Ospedale di Saronno solo per i casi Covid e pazienti gravi e sospetti rimandati a casa: nuova fake news su WhatsApp.

di Shadow Ranger |

Ospedale di Saronno solo per i casi Covid e pazienti gravi e sospetti rimandati a casa: nuova fake news su WhatsApp. Bufale.net

Ci risiamo. Ci risiamo davvero. Noi vi avevamo detto di diffidare degli audio WhatsApp inoltrati a nome di questo o quel personaggio importante, specie in tempi di pandemia.

Persino la FNOMCeO vi ha informato, cosa di cui vi abbiamo reso conto che medici e infermieri che pubblicano informazioni sui social sono tenuti, sotto pena di illecito deontologico, a fornire i loro estremi ed attenersi ad informazioni reali e non allarmistiche ritenendosi personalmente responsabili.

E voi che ci combinate? Ci diffondete il messaggio WhatSapp dell’Ospedale di Saronno solo per i casi Covid e pazienti gravi e sospetti rimandati a casa, la cui fonte è l’ennesima voce confidenziale e acchiappasimpatie che, naturalmente da anonima, ostenta di avere “le amicizie in alto che le danno informazioni” e che diffonde scenari da apocalisse.

Del resto, siamo in Italia, il posto dove ci sono voluti due DPCM e diverse circolari per convincerci a restare a casa per il bene di tutti e non razziare i supermercati.

È triste prendere atto come una semplice istruzione quale ignorare i messaggi di sconosciuti venga platealmente disattesa per ragioni al limite del complotto.

Ospedale di Saronno solo per i casi Covid e pazienti gravi e sospetti rimandati a casa: la bufala

Ecco una trascrizione del messaggio da voi ricevuto

Buongiorno ragazzi, vi inoltro informazioni che ho preso direttamente dalla medicina interna qui a Saronno, stamattina erano in riunione. Quindi gli ospedali di Busto, gli ospedali di Saronno sono gli ospedali COVID!  Al momento si stanno attrezzando, è da ieri sera e l’altro ieri sera hanno avuto un’impennata di pazienti ricoverati. Molt… tra cui molti giovani. Gallarate dovrebbe rimanere l’ospedale pulito, diciamo, così. Qui da noi a Saronno si stanno organizzando con un settimo piano che fa da pre-triage per dividere gli sporchi dai puliti eeeeeee… dalla anche… a livello…. del Pronto Soccorso stanno cercando di separare in ingressi perché per il momento chiunque a contatto con chiunque. la parte UTIC-cardiologia, non esiste più. È adibita tutta rianimazione perché tutti i posti della rianimazione di Saronno che sono otto sono tutti pieni. Francamente vi dirò che sono uscita con un sacco di angoscia. Perché i colleghi sembravano dei fantasmi.Mmmm? Angosciati preoccupatissimi. Ultima cosa sono convinti che noi facciamo i tamponi! Noi come medici di famiglia, come ASST tamponiamo la chiunque. Li ho aggiornati e ravveduti sul fatto che non possiamo tantomeno chiederli, non possiamo eseguirli, e che ASST non fai tamponi neanche ai contatti stretti con pazienti positivi cosa di cui loro erano convinti. Quindi quello che ho potuto portare a casa… che sicuramente la situazione è peg-gio di quello che forse pensiamo, addirittura, e ho discusso con loro sulla mia valutazione delle settimane di picco della prossima…. della successiva, secondo i miei calcoli… diciamo così, concordano. Anche perché vedendo un rapido crescere. Hanno pazienti giovani, ve lo confermo ricoverati, dimetteranno tutti i pazienti, per ora, sani e puliti. Quindi ci arriveranno a casa, confermato pazienti in qualsiasi condizioni, nel senso non perfettamente a posto. Per quanto riguarda Saronno sono disponibili ad essere contattati per avere aiuto a domicilio su terapie eventuali da impostare. Quindi si sono resi disponibili. Per quanto riguarda, invece noi a cosa dobbiamo stare attenti fuori eeeh… sono le desaturazioni rapide. È un paziente che si sta abbastanza bene e improvvisamente rapidamente in un giorno così… crolla la saturazione. Quindi quello ovviamente di non provarla durante un momento in cui paziente febbrile con brividi, questo è ovvio, ma il paziente che più probabilmente ha il COVID19. Cos’altro vi posso dire mi pare di avervi detto tutto… sì ci rimetteranno anche pazienti che hanno tampone negativo, ma che per il quadro radiologico radiografico e tac fanno schifo, quelli ce li ritroveremo a casa noi. Ma sono i pazienti sui quali dicono di fare molta attenzione di essere molto attenti. Perché per loro, secondo la loro intuizione studi quel cavolo… che è sono falsi negativi.

Apocalittico sicuramente: sembra che chi abbia creato la storiella si sia divertito a concentrare in un testo di tre minuti circa tutte le cose che suscitano allarme nella popolazione: ospedali chiusi, pazienti oncologici ed infartuati spediti qua e là in altri nosocomi, il Governo “che non ce lo dicono” (citazione), i medici che non eseguono tamponi ed i pazienti potenzialmente positivi rimandati a casa finché non sarà troppo tardi, masse di soggetti “non a rischio” in pericolo di vita mentre le autorità tacciono e interi ospedali riconvertiti in “Ospedali COVID19” cancellando interi reparti.

Il che ha costretto il direttore dell’ASST Valle Olona a intervenire.

«Non esistono ospedali covid positivo o negativo. Si usano tutte le risorse che abbiamo a disposizione per fronteggiare la situazione, cercando di gestirle al meglio».

È il direttore generale dell’Asst Valle Olona Eugenio Porfido a smentire la vice circolata questa mattina (sabato 14 marzo) sulla chiusura del presidio di piazza Borella, secondo la quale l’ospedale saronnese sarebbe stato destinato esclusivamente ai pazienti positivi al coronovirus Covid-19. Nel messaggio circolato si diceva in particolare che sarebbe stato chiuso il reparto di oncologia e i pazienti sarebbero stati trasferiti all’ospedale di Gallarate.

Nella realtà non ci sarà nessuna modifica nell’offerta sanitaria, come conferma il direttore Porfido. È certo, però che si agisce in modo costante per riorganizzare la macchina ospedaliera in modo da dare risposte adeguate alle esigenze di cura in questo momento di emergenza.

Smettete di condividere vi prego.

E smettetela di pensare che intanto ora l’audio mi arriva, poi casomai dopo chiamo Bufale e chiedo se era vero.

No, non dovete fare così: siamo in emergenza.

E in emergenza ogni audio/testo/video relativo a COVID19 che vi perviene mediante WhatsApp, o su qualsiasi altro social che non derivi direttamente da fonte ministeriale o similmente accreditata va buttata senza se e senza ma. Chi condivide è complice.

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