BUFALA Questa è la foto di una bambina siriana che chiude gli occhi alla sua bambola – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Questa è la foto di una bambina siriana che chiude gli occhi alla sua bambola – bufale.net Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una condivisione a noi sin troppo familiare, che riporteremo in screen e non in link diretto per non donarle visibilità

Non so se esista un premio fotografico all’altezza di questa fotografia.
E’ la foto di una bambina siriana
Chiude gli occhi della sua bambola,
perché non veda la mostruosità
di una guerra di sterminio.

Del resto, riteniamo che oltre 100.000 condivisioni per una bufala siano anche troppe.

Di questa foto ci eravamo già occupati nel lontano 2014, e non solamente noi.

Anche Il Messaggero si era interessato alla cosa, scoprendo che

Ebbene quella bellissima immagine non è mai stata scattata a Gaza e quella bambina dagli occhi tristi non era palestinese. La fotografia, infatti, ritrae una bambina turca. Risale al 2009, ben sei anni fa e con Gaza e il conflitto con Israele non c’entra davvero nulla. La protagonista è una bimba di Bursa, città situata a sud del mare di Marmara, in Turchia. E sul sito www.trekearth.com ci sono le altre immagini e i commenti che risalgono appunto all’ottobre del 2009.

Ci sono ben due fonti quindi, la galleria immagini dell’autore che abbiamo riportato nel nostro precedente articolo del 2014 e la fotogallery TrekEarth che dimostrano come questa foto sia l’ennesimo scatto strappato dal suo contesto e gettato nel carnaio dei likes facili: del resto, su 100k likes ed oltre in una settimana scarsa non si sputa.

Il Messaggero ipotizzava una confusione tra alcune foto simili: effettivamente, in alcune foto del 2014 compariva una bambina che poteva somigliare, ad un’occhiata distratta, alla piccola bambina turca, chiudendo con

Guardando le due fotografie vicine si nota una incredibile somiglianza. Sembra proprio la stessa bambina anche se sicuramente non lo è. Molto probabilmente è solo una grande coincidenza.Ma, come diceva Giulio Andreotti, “A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca”. Soprattutto sul Web.

A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca… infatti siamo tornati sulla pagina da cui abbiamo tratto la screen con l’account di un volontario che si è prestato all’operazione

Scoprendo che la nostra pagina social era stata preventivamente bannata dalle interazioni, possibili agli utenti non affiliati.

A pensar male, appunto, si farà anche peccato ma non ci si sbaglia.

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