DISINFORMAZIONE A Bruxelles ennesimo false flag? NO! Ecco perché

di Redazione |

DISINFORMAZIONE A Bruxelles ennesimo false flag? NO! Ecco perché Bufale.net

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Il sito ECplanet ha voluto dire la sua sui fatti di Bruxelles, e sul perché vi siano chiari indizi, per non dire evidenti certezze, che si è trattato, come per l’11/9, per Charlie Hebdo per il Bataclan ecc ecc, di un colossale false flag.

Si comincia con il famoso video dell’attentato all’aeroporto, elemento già analizzato da Claudio Michelizza; ciò su cui si pone l’accento è l’errore alquanto grossolano per una televisione iperorganizzata, e la perfetta malafede nell’aver riciclato ed editato il video prendendosi anche la briga di cancellare il logo del network Life News, in evidenza nel video originale presente su Youtube. Cosa non dire se non il classico adagio “la fretta è cattiva consigliera!”? Per quale ragione un network di grido dovrebbe esporsi ad una tal figura barbina se non per un classico errore dovuto alla fretta e all’onda emozionale suscitata da tale evento? Non siam mica qui a misurare le chemtrails porco boia!!

A seguire con il giornalista statunitense che aveva previsto un attentato a Bruxelles tra il 16 ed il 26 marzo, mancando il nome non possiamo complimentarci, segnaliamo comunque che è forte il sospetto che le azioni siano state anticipate in risposta alla cattura di Salah Abdeslam.

Veniamo alle dichiarazioni di un deputato (o ex) belga, tal Laurent Louis, che ha messo in ballo servizi ed NWO come responsabili dell’accaduto. Dovrebbe averlo detto veramente, ma chi è costui? Cercando qui e là è emerso che tale individuo avrebbe subito condanne per negazionismo della Shoah e per aver dato del pedofilo al primo ministro belga Elio Di Rupo. Sorvoliamo sui dettagli ma non sembra di parlare di un fine accademico.

Sul “Crisis Actor”…del famoso uomo col bambolotto ha già parlato il nostro Juanne Pili, mentre di Mason Wells, lo scampato miracolosamente agli attentati di Bruxelles nonché a quelli di Boston e del Bataclan si sono occupati sia Paolo Attivissimo che David Puente. Riguardo la presenza di figuranti, feriti o presunti tali che telefonano o guardano l’orologio, si pone l’accento su una semplice questione logica; se le bombe sono “vere”, dovrebbe essere fuori discussione che abbiano fatto vittime (sembra puerile ma è il caso di assicurarsene), che senso ha mettere degli attori se poi una moltitudine di segugi, i cui nomi sono noti, li becca uno per uno?

vaso

Vaso di fiori… un frame che dice tutto e nulla; sarebbe strano, vista l’immane deflagrazione, che quel tavolino sia rimasto in piedi, e quel vaso sopra di esso, in un panorama di fumo e detriti. Ok il fumo, ha questa abitudine di espandersi negli ambienti, non sappiamo quanto il luogo immortalato sia distante da quello dell’esplosione, ma i detriti dove sono? Sono talmente tanti e taglienti che un uomo ha anche pensato di accomodarsi su una poltrona per qualche strana necessità. Sarà un altro “Crisis Actor”.

In ultimis il nostro analista d’eccezione regala una menzione particolare sui controlli:

Non è possibile che presunti jihadisti riescano ad eludere sistemi di una sorveglianza capillare e rigidissima, portando con sé valigie contenenti esplosivi, quando da anni non è più possibile imbarcarsi su un aereo neppure con una bottiglia d’acqua minerale“.

Infatti hanno fatto saltare la zona del check-in, sarà una questione di tempo ma è lecito aspettarsi che i controlli di sicurezza vengano eseguiti direttamente nei parcheggi.

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