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  • Pranzo a Davos dell’OMS per “riformare la libertà di parola”, ma il tweet è un falso

    Pranzo a Davos dell’OMS per “riformare la libertà di parola”, ma il tweet è un falso

    Sui social sta prendendo piede lo screenshot che documenterebbe un pranzo a Davos dell’OMS a base di granchio fresco e maiale spagnolo, con tutta l’indignazione che ne consegue. La foto della tavola imbandita e la didascalia hanno fatto infuriare tantissimi utenti. Come si usava dire un tempo, tuttavia, il diavolo si nasconde nei dettagli.

    Il tweet

    Se traduciamo il tweet in analisi, leggiamo:

    I leader mondiali stanno per fare una pausa per un pranzo a base di granchio atlantico fresco e maiale spagnolo, seguiti dall’anatra e dal miglior merluzzo del mondo da una fattoria sostenibile in Norvegia. Quando riprenderemo, discuteremo della libertà di parola e di come potrebbe essere riformata.

    Il tweet esiste, è ancora online ed è archiviato a questo indirizzo. È stato pubblicato il 24 maggio.

    La bufala

    Come già detto, il diavolo si nasconde nei dettagli. In primo luogo, ogni account ha un proprio username, e nel nostro caso leggiamo @worldHellOrg. Ancora, notiamo che il profilo segnalato non ha il bollino blu di certificazione.

    Il nome del profilo è World Hell Organization (WHO), che è ben diverso dall’originale World Health Organization (WHO) il cui username è @WHO. Possiamo verificarlo dal profilo ufficiale.

    World Hell Organization (WHO) è infatti un profilo parodia che sfrutta la somiglianza con il nome dell’originale, ingrediente perfetto per i condivisori compulsivi che diffondono contenuti senza prima verificare con attenzione la loro provenienza.

    La bufala del pranzo a Davos dell’OMS si colloca in un’intensa settimana di polemiche, bufale e complottismi sul World Economic Forum (WEF) che quest’anno, come ogni anno, si è riunito appunto a Davos. Dall’incontro sono scaturite bufale come quella della polizia privata del WEF o quella su Albert Bourla che vorrebbe controllare la popolazione con un chip contenuto in una pillola.

  • I titoli acchiappaclick sulla terza dose “non urgente” secondo l’OMS, che in realtà sostiene tutt’altro

    I titoli acchiappaclick sulla terza dose “non urgente” secondo l’OMS, che in realtà sostiene tutt’altro

    Terza dose “non urgente” secondo l’OMS? Questo è quanto titola Il Tempo in un articolo pubblicato il 12 novembre. Il testo riporta le affermazioni del direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, che avrebbe considerato – appunto – la terza dose del vaccino anti Covid “non urgente”“niente vaccino ai bambini”Il Tempo non colloca cronologicamente le dichiarazioni rilasciate da Ghebreyesus, ma trattandosi dell’OMS è molto facile risalire alla fonte.

    La contraddizione tra titolo e testo

    “Non sono parole di un’attivista no-vax  – scrive Il Tempoma del direttore generale dell’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità. Un’uscita destinata a far discutere e riflettere nell’ormai inarrestabile scontro fra due vere e proprie fazioni. Non è esattamente così, perché gli stessi autori del quotidiano indipendente, nel testo, dimostrano che il messaggio di Ghebreyesus è ben più ampio.

    Proseguendo nella lettura, infatti, troviamo quanto segue:

    Non ha senso dare la dose booster ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid. L’eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui immunocompromessi“.

    Cosa significa? Destinare la dose booster a individui sani e vaccinare i bambini significa estendere una diseguaglianza sulle dosi da somministrare, visto che categorie prioritarie (operatori, anziani, pazienti a rischio) sono ancora in attesa di una prima dose del vaccino. Dove accade tutto questo? Ghebreyesus risponde in un virgolettato riportato successivamente: Nei Paesi a basso reddito.

    La fonte ufficiale

    Possiamo trovare un riscontro ufficiale sul sito istituzionale dell’OMS. Il direttore generale ha rilasciato le dichiarazioni riportare in un briefing tenutosi venerdì 12 novembre, la cui trascrizione completa è riportata, appunto, sul sito della World Health Organization.

    Non ha senso somministrare richiami agli adulti sani o vaccinare i bambini, quando operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio in tutto il mondo stanno ancora aspettando la loro prima dose. L’eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui immunocompromessi.

