GUIDA UTILE Netiquette, come ci si comporta su Facebook

di Luca Mastinu |

Da quando Internet è diventato un globo parallelo alla sfera terrestre la quotidianità ha conosciuto un nuovo canale di comunicazione. Ciò che è bene conoscere è l’esistenza di una legge non scritta, forgiata ed evolutasi negli anni per stare al passo con le nuove piattaforme sviluppate nel web e la continua, incessante, nascita di nuovi linguaggi e neologismi. La legge non scritta del web risponde al nome di Netiquette.

Una sintetica definizione di questo termine si incontra sul sito dell’Università della Florida:

La parola Netiquette nasce dalla fusione di due vocaboli distinti: Internet ed Etiquette. Il risultato è una serie di convenzioni di cortesia relative alla comunicazione via e-mail e, più in generale, che avviene tramite la tecnologia. L’evoluzione continua dell’Internet avviene in corrispondenza dei problemi che si incontrano nella nostra interazione col resto del mondo. È dunque necessario riconoscere che la comunicazione online differisce da quella del mondo reale, ma non per questo non conosce i propri costumi e le proprie procedure.

Lo Staff di Bufale comunica essenzialmente sui social network con Facebook in testa, per questo preferiamo restringere il cerchio alla netiquette della piattaforma di Mark Zuckerberg per tentare, senza presunzione, di regolamentare il sistema di comunicazione tanto caro ai nostri lettori.

  • Una pagina pubblica nasce essenzialmente per proporre argomenti, prodotti e servizi, ancor di più se si tratta di fare informazione. Si può non essere d’accordo su contenuti e commenti, ma la maleducazione non è mai gradita. Quando quest’ultima diventa un prontuario di provocazioni e offese gratuite e mirate – altrimenti dette flame – che abbassano notevolmente il tenore della discussione generando una vera e propria rissa virtuale, arriva il momento del ban.
  • È sempre opportuno leggere con attenzione il contenuto di post, articoli, link e i relativi commenti prima di intervenire, per non risultare fuori luogo (off-topic) e deviare, così, l’attenzione.
  • Razzismo, omofobia e altre forme d’intolleranza manifestate per ragioni di sesso, razza, religione e ideologia non sono gradite. Esse fanno parte del flame, ma la loro rimozione assieme all’allontanamento dell’autore di tali affermazioni avvengono con effetto immediato.
  • L’uso sistematico e continuo del maiuscolo equivale a urlare, forma di comunicazione non gradita nemmeno nella realtà. È sempre bene verificare in quale modalità si sta digitando, nel rispetto della netiquette e degli interlocutori.
  • Lo spam, ovvero il bombardamento continuo di messaggi, commenti, post e risposte a carattere promozionale senza l’autorizzazione di admin di pagina, proprietari di profili e admin di gruppi non è corretto e spesso costituisce un disturbo.
  • Presenziare su un social network sotto le mentite spoglie di un profilo falso non costituisce reato, ma diventa tale quando la maschera indossata nasce per offendere, truffare, indurre in errore il prossimo per ottenerne vantaggio, secondo l’articolo 494 del Codice Penale.
  • Per una pacifica convivenza è sempre bene rispettare il messaggio di tutti e confrontarsi pacificamente, anche nella condizione di posizioni diverse. I contenuti delle pagine Facebook, inoltre, sono di dominio pubblico e ciò comporta la totale visibilità dei contenuti e dei commenti.

La buona educazione vince. Sempre. 

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