Immagini di videosorveglianza che inchiodano i fratelli Bianchi: alcuni chiarimenti

di Redazione Bufale |

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Immagini di videosorveglianza che inchiodano i fratelli Bianchi: alcuni chiarimenti Bufale.net

Sono emerse nuove immagini, dei frammenti video sui fratelli Bianchi, che mostrano quanto accaduto durante la notte del 5 e 6 settembre, quella in cui c’è stato l’omicidio di Willy Duarte Monteiro. Ci sono prove concrete che dimostrano l’atto brutale commesso da Marco e Gabriele Bianchi nei confronti del povero Willy, massacrato di botte. Questi frammenti sono stati estrapolati dalle telecamere di sorveglianza della caserma dell’Arma di Colleferro e mostrano tutta la successione degli eventi, fino purtroppo alla morte di Willy Duarte Monteiro.

Precisazioni sulle immagini di videosorveglianza che inchioderebbero i fratelli Bianchi

Dopo le bufale dei giorni scorsi, dunque, qualche chiarimento extra. C’è la ricostruzione di tutto quello che è accaduto, con l’arrivo dei fratelli Bianchi a Colleferro a bordo dell’Audi Q7. In realtà, da come rivelato da queste immagini, prima della rissa i fratelli Bianchi avevano lasciato il luogo dove è avvenuto l’omicidio per appartarsi con le rispettive ragazze ed erano le 2:19 della notte.

Il ritorno a Colleferro, come ripreso dalle telecamere, è avvenuto alle 3:23, dopo che avevano ricevuto una telefonata da parte di Omar Shabani che aveva chiesto ai fratelli di rifarsi vivi perché l’amico Francesco Belleggia (terzo imputato), era stato coinvolto in una rissa. Così i fratelli Bianchi si precipitano nuovamente sul posto e danno vita ad un vero massacro, sferrando un colpo fatale al petto di Willy, intervenuto per proteggere un ex compagno di classe, Federico Zurma, coinvolto in questa zuffa.

Purtroppo però la violenza con cui Willy è stato colpito dai fratelli Bianchi gli è stata fatale, sono bastati appena 50 secondi per uccidere il povero ragazzo. Tale tempistica è stata stimata in modo esatto dai carabinieri proprio attraverso i vari fotogrammi che sono stati estratti sia dalle telecamere all’esterno della caserma dell’Arma di Colleferro e sia da quelle di sorveglianza cittadina. Come riportato da diverse fonti.

In 50 secondi Willy è stato ucciso e questo materiale raccolto dai carabinieri è stata la prova schiacciante per la condanna all’ergastolo dei fratelli Bianchi. Ciò che lascia senza parole è proprio la brutalità con cui è stato colpito Willy, perché era già a terra, non stava nemmeno reagendo, ma nonostante ciò è stato massacrato.

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