Risolto il giallo sull’orologio di Conte dopo i sospetti su conferenza stampa registrata

di Redazione Bufale |

Orologio di Conte
Risolto il giallo sull’orologio di Conte dopo i sospetti su conferenza stampa registrata Bufale.net

Un altro mistero a proposito del Premier, ed in particolare sull’orologio di Conte, è stato proprio in questi minuti. Stamane, infatti, alcuni complottisti hanno puntato il dito verso il Presidente del Consiglio, accusandolo di aver registrato la conferenza stampa con cui domenica sera ha annunciato agli italiani le nuove misure del DPCM di metà ottobre. Un’altra bordata nei suoi confronti, dopo quelle di Salvini che, pochi giorni fa, aveva alimentato una certa disinformazione in merito alla prospettiva di ritrovarsi le Forze dell’Ordine a casa.

Tutti i chiarimenti del caso sull’orologio di Conte durante la conferenza stampa

La questione è stata segnalata sui social da diversi soggetti non proprio allineati alle decisioni del Premier, soprattutto quelle prese negli ultimi quattordici mesi. Anche esponenti con un certo seguito hanno sollevato dubbi sull’orologio di Conte, che durante la conferenza stampa di ieri, effettivamente, indicava un orario non corrispondente a quello della diretta. In sostanza, l’intervento di Giuseppe Conte è iniziato alle 21.30, mentre il suo orologio era apparentemente fermo alle 17.55 circa.

Basti pensare al fatto che stamane anche Diego Fusaro, attraverso un tweet, ha indicato questa anomalia, come se la conferenza stampa non fosse andata in onda in diretta. Contrariamente a quanto ci è stato detto. Dunque, un ritardo sulla carta inspiegabile quello del Premier, se non fosse che guardando per intero il suo intervento emerga un altro particolare ugualmente importante in merito all’orologio di Conte. E che, a conti fatti, chiude ogni polemica.

Se da un lato è vero che l’orologio di Conte al minuto 5 della conferenza indici obiettivamente un orario che non corrisponde alle 21:30 circa, allo stesso tempo, 15 minuti dopo, le lancette si trovano esattamente nella medesima posizione di prima. La spiegazione più logica, dunque, è che l’orologio non fosse funzionante. Nel caso in cui l’intervento fosse stato registrato, infatti, il secondo frame ci avrebbe indicato le 18.10, con relativo spostamento delle lancette che invece non si nota.

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