Padova, panettiere cerca apprendista: “Offro 1400 euro al mese, ma nessuno vuole lavorare di notte”

di Luca Mastinu |

Dopo il caso di Francesco Casile ci ritroviamo con alcune segnalazioni che interessano le notizie su un panettiere del padovano. Secondo TgCom24 due panettieri di Reschigliano di Campodarsego (Padova), hanno appena al di fuori della vetrina del loro negozio un annuncio nel quale cercano un apprendista, ma i candidati che si presentano si rifiutano di accettare un lavoro che li impegni nelle ore notturne.

person holding pastry

L’offerta consiste nel lavorare dalle 2 alle 9 di mattina per 1400 euro mensili, ma il titolare Stefano Brigato spiega che la condizione necessaria del lavoro notturno porterebbe a una maggiorazione del 50% dello stipendio. Brigato spiega che l’attività non è faticosa, perché nel laboratorio sono presenti le impastatrici automatiche, la lievitazione programmabilei forni a gas computerizzati. Pur di fronte a tale stipendio e a tali tecnologie adottate per ridurre al minimo la fatica, i titolari lamentano che nonostante i tanti periodi di prova svolti con alcuni candidati, nessuno si è reso disponibile per continuare il lavoro.

La notizia è riportata anche sul Giornale e il Messaggero, ma tutte le testate fanno riferimento al Gazzettino. I lettori chiedono a gran voce se i 1400 euro mensili saranno netti o lordi, e sul Messaggero leggiamo che si parla di stipendio netto.

I titolari riferiscono: «La nostra associazione dovrebbe collaborare di più con le scuole alberghiere per attivare ad esempio corsi di panificazione. Dobbiamo far capire ai giovani che questo mestiere resiste sempre alla crisi. Già perché, che sia una michetta o un ricercatissimo sfilatino farcito di olive, il pane sulla tavola non manca mai».

Il Messaggero 

Ciò che non è chiaro è il motivo per cui la loro attività non trova apprendisti, anche se i quotidiani scrivono che i giovani preferiscono dormire. Un utente suggerisce di specificare meglio il tipo di mansione da svolgere, e si dice pronto a presentarsi per lavorare, un altro sostiene che se tutti rifiutano il problema è dei titolari. Altri ancora, infine, scrivono: «1400 euro sono davvero pochi per lavorare di notte, soprattutto perché in altri settori tipo Chimico e Petrolchimico gli stipendi base sono di 1800/2000 euro lavorando di notte!»

Insieme a voi cercheremo di trovare la ragione di tanti “no” ricevuti dai candidati, e lo faremo in un prossimo articolo.

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