“Zingaretti vuole fare causa a chi denuncia il business orribile sui minori”

di Luca Mastinu |

I nostri lettori ci segnalano un post pubblicato questa mattina, 4 luglio 2019, sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento 5 Stelle:

Zingaretti assume un gruppo di avvocati per denunciare chi in rete parla dello scandalo sui minori che ha visto il Sindaco PD di Bibbiano arrestato, e altri esponenti PD indagati. Zingaretti vuole fare causa a chi denuncia il business orribile sui minori? ASSURDO!
Invece di pagare gli avvocati faccia pulizia nel PD e cacci via il sindaco arrestato!

Quanto riportato sulla pagina del Movimento 5 Stelle non è esatto. Il post si riferisce allo scandalo di Bibbiano sugli affidi illeciti, in particolare sul ruolo che il sindaco Andrea Carletti avrebbe avuto in tutta la vicenda. Per approfondire vi invitiamo a leggere la nostra analisi in continuo aggiornamento. Nelle ultime ore, come riporta Il Resto Del Carlino, Carletti è stato ascoltato dal gip Luca Ramponi e dal pm Valentina Salvi, che ha scelto di attendere un paio di giorni per decidere.

L’attacco a Zingaretti da parte del Movimento 5 Stelle, in sostanza, punta il dito sulla decisione del governatore del Lazio di affidare la tutela legale del Partito Democratico a un team di avvocati, ma la pagina pentastellata distorce le motivazioni della scelta di Zingaretti: il segretario del PD, infatti, non intende affatto impedire all’opinione pubblica di denunciare quanto accaduto nella scandalosa vicenda di Bibbiano, bensì vuole procedere legalmente contro gli attacchi diffamatori che colpiscono il suo partito, veicolati dai fatti di Bibbiano che vedono Carletti al centro della vicenda.

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Come riporta NeXt Quotidiano, infatti, dall’esplosione del caso si sono verificati numerosi attacchi diffamatori nei confronti del partito democratico, specialmente con la circolazione dell’hashtag #PDofili comparso su numerosi account Twitter. Repubblica precisa ulteriormente la posizione di Zingaretti e del team social dei dem:

Un pool di legali all’attacco per difendere l’immagine del Pd. Una squadra di avvocati ha avviato infatti azioni legali a tutela del partito e della sua comunità, infangati da numerosi attacchi perpetrati sui social allo scopo di creare un’equazione tra i casi di cronaca di Bibbiano e le polemiche sui migranti seguite al caso Sea Watch.

Dunque è chiaro, in sostanza, che nessuno parla di azioni legali contro la giusta indignazione per lo scandalo di Bibbiano, bensì si tratta di una tutela dell’immagine del Partito, duramente sotto attacco diffamatorio (badate bene: non si parla di critiche e opinioni, si parla di reato di diffamazione sul quale vi invitiamo ad approfondire a questo link) a seguito dei fatti di Bibbiano e della vicenda Sea Watch 3.

Come ricorda anche Reggio Sera, Nicola Zingaretti ha postato sulla sua pagina le sue intenzioni:

Adesso basta. Gli attacchi al Partito Democratico sul web stanno diventando DIFFAMAZIONE. Per questo un team di avvocati è al lavoro per avviare azioni legali, fossero anche 100 al giorno. È tempo di reagire con forza, segnalateci tutto quello che vedete in rete.

Parliamo di disinformazione, quindi, perché non è corretto quanto affermato sulla pagina social del M5S, in quanto Zingaretti non procederà legalmente contro chi denuncia i fatti di Bibbiano, bensì intende tutelare il PD dagli attacchi diffamatori.

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