    I Paesi con la più alta copertura vaccinale continuano ad accumulare più vaccini, mentre i Paesi a basso reddito continuano ad aspettare.

    Ogni giorno vengono somministrati a livello globale sei volte più booster rispetto alle dosi primarie nei Paesi a basso reddito.

    Questo è uno scandalo che deve finire adesso.

    Si tratta dunque di una “crisi vaccinale globale”, se consideriamo il divario tra i Paesi ad alto reddito e quelli a basso reddito in termini di copertura, per questo Ghebreyesus afferma che: “I vaccini, da soli, non fermeranno la pandemia, ma non possiamo fermare la pandemia se prima non risolviamo la crisi vaccinale globale”.

    Quindi?

    Il Tempo crea un titolo in cui viene semplificato il discorso di Ghebreysus. Il direttore generale non ha parlato di “terza dose non urgente”, bensì ha fatto presente che somministrare il booster a individui sani e vaccinare i bambini estende il divario con i Paesi a basso reddito, dove operatori sanitari, anziani e individui immunocompromessi stanno addirittura aspettando ancora la prima dose. La terza dose e più in generale il vaccino, dunque, vanno destinati in primo luogo ai soggetti a rischio e agli operatori sanitari per i quali sì, si può e deve parlare di urgenza.

    Questo in sostanza, è ciò che sostiene il direttore generale dell’OMS le cui parole vengono distorte e semplificate dal titolo de Il Tempo.

  • Nel 2020 l’OMS sconsigliava campagne di vaccinazione di massa, ma si riferiva a quelle di routine

    Nel 2020 l’OMS sconsigliava campagne di vaccinazione di massa, ma si riferiva a quelle di routine

    Nel 2020 l’OMS sconsigliava campagne di vaccinazione di massa? I nostri lettori ci fanno notare che sui social sta circolando lo screenshot di un documento attribuito all’Organizzazione Mondiale della Sanità nel quale, nel punto C, si legge: “Avoid mass vaccination campaigns until the Covid-19 situation resolves”, in parole povere: “Evitare le campagne di vaccinazione di massa fino a quando la situazione COVID-19 non si risolve”. Andiamo nello specifico.

    Il messaggio che accompagna il ritaglio del documento dice:

    L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel marzo 2020 raccomandava di evitare campagne di vaccinazione di massa almeno finché la situazione Covid non sarebbe stata risolta.

    Mi chiedo: per quale motivo l’OMS raccomanda, così come anche altri illustri epidemiologi, di evitare vaccinazioni di massa durante una pandemia?

    È – forse – perché i vaccini inoculati a pandemia in corso inducono il virus a cambiare pelle, ad aggirare la rete protettiva vaccinale, dando luogo alle purtroppo note varianti che, oggi, costituiscono l’evoluzione – ancora non ben definita e perciò non controllabile – dell’epidemia originaria?

    … basterebbe per una denuncia (a chi?) per il reato di epidemia colposa (art. 452 codice penale)?

    Ora leggiamo i cinque punti del documento, di cui ovviamente non viene riportato un link originale né il contenuto integrale:

    a) Follow the existing guidelines (national guidelines, if available) on SARS-CoV-2 infection prevention measures during immunization sessions. Relevant programmatic considerations in limiting risk of SARSCoV-2 transmission during vaccination are provided in an annex to the WHO document.
    b) Prioritize primary series vaccinations, especially the measles-mumps-rubella (MMR) vaccine, polio vaccines and other combination vaccines.
    c) Avoid mass vaccination campaigns until the COVID-19 situation resolves.
    d) Vaccinate newborns (as per the national immunization schedule) in maternity wards.
    e) Prioritize pneumococcal and (during the winter) influenza vaccines for the vulnerable groups.

    Un messaggio decontestualizzato

    Da dove viene questo elenco? Semplicemente, digitando il contenuto delle voci elencate troviamo riscontro sul sito dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) a questo indirizzo, ma in quest’altra pagina troviamo la versione in lingua italiana. Il titolo del documento è Vaccinazioni durante la pandemia da COVID-19: la guida dell’OMS Europa. Leggiamo l’incipit:

    A causa della pandemia di COVID-19 (causata dal nuovo virus SARS-CoV-2) nei Paesi della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esiste il rischio che si possa verificare una riduzione generale delle normali attività vaccinali, sia per lo spostamento di risorse sanitarie verso le attività di controllo della pandemia, sia per le misure di distanziamento sociale imposte alla popolazione, che potrebbero portare alcune persone a decidere di rimandare le vaccinazioni programmate per se stessi o per i propri figli.

