Fico: “Sarò il premier di tutti i migranti”

di Shadow Ranger |

La bufala di Fico premier di tutti i migranti dimostra tristemente quello che già sospettavamo.

In un clima di campagna elettorale già iniziata a prescindere dalle intenzioni del Presidente della Repubblica, tra gli ex alleati di Governo vi è maretta.

Il che comporta che nelle file del Popolo della Rete la macchina del fango e del meme è stata riattivata a piena potenza, spargendo liquame e immondizia come se non ci fosse un domani. Anche perché, essendo la posta in gioco piuttosto alta, probabilmente un domani potrebbe non esserci per il mematore sconfitto.


E la vittima di turno è Roberto Fico, presidente della Camera in quota 5 Stelle, passato per gli haters da tastiera dall’essere un amato volto nuovo della politica del Cambiamento all’ereditare il ruolo di vittima abituale di bufale del suo predecessore Laura Boldrini.

Fico: "Premier di tutti i migranti"
Fico: “Premier di tutti i migranti”

Esattamente come è successo e continua a succedere per Laura Boldrini, i cattivisti da tastiera in servizio permamente trovano sollazzevole pervertire passate affermazioni in concetti grotteschi, imitando un linguaggio che contiene i loro spauracchi.

Nasce così un Fico descritto con tutti i caratteri allucinati della Boldrini immaginaria loro nemico: uso degli hashtag puramente a caso, la “minaccia”

Se il presidente #Mattarella mi darà l’incarico di costituire il nuovo esecutivo, dedicherò il #GovernoIstituzionale ai Rom e ai Sinti. Il mio sarà il #Governodellamore, della bontà e dell’accoglienza ed io sarò il #Premier di tutti i #migranti

e l’uso spregiudicato dei falsi virgolettati.

Fico, entrato nel mirino dei somaristi da tastiera, cattivisti in servizio permanente per aver richiesto in passato (si parla di gennaio) una ridefinizione del concetto di accoglienza razionale e improntata ai caratteri della sostenibilità, della crescita e della sicurezza anziché limitarsi a paventare minacce allucinate e altri fantasmi del pensiero, in tempi di crisi viene dipinto come “la nuova Laura Boldrini”.

Aggiungendo, alla bisogna, nel mix perverso gli altri bersagli della moderna agitprop in salsa tastierista, tra cui un malcelato odio per il Presidente della Repubblica, per Rom, Sinti, immigrati ed il concetto stesso di accoglienza, generosità e bontà.

E francamente, odieremmo di dover ricominciare la giostra delle segnalazioni e del fact checking anche per lui, quindi, se non siete in grado di fare campagna elettorale senza un linguaggio vile creato apposta per vilificare il prossimo, non lo fate.

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