Accademia della Crusca su direttore e direttrice: chi sbaglia tra Beatrice Venezi, Salvini e Boldrini

di Redazione Bufale |

direttore e direttrice
Accademia della Crusca su direttore e direttrice: chi sbaglia tra Beatrice Venezi, Salvini e Boldrini Bufale.net

Arriva direttamente dalla tanto chiacchierata Accademia della Cruca un contributo oseremo dire definitivo su “direttore e direttrice”, parlando della polemica sollevata nel corso del Festival di Sanremo da Beatrice Venezi. Questione che, tra le altre cose, è stata immediatamente politicizzata in giornata anche da Salvini e Boldrini, tanto per citare due personaggi che hanno voluto esporsi sulla questione. In particolare, fa discutere quanto affermato dal leader della Lega, ad esempio al centro di una discussione con Azzolina sul plexiglass tempo fa.

Risposte dall’Accademia della Crusca su direttore e direttrice con Beatrice Venezi

Cerchiamo di affrontare la questione senza troppi giri di parole. Cosa dice l’Accademia della Crusca sulla diatriba che coinvolge i termini direttore e direttrice? C’è uno stralcio nell’apposita pagina che ci dice chi tenderebbe a sbagliare tra Beatrice Venezi, Salvini e Boldrini? Vi riportiamo qui di seguito un’analisi che diventa centrale, senza nulla togliere alla presa di posizione della diretta interessata, che giustamente vuole essere giudicata solo per le sue abilità:

“Sembra quindi preferibile l’uso di direttrice anche per ruoli dirigenziali diversi da quello scolastico, come del resto sta già avvenendo (“Fabiola Gianotti, direttrice del CERN” intitolava “la Repubblica” del 28.12.2014): in breve tempo la sfera semantica del termine si amplierà di conseguenza”.

Siamo in una zona grigia, dunque, parlando di direttore e direttrice in un contesto particolare come quello del Festival di Sanremo 2021. Un ambito nel quale, tuttavia, stiamo viaggiando velocemente verso la correttezza del termine “direttrice”. Almeno per quanto riguarda la situazione che tanto ha fatto discutere nel corso delle ultime ore. Salvini ha parlato sui social di “politicamente corretto”, polemizzando e prendendo le difese di Beatrice Venezi.

Di parere opposto Laura Boldrini, che sottolinea la correttezza del termine al femminile. Al di là di quello che ci dice l’Accademia della Crusca su direttore e direttrice, la strumentalizzazione politica ha poco senso, mentre occorre tenere a mente come anche in questi casi si assista ad una sorta di evoluzione del vocabolario e del modo in cui siamo abituati ad esprimerci.

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