DISINFORMAZIONE E PRECISAZIONI Colombia, svenimento di massa per 200 ragazze dopo il vaccino

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Ci segnalano un articolo pubblicato su TgCom24 il 31 agosto 2014:

Continua il mistero, in Colombia, attorno agli svenimenti che hanno colpito almeno 200 ragazze di El Carmen de Bolivar, cittadina di 95mila abitanti sulla costa caraibica. Tutte sono state ricoverate in ospedale con gli stessi sintomi: svenimenti, emicranie, perdita di sensibilità. I familiari temono si possa trattare di una reazione a un vaccino, ma il ministero della Salute nega ogni collegamento e ipotizza anche una forma di isteria.

Secondo il sindaco della località, Francisco Veja, sono stati registrati già 276 casi dal maggio scorso. Si tratta di bambine e adolescenti, tra i 9 e i 16 anni, molte delle quali alunne della stessa scuola, il Colegio Espirito Santo. Davanti alle tante illazioni le autorità ha smentito che le cause possano essere legate alla somministrazione collettiva di un vaccino contro il Papilloma virus (Hpv). Mentre la casa farmaceutica ha assicurato che “tutti i lotti del vaccino rispettano gli standard richiesti di qualità e sicurezza“.

È chiaro che un titolo che recita: “Colombia, svenimento di massa per 200 ragazze dopo il vaccino” può sollevare polveroni e disastrosi alterchi tra pro-vaccini e no-vaccini, per il semplice fatto che si lascia intendere come un fenomeno causa-effetto. Un titolo del genere, dunque, lascia intendere che gli svenimenti delle 200 ragazze siano stati causati dal vaccino. Non è un caso se nel contenuto si precisa che le cause non siano chiare.

In maniera diversa si sono mosse altre testate italiane:

Nessuna certezza, quindi, sul ruolo del vaccino contro l’HPV somministrato alle ragazze del Colegio Espirito Santo. Il Messaggero aveva pubblicato un video dell’arrivo delle ragazzine all’ospedale:

Il 31 agosto 2014 Il Mattino scriveva che i padri delle ragazze avevano fondato un’associazione per mettere in atto una protesta pacifica con l’intento di chiedere chiarezza. Tale associazione si chiama Inicio e dichiara, nello slide-show della home page, di non essere anti-vaccino, bensì di esistere per chiedere verità.

Sulla vicenda erano comparsi numerosi articoli in cui si tentava di far luce sulle cause dei malesseri accusati dalle ragazze. Il 29 maggio 2016 El Tiempo scriveva che i medici avevano attribuito gli svenimenti a un’intossicazione alimentare dovuta a un consumo di acqua e patatine. Non tutte le ragazze, però, avevano consumato gli stessi prodotti, dunque l’ipotesi era stata scartata quanto quella sulla responsabilità del vaccino. L’articolo cita diversi casi di effetti collaterali, ma senza offrire dati riscontrabili e attribuibili al caso di El Carmen de Bolivar. Non esiste, dunque, una certezza sulla responsabilità del vaccino, circostanza negata – come citano le nostre fonti – dal Ministero della Salute colombiano. (Grazie a Paolo Sonis per il prezioso aiuto con la lingua spagnola).

Sul ruolo dei media scrive El Espectador il 21 settembre 2016, denunciando il fenomeno della disinformazione che crea contrasto tra gli studi scientifici e le illazioni di alcune testate.

Non è dunque dimostrata la responsabilità dei vaccini nel caso di El Carmen de Bolivar.

TgCom24 pubblica dunque un titolo fuorviante, che farebbe intendere che vi fosse una correlazione tra gli svenimenti delle ragazze e la somministrazione del vaccino.