“Una donna è stata appena uccisa per strada da un rifugiato siriano a Stoccarda”

di Luca Mastinu |

Un video pubblicato da un profilo probabilmente fake si presenta con questa didascalia: “Una donna è stata appena uccisa per strada da un rifugiato siriano a Stoccarda! Questa è guerra!”. Per ovvi motivi non riporteremo il video, anche perché la stessa polizia di Stoccarda ha chiesto di non diffondere le immagini. Ci arriveremo.

Il video della durata di 15 secondi mostra una persona esanime accanto a un’auto mentre l’aggressore, che brandisce una sorta di spada, la colpisce per poi fuggire.

Su Bild leggiamo che la vittima è un uomo di 36 anni, cittadino tedesco originario del Kazakistan (non una donna) e che la prima segnalazione alle forze dell’ordine è arrivata alle 18:40 di mercoledì 31 luglio mentre due uomini litigavano presso l’Europaplatz di Stoccarda. Improvvisamente uno dei due ha estratto una spada e ha colpito la vittima per poi fuggire a bordo di una bicicletta, inseguito dalle forze dell’ordine anche con un elicottero.

I due erano compagni di stanza e l’aggressore, durante la lite, non faceva che ripetere a gran voce: “Perché l’hai fatto?”.

shallow focus photography of police

La polizia di Stoccarda ha pubblicato tutte le informazioni sulla pagina Facebook ufficiale. In un primo post sulla vicenda, pubblicato l’1 agosto alle ore 12, leggiamo che l’uomo è stato arrestato nella stessa sera di mercoledì 31 luglio dopo una caccia all’uomo.

Il presunto assassino, dai primi accertamenti, risulta essere un 28enne di origine siriana che probabilmente aveva convissuto con la vittima sulla Fasanenhofstraße. La convalida dell’arresto era prevista per giovedì 1 agosto e, nel frattempo, la Polizia chiedeva di non diffondere immagini né video dell’accaduto.

In un secondo post, pubblicato giovedì 1 agosto alle 18:17, la polizia di Stoccarda annuncia la convalida del mandato d’arresto da parte del giudice competente, e secondo le prime indagini e le prime dichiarazioni l’accusato conosceva personalmente la vittima, dunque aveva confessato l’omicidio. Le indagini sul movente e le circostanze sono ancora in corso, ma le autorità escludono la matrice politica e/o religiosa.

Le fonti della polizia, tuttavia, parlano di “origini” siriane e non di rifugiato.

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