ALLARMISMO La Svizzera blinda il confine con l’Italia: in volo i droni anti clandestini dell’esercito – bufale.net

di Shadow Ranger |

ALLARMISMO La Svizzera blinda il confine con l’Italia: in volo i droni anti clandestini dell’esercito – bufale.net Bufale.net

dronesvizzeroCi segnalano i contatti la seguente notizia, targata Il Populista:

Gli svizzeri fanno sul serio quando si tratta di imporre il rispetto delle leggi, come dimostra il campo profughi sorto nei pressi della stazione di Como, popolato di clandestini che non riescono a oltrepassare il confine o vengono rispediti in Italia dalle autorità elvetiche. Ora la Confederazione ha deciso di utilizzare anche i droni per contrastare il fenomeno dell’immigrazione illegale. L’esercito ha fatto alzare in volo gli apparecchi ricognitori lungo tutta la fascia di confine tra il comasco e il Canton Ticino, per intercettare eventuali tentativi di ingresso nel territorio della Confederazione attraverso i sentieri nei boschi.

A svelare il volo del drone è stato il sito flightradar24, che nella serata di martedì 19 luglio ha registrato il volo dell’Aerospace ADS-95 Ranger Drone di proprietà delle forze aeree elvetiche. Decollato alle 22.20 da Lugano, per due ore il drone – dotato di una potente telecamera – ha sorvolato in notturna la Spina Verde e la zona di Maslianico, arrivando fino al Bisbino a una quota di 9mila piedi, pari a circa 2.700 metri di altezza. Aver messo in campo anche i droni militari per il controllo dei confini dimostra come gli svizzeri non abbiano alcuna intenzione di tollerare gli ingressi illegali e siano invece determinati ad impedire agli immigrati che si affollano a Como di entrare in Canton Ticino.

La notizia è corretta? Certo, corretta e veritiera.

Perché allora la stiamo rubricando come allarmismo? Perché, come fa notare la stampa elvetica, in realtà non c’è alcun elemento di novità o sorpresa, e la Svizzera usa ormai da anni droni per coadiuvare l’opera delle guardie frontaliere.

Riporta infatti il Corriere del Ticino:

LUGANO – Da anni ormai il drone delle guardie di confine svizzere sorvola il Mendrisiotto per pattugliare il confine italo-svizzero. Gli abitanti della zona conoscono bene il ronzio notturno prodotto dal velivolo senza pilota che pattuglia la frontiera. Vista la recente pressione migratoria ed il conseguente peggiorare della situazione a Como (vedi suggeriti), il drone elvetico ha però attirato l’attenzione della stampa italiana.

In particolare, torna sull’argomento LaprovinciadiComo che questa mattina ha dedicato un articolo titolato “Confine svizzero blindato, c’è il drone anti migranti”.

Il tema dei migranti a ridosso del confine sull’asse Chiasso-Milano continua dunque a far discutere. Da settimane l’emergenza profughi è infatti riesplosa mettendo in crisi anche numerosi centri di accoglienza Lombardi e portando quindi anche ad un aumento dei flussi in direzione della Svizzera (vedi suggeriti).

Sostanzialmente, secondo il portale elvetico, la rinnovata attenzione dei lettori italiani verso il tema dell’immigrazione avrebbe stimolato gli stessi a guardare al cielo e notare per la prima volta qualcosa che volava sulle loro teste già da tempi non sospetti.

E tale scoperta è avvenuta ad ondate nella stampa Italiana: nel 2006 ad esempio, come anche nel 2011.

Evidentemente la stampa svizzera non è a conoscenza del fenomeno da noi esaminato del Giorno della Marmotta: quando si dimentica o viene omessa la data di inizio di un particolare fenomeno, questo apparirà sempre fresco e contestualizzabile nel presente, ottenendo click e sorpresa.

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