L’offerta di lavoro di Francesco Casile, che non trova nessuno interessato a lavorare con lui

di Luca Mastinu |

L’offerta di lavoro di Francesco Casile, che non trova nessuno interessato a lavorare con lui Bufale.net

Un post pubblicato su Facebook porta all’attenzione social il caso dell’imprenditore Francesco Casile:

Il 17 ottobre Francesco Casile, agente di commercio del settore moda, si era rivolto al Corriere della sera con una lettera per cercare un ragazzo o una ragazza per un’attività di venditore nel settore moda con sede a Milano:

Come fa presente NeXt Quotidiano, sono presenti diverse stranezze:

  • L’annuncio è rivolto a un solo lavoratore (perché, dunque, scrivere a Corriere della sera?);
  • La ricerca è generica e si parla di anticipi provvigioni mensili, spese pagate e contratto garantito, ma non viene fatto cenno allo stipendio previsto;
  • Sempre sull’aspetto economico, l’annuncio parla di “nuove norme fiscali” che portano “agevolazioni” pagando una modesta aliquota, dettaglio che sia NeXt sia noi riteniamo faccia riferimento alla Partita IVA;
  • In merito all’ultimo punto: il candidato ideale deve avere una partita IVA?

Poco tempo dopo, l’imprenditore Casile si fa nuovamente avanti con un secondo annuncio pubblicato sul Corriere:

  • Del numero indicato di mail pervenute – che Casile afferma di aver letto interamente – solo 226 avevano un CV in allegato;
  • Tra i candidati si è presentato un uomo di 73 anni con esperienza nel settore, che non riesce a vivere con la sola pensione;
  • Due ragazzi di 25-28 anni hanno scritto che si sarebbero presentati al colloquio solamente nel caso di guadagni importanti, altrimenti avrebbero aspettato il reddito di cittadinanza;
  • In molti chiedevano a che ora si finisse di lavorare o se il weekend fosse libero.

«Nessuno vuole faticare davvero», dichiara Casile in un articolo del 12 dicembre pubblicato sul Corriere. La cifra delle candidature ricevute, intanto, era salita a 1631 e solo 8 profili corrispondevano ai requisiti ideali. In questo secondo tempo, poi, si è scoperto che Casile offriva 1500 euro al mese per 14 mensilità, ma anche egli conveniva che la cifra poteva risultare problematica per quanti alloggiano a Milano: «Devo tuttavia ammettere che per un giovane che si sposti su Milano 1.500 euro per pagare un affitto da 700-800 e vivere non sono molti». Ancora, insisteva sulla Partita IVA: «Non scartate l’idea di aprire una partita Iva e rischiare in proprio: guadagnerete il doppio. Ho fatto i conti: se uno facesse questo lavoro per me aprendosi la partita Iva riuscirebbe a guadagnare oltre 4.000 euro al mese».

In sostanza: Francesco Casile aveva pubblicato l’annuncio per un lavoratore, senza però indicare il tipo di stipendio né dare indicazioni precise sulla Partita IVA, che a quanto pare era un requisito fondamentale per una prima selezione. Ricevute le 1631 candidature, solo due centinaia avevano allegato il CV e tutti erano interessati all’ammontare dello stipendio, risultato essere di 1500 euro per 14 mensilità, cifra che lo stesso Casile ammette essere esigua per spostarsi e vivere a Milano.

A tal punto, Casile torna sull’argomento della Partita IVA, che ritiene possa far guadagnare il doppio. Parliamo di precisazioni, in ogni caso, per dire che il post pubblicato su Facebook nasce come provocazione per un imprenditore che ha sollevato il problema tramite un quotidiano, ma in realtà il suo annuncio e il suo metodo presentavano molte falle.

 

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