per questo motivo insieme a Zorro.it nasce Zorro Consumatori, associazione dei consumatori che attraverso la sezione del sito “IL GIUSTIZIERE” offre assistenza legale a tutti coloro che hanno ricevuto un danno o un disservizio.

La visibilità ottenuta con una serie di campagne pubblicitarie messe in campo attraverso affissioni, pubblicità su bus, campagne digitali sui social network e motori di ricerca, spot TV su Rai 2 nella trasmissione Made in Sud e su tutti i canali Sky, ha però esposto Zorro.it e la Digital Granata ai pericoli che possono venire da truffatori che sfruttano tale visibilità per agire per nome e per conto di Zorro.it vendendo servizi inesistenti e estorcendo denaro illegalmente a persone ignare e inconsapevoli.

Anche se sono già state allertati gli organi competenti la Digital Granata e Zorro.it invitano gli utenti a prestare la massima attenzione e a utilizzare solo i canali ufficiali.

Troviamo doveroso ridiffonderlo.

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