Quando Salvini era NO TAV con felpa speciale, ma la foto è stata ritoccata ed è una bufala

di Redazione |

Salvini era NO TAV

Sta spopolando anche oggi 12 marzo un’immagine intitolata “quando Salvini era NO TAV“, soprattutto all’interno di pagine Facebook legate al Movimento 5 Stelle, con tanto di foto che ci mostra l’attuale Ministro dell’Interno con una felpa che fa emergere il suo pensiero di allora sulla Torino-Lione. Allo stesso tempo, ci sarebbe anche un altro scatto immortalato durante un’ospitata dell’attuale leader della Lega a “Porta a porta” di Bruno Vespa. Nella fattispecie, avrebbe sventolato fiero un volantino con scritto “NO TAV”.

Vi diciamo subito che siamo al cospetto di due bufale. Affermare “quando Salvini era NO TAV”, infatti, vuol dire alimentare una fake news, in quanto entrambi gli scatti in questione sono stati manipolati. Tra le altre cose con risultati rivedibili come potrete notare dal nostro approfondimento odierno. Cominciamo proprio dallo scatto pubblico in cui sarebbe emerso Salvini con felpa NO TAV. La foto originale di Salvini con questa felpa in realtà gira da anni in Rete, ma come si potrà notare non conteneva alcuna scritta legata alla Torino-Lione. Qui di seguito uno dei post Facebook che smaschera la bufala.

Per quanto riguarda invece la presenza del Ministro dell’Interno ad una vecchia puntata di “Porta a porta”, la presunta ostentazione di un foglio bianco con il messaggio “NO TAV” in realtà è stata ritoccata. Il tweet originale su quella puntata ci mostra infatti il leghista mostrare al pubblico una proprietà immobiliare dei Casamonica, probabilmente a cavallo dello sgombero che si è verificato nei mesi scorsi. Anche qui, dunque, si è lavorato al PC per associare Salvini a prese di posizione mai adottate. Ecco il tweet che lo dimostra.

A chiudere il quadro delle fake news sul filone “quando Salvini era NO TAV”, poi, c’è un altro articolo che abbiamo pubblicato stamane, in cui trapela un giovane Matteo Salvini con Umberto Bossi. Anche lì era emersa una maglietta NO TAV, ed anche lì c’è stata solo una banale modifica con PhotoShop. Insomma, nessun cambio di rotta da parte del Ministro dell’Interno, negli anni, su un argomento che tiene banco in Italia in questi giorni.

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