In Germania ha corso legale una moneta coniata dalla Bundesbank e nessuno fiata

di Shadow Ranger |

Avevo previsto l’ascesa del meme In Germania ha corso legale una moneta coniata dalla Bundesbank e nessuno fiata. Non solo l’avevo previsto, ma lo accolgo coi sentimenti nostalgici di Giovanni Storti in Tre Uomini e una Gamba

Non ce la faccio… troppi ricordi!!!

E mi pare solo ieri, ma era il 2016, quando vi annunciavo l’esistenza di un conio commemorativo stampato, su licenza e coi dovuti permessi in Germania per commemorare il nostro bellissimo pianeta.

Ma ahimè, il qui presente Shadow non possiede la saggezza di Kipling, ed ha enormi problemi a nel “sopportare di sentire la verità che hai detto distorta per farne una trappola per gli ingenui”, e quindi ritiene necessario intervenire per spiegarvi perché questo meme che avete letto è del tutto falso.

In Germania ha corso legale una moneta coniata dalla Bundesbank e nessuno fiata
In Germania ha corso legale una moneta coniata dalla Bundesbank e nessuno fiata

La Germania conia soldi!!! E a noi fanno problemi per i Minibot!

Fate pace col cervello. I minibot sono o non sono una moneta alternativa?

Noi diciamo che non lo sono, sono solamente uno strumento per gestire quote del debito.

Vi rimandiamo alla nostra precedente analisi al riguardo, sapendo che se davvero l’Italia o chiunque altro coniasse propria moneta, questo andrebbe assai meno bene.

Quindi, neppure la Germania conia soldi, quantomeno, non senza l’egida e le direttive della BCE.

Si tratta infatti di conii commemorativi, che anche la Zecca Italiana continua a coniare.

Di solito deridiamo chi trae acriticamente le proprie informazioni da una singola fonte senza controverificare: in questo caso non possiamo biasimare che ha deciso di diffondere un meme senza neppure partire dal livello minimo sindacale per essere in grado di usare Internet.

Avrebbe scoperto che non esiste in pratica paese europeo che non abbia almeno diffuso un conio commemorativo per qualsiasi ragione, e che l’Italia stessa nel 2003 aveva coniato 5 euro in argento per festeggiare l’Europa dei Popoli.

Ironia della sorte: i conii speciali in quel periodo storico venivano creati per celebrare il mondo globale e l’unione tra i popoli: oggi vengono usati per scannarsi su Internet evocando scenari da lite condominale.

Ma sarebbe bastata un po’ di educazione civica per capire che la stampa e il conio delle banconote e delle monete in Euro spetta alle zecche nazionali in base ai principi ed alle regole fissati nell’eurosistema.

Regole che comprendono anche la stampa di moneta celebrativa.

E nessuno fiata! Spendono soldi stampati in Germania!

Grazie amico: sono tutti soldi stampati in Germania. Problema: solamente uno stolto userebbe un conio commemorativo per comprarsi un pacchetto di figurine.

Sapete quanto vale una Blue Earth in condizioni ottimali?

Cinquanta euro circa, con certificato di autenticità.

Vi avevamo già spiegato i Minibot coi paperi: ora immaginate la scena di Paperoga che, colto da un’irresistibile sete, decida di estrarre la Numero Uno della teca di Zio Paperone per recarsi alla macchinetta delle bibite in cortile e godersi una rinfrescante Paper Cola.

Secondo voi in quanto tempo Paperone arriverebbe urlando con un bastone per castigare l’empio nipote?

Infatti, tra le regole che l’Eurozona impone a chi stampa i conii celebrativi è che tali conii non abbiano valore legale al di fuori dello Stato che celebra. E con buona ragione dato che quelle monete, sia pur tecnicamente legittime e perfette in ogni dettaglio non sono certo create per essere usate come monete sul mercato, ma per diventare merce a loro volta ed occasione di collezionismo.

Il contrario? Sarebbe come ridursi allo stato di Paperoga che cerca di usare la Numero Uno o altre monete del Deposito per pagarsi bibite e pizzette.

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