DISINFORMAZIONE Carne e organi umani nel menù: 11 arresti in un ristorante nigeriano – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Carne e organi umani nel menù: 11 arresti in un ristorante nigeriano – Bufale.net Bufale.net

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Il 14 marzo del 2014 il sito Catena Umana aveva pubblicato un articolo dal titolo “Carne e organi umani nel menù: 11 arresti in un ristorante nigeriano“. In molti avevano gridato alla bufala solo dopo aver visto l’immagine pubblicata nell’articolo già utilizzata per un’altra bufala, quella della macelleria londinese (l’originale era del 2012).
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Stavolta però si parla di un ristorante nigeriano, non di una macelleria londinese, ed era doveroso verificare la notizia (comunque). Infatti, online abbiamo trovato riscontro nei seguenti articoli di giornali online abbastanza noti:

Tutti contengono le stesse informazioni, riportate anche dal sito Catena Umana (abbiamo corretto gli spazi tra alcune parole, incollate nel testo originale):

Anambra – Nella cella frigorifera, teste umane avvolte nel cellophane. Nello Stato che ospita la maggioranza della popolazione nigeriana è stata sventata l’attività a dir poco allucinante di un ristorante, in cui venivano serviti all’insaputa dei clienti carne ed organi umani. Il personale, che costava di una decina di persone, ed il proprietario ne erano ben a conoscenza: tutti gli 11 responsabili di questo scempio sono stati arrestati dalla polizia nigeriana. Gli agenti hanno potuto condurre un blitz all’interno del locale grazie ad alcune “soffiate”, che hanno alimentato i sospetti sull’ambiguità dell’attività commerciale condotta in quel ristorante. Sul resto del locale sono stati trovati anche due fucili AK-47 e 40 ricariche delle munizioni.

Come possiamo facilmente notare, in nessuno degli articoli dei siti sopra citati c’è l’informazione chiave: il nome del ristorante. Abbiamo un nome di una regione della Nigeria, Anambra, ma non è specificato l’esatto luogo. Questi son già due classiche “fonti di bufala”, ma vale la pena andare oltre.
I siti più accreditato considerano come loro fonte il sito nigeriano “Osun Defender newspaper“, il quale a sua volta rimanda come fonte il sito Naijazip.com, attualmente non disponibile. Abbiamo fatto una ricerca basata sull’url del link che rimandava al sito Naijazip.com:

  • il link rimandava a http://www.naijazip.com/2013/08/hotel-selling-cooked-human-meat-found.html#.Uf5KHqwzKZc
  • il link nuovo è http://www.naijazip.blogspot.it/2013/08/hotel-selling-cooked-human-meat-found.html#.Uf5KHqwzKZc

Praticamente parliamo di un sito hostato su Blogspot e che prima era associato ad un dominio .com. L’articolo, scritto nell’agosto del 2013, si intitola “Hotel Selling Cooked Human Meat Found In Onitsha As Police Arrests 11 With Fresh Human Heads“.
A sua volta rimanda come “fonte” il sito Naijaloaded.com.ng, ma senza fornire l’url corretto. L’anno scorso altri siti di debunking non avevano trovato l’articolo originale, forse perché l’articolo venne riproposto successivamente, ossia l’8 febbraio 2014, con il seguente titolo: “Hotel Selling Cooked Human Meat Found In Anambra State,Police Arrests 11 With Fresh Human Heads“.
Il proprietario del sito Naijaloaded.com.ng è Makinde Azeez. Nato nel 2009 come Forum, divenne poi un Blog, è uno dei più letti in Nigeria (si parla di oltre 500 mila utenti). Tuttavia, nell’articolo pubblicato in merito alla notizia, molti utenti si sono lamentati (tra i 111 commenti) della mancanza del nome del ristorante e soprattutto del fatto che la notizia era vecchia e già pubblicata nel 2013.
Il primo sito a pubblicare la notizia fu il Dailyindependentnig.com, esattamente il 1 agosto 2013, con un articolo dal titolo “Police arrest 11, recover two fresh human heads in Onitsha“. Non si trattava di un ristorante, ma di un Hotel, come già specificato negli altri siti nigeriani. Le fonti riportate per sostenere la storia della “carne umana” sarebbero un poliziotto (anonimo) e un prete che riferisce di averci mangiato e di aver pagato un prezzo troppo alto per un pezzo di carne.
Upper-class-hotel
Il suo nome era “Upper Class Hotel”, situato al No. 8 di Old Market Road, Onitsha. Abbiamo usato il verbo essere in passato, siccome venne demolito nell’arco di 48 ore dopo gli arresti su ordine del Governatore Peter Obi di Anambra.
Upper-Class-Hotel-demolito
Il video della demolizione:

La storia della carne umana era vera? Le storie raccontate frettolosamente il 1 agosto 2013, senza verificarne l’autenticità, sono state inesatte e sensazionaliste. Il sito Vanguardngr.com, lo stesso giorno, pubblicò correttamente l’avvenuto.
Nei giorni successivi la storia è stata ben strutturata dal sito Vanguardngr.com con un articolo, del 10 agosto 2013, dal titolo “How human heads were concealed in Onitsha hotel room – Suspect “:

  • i poliziotti erano intervenuti in seguito ad una soffiata (fatta dai commercianti della zona insospettiti dalla gente che entrava ed usciva);
  • i poliziotti trovano in una stanza dell’albergo 3 teschi (non più due);
  • insieme ai teschi vennero trovati due fucili AK47, munizioni, un berretto militare e alcuni telefoni cellulari.

Di “cucine” o “ristoranti” o “carne venduta” nessuna notizia. A quanto si legge da altri siti (che pubblicarono la notizia il 2 agosto), la soffiata riguardava la presunta vendita di carne umana, ma questa tesi non è stata successivamente confermata dalle autorità.
Circola su Youtube un video, filmato da un cellulare e pubblicato il 3 agosto 2013, dove vengono ripresi due teschi, i fucili, i cellulari e le persone arrestate. La data di pubblicazione e gli elementi ripresi farebbero pensare che si tratti di un originale.

Alla fine nel sito Ireport.cnn.com venne pubblica una storia agghiacciante che svelerebbe tutti i retroscena e successivi avvenimenti all’arresto, in cui viene nominato anche il movimento secessionista del Biafra (MASSOB). L’articolo, pubblicato il 26 gennaio 2014, riporta il seguente titolo: “Human Heads Saga at Upper Class Hotel: Startling Revelations Emerge“.
Si tratta di una storia parzialmente vera (niente carne umana in vendita), diffusa in malo modo (anche dai media nigeriani) e trasformata in bufala (da hotel a ristorante di carne umana).

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