No, lo studio sullla “biodistribuzione della proteina spike” non dimostra che l’mRNA attacca il corpo

di Bufale.net Team |

No, lo studio sullla “biodistribuzione della proteina spike” non dimostra che l’mRNA attacca il corpo Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti l’esistenza di un documento sulla “biodistribuzione della proteina spike”.

Documento presentato come un “documento confidenziale e segreto tradotto dal Giapponese all’Inglese”, prodotto da Pfizer. Testo che dimostrerebbe ancora una volta la teoria dello “spargimento virale”.

Cavallo di battaglia dei novax militanti, la storia dello “spargimento virale” si basa su una interpretazione del tutto sviata del meccanismo base dei vaccini.

Laddove la scienza ci spiega che il vaccino è composto da un virus inattivato, indebolito o frammento di virus adatto ad attivare il sistema immunitario senza causare infezione, i novax sembrano convinti che un frammento virale abbia le stesse facoltà nocive di un virus intero.

Un po’ come asserire che staccando di netto il braccio di un famoso pistolero e attaccando un’arma alle dita, il braccio mozzato sia in grado di prendere la mira e colpire i suoi bersagli.

Ma andiamo con ordine

No, lo studio sullla “biodistribuzione della proteina spike” non dimostra che l’mRNA attacca il corpo

Parliamo del semplice paradosso tipico della divulgazione novax militante.

Ogni volta che si parla di un documento segreto e confidenziale che le major ci vogliono nascondere, ce lo ritroviamo davanti in ogni forma ed in ogni pubblicazione di facile reperibilità.

Ad esempio le FAQ del ministero della Salute Macedone, che confermano quanto Derek Lowe, ricercatore, dottore in chimica, ci aveva già spiegato in passato.

Riassumendo, il vaccino passa dal muscolo al sistema linfatico. Nel sistema linfatico il sistema immunitario viene esposto ai frammenti di mRNA e si “attiva”, apprendendo il meccanismo col quale esso potrà difendersi dal virus intero quando lo incontrerà.

I frammenti di mRNA rimasti vengono aggrediti ed annientati con facilità dal corpo umano.

E questo è un segreto così segreto che l’EMA ha pubblicato un intero studio che si basa sul fatto che non solo come abbiamo visto con Lowe parliamo di quantità di gran lunga inferiori di un frammento virale, ma il nostro fegato è dannatamente bravo nel distruggere ogni sostanza “non più necessaria”.

Bastano due settimane e la quantità già infima di proteina coinvolta nella “biodistribuzione della proteina spike” viene del tutto annichilita.

Senza alcun danno per il corpo umano.

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