Dalla minaccia Blue Whale al Blackout Challenge: chiarimenti su Igor ed il post di Selvaggia Lucarelli

di Redazione Bufale |

Blackout Challenge
Dalla minaccia Blue Whale al Blackout Challenge: chiarimenti su Igor ed il post di Selvaggia Lucarelli Bufale.net

Sembra trascorsa una vita da quando sono trapelate le prime informazioni sul Blue Whale, il gioco che ha conosciuto una certa continuità mediatica a causa del Blackout Challenge. In realtà, come vi abbiamo riportato a suo tempo, di “gioco” c’è ben poco in questo particolare contesto, considerando il fatto che ancora oggi ci sono indagini in corso sull’istigazione al suicidio. Qui il riferimento cade sulla morte di Igor Maj, avvenuta a Milano lo scorso 6 settembre, senza dimenticare il post di Selvaggia Lucarelli.

Perché la questione è tornata calda in queste ore, relativamente al Blackout Challenge? Ieri sera, durante l’ultima puntata della trasmissione televisiva “Le Iene“, è andata in onda un’intervista rilasciata dai genitori di Igor. Le loro intenzioni, come avvenuto in passato con altri genitori di presunte vittime del Blue Whale, sono ovviamente positive. L’intento è quello di mandare un messaggio ad altri genitori che potrebbero trovarsi potenzialmente in situazioni simili, consigliando loro di affrontare l’argomento coi loro ragazzi. Ginger GenerationSu trovate ulteriori riscontri in merito.

Insomma, un approccio consapevole da parte di tutti, genitori e figli, in modo tale da scongiurare il pericolo di altre morti legate al Blackout Challenge. Per chi non lo sapesse, si tratta di una gara che prevede la simulazione di un soffocamento, allo scopo di provare l’adrenalina del rischio. Vicenda ancora tutta da verificare a proposito del caso di Igor, con l’attacco del suo papà e della madre a Selvaggia Lucarelli. Quest’ultima, a suo tempo, aveva messo in discussione l’idea che l’ipotesi suicidio dovesse essere messa in discussione a prescindere. Questo il post incriminati.

In realtà, la Lucarelli non ha mai dato per scontato che quello di Igor fosse un suicidio. Diversamente, ha invitato tutti ad attendere il corso naturale delle indagini. Non a caso, due mesi dopo la morte del ragazzo, i riscontri effettuati da personale specializzato hanno portato gli inquirenti ad ascoltare il ragazzo indiano che, secondo quanto appurato dallo smartphone di Igor, ha realizzato il video che lo avrebbe “istigato al suicido” secondo quanto riportato da Leggo. Questione ancora non archiviata del tutto, sulla quale occorre massima prudenza. Sperando che non si verifichino ulteriori casi connessi al Blue Whale e al Blackout Challenge.

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