La doppia bufala sulla pelliccia Murmasky Tanuki con pelo di cane: chiarimenti su Motivi

di Redazione Bufale |

Da circa un anno a questa parte gira in rete la storia della pelliccia Murmasky Tanuki, realizzata con pelo di cane. Una storia sulla carta fatta di crudeltà verso gli animali, che ha visto diversi brand finire nell’occhio del ciclone. Vedere per credere il caso di Motivi, che abbiamo analizzato in modo molto dettagliato proprio a novembre del 2018 sulle nostre pagine, e che da un paio di giorni a questa parte risulta attuale in Italia. Cerchiamo di vederci chiaro, perché le precisazioni da fare sono tante e non riguardano solo il marchio appena citato.

Pellicce Murmasky
Pellicce Murmasky

Cosa dice Motivi sulla pelliccia Murmasky Tanuki con pelo di cane

Partiamo dal presupposto che l’immagine riportata nel nostro articolo di oggi 16 novembre non faccia altro che mostrarci un’etichetta in cui si menziona appunto una pelliccia Murmasky Tanuki, prodotta proprio attraverso il pelo di cane. Al contempo, abbiamo altre foto associate con punti vendita Motivi, ma nessuna associazione inconfutabile che dimostri la vendita del suddetto prodotto all’interno di uno dei suoi store. Questa la presa di posizione ufficiale dell’azienda:

Grazie per aver condiviso con noi il tuo pensiero, anche se ci dispiace leggere le tue parole. Ti vogliamo rassicurare sul fatto che ogni azione compiuta come Gruppo Miroglio rispetta le leggi vigenti in Italia e nei vari Paesi in cui opera in materia di maltrattamento degli animali, essendo da sempre sensibile a queste tematiche. Come avrai potuto vedere da nostra cliente, nelle nostre collezioni puoi trovare diversi capi di altro materiale e lavorazione, come i capispalla con inserti di pelliccia sintetica“.

Il caso O bag e la pelliccia Murmasky Tanuki

Dal nostro punto di vista, vale la presunzione d’innocenza, ragion per cui affermare che Motivi venda pellicce Murmasky Tanuki con pelo di cane senza prove certe, al momento, equivale a diffondere una bufala. C’è poi il caso O bag, con il produttore coinvolto in una polemica simile. Secondo BUTAC, l’azienda ha dichiarato ufficialmente che dalla collezione 2016-2017 i prodotti non contengono pelliccia animale.

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