    Bene, fin qui abbiamo appreso che il documento si riferisce alle normali attività vaccinali, quelle di routine, dunque quelle già esistenti nel marzo 2020. A chi sono rivolte, essenzialmente, le normali attività vaccinali? Parliamo ovviamente dei bambini e dei soggetti a rischio e infatti: “è fondamentale tenere fin d’ora un elenco dei bambini che hanno saltato dosi di vaccino e sviluppare un piano d’azione ad hoc per il recupero successivo delle dosi non ricevute”.

    Fermiamoci un attimo: ricordate l’elenco abcde screenshottato e postato sui social da cui siamo partiti? Ecco, è incompleto e di seguito vi riportiamo tutte le voci presenti nel documento originale:

    1. Durante gli appuntamenti vaccinali, osservare le misure di prevenzione delle infezioni da virus SARS-CoV-2, indicate dalle linee guida esistenti (nazionali se disponibili). Il documento guida OMS include un’appendice con alcune considerazioni programmatiche rilevanti per limitare il rischio di trasmissione del virus SARSCoV-2 durante la vaccinazione.
    2. Dare la priorità al ciclo primario delle vaccinazioni, in particolare al vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR), ai vaccini contro la poliomielite e agli altri vaccini combinati.
    3. Evitare le campagne di vaccinazione di massa fino a quando la situazione COVID-19 non si risolve.
    4. Vaccinare i neonati (secondo il calendario vaccinale nazionale) direttamente nei reparti di maternità.
    5. Per i vaccini contro lo pneumococco e (nella stagione invernale) quelli anti-influenzali, dare priorità ai gruppi a rischio.
    6. Ritardare l’introduzione di qualsiasi nuovo vaccino/i nel calendario nazionale di vaccinazione.
    7. Comunicare chiaramente alla comunità e agli operatori sanitari il razionale per cui le vaccinazioni sono incluse tra i servizi sanitari prioritari durante la pandemia di COVID-19 e i rischi derivanti dalle malattie prevenibili da vaccino e i benefici della vaccinazione.

    Si parla di vaccinazioni di routine

    In poche parole: no alle vaccinazioni di massa (di routine), sì alla vaccinazione di neonati, gruppi a rischio, al ciclo primario e, soprattutto, comunicazione dei benefici della vaccinazione. No, all’OMS non avevano bevuto, perché stiamo parlando delle vaccinazioni di routine le cui somministrazioni sono state inevitabilmente ridimensionate con l’insorgere della pandemia del Covid. Nel marzo 2020, ricordiamo, l’OMS non poteva parlare di vaccino anti Covid in quanto ancora non esisteva. Più chiaramente, le cosiddette “vaccinazioni di massa” sconsigliate dall’OMS, servivano a scongiurare pericolosi spostamenti della popolazione, come specificato in questo file.

    Proprio su questo aspetto il 30 luglio 2020 il Ministero della Salute riportava un calo della vaccinazione comune e per questo forniva delle linee guida per la ripresa dell’immunizzazione (non contro il Covid, ripetiamo) per colmare la lacuna. Il problema si è fatto sentire anche quest’anno, per questo esiste una campagna di sensibilizzazione per la ripresa della vaccinazione di routine. Addirittura è emerso che in 50 Paesi si è registrato un vero e proprio stop ai vaccini di routine.

    Conclusioni

    L’utente che posta questo messaggio vorrebbe denunciare qualcuno per epidemia colposa, ma non specifica chi dovrebbe essere il destinatario. In ogni caso, come spesso succede, si tratta di un contenuto decontestualizzato dalla versione integrale, nella quale si parla di vaccini di routine e non di vaccini anti Covid, che nel marzo 2020 non esistevano ancora.

    Ancora una volta: una semplice immagine postata sui social non è una fonte. La fonte, quella reale, il nostro amico acchiappalike si è guardato bene dal riportarla.

  • L’OMS avverte sulle varianti, l’EMA rassicura sui vaccini: attenzione ai titoli

    L’OMS avverte sulle varianti, l’EMA rassicura sui vaccini: attenzione ai titoli

    Dopo l’ultimo briefing tenutosi a Ginevra l’OMS avverte sulle varianti del virus SARS-CoV-2. I nostri lettori ci segnalano un articolo pubblicato da Repubblica il 15 luglio dal titolo: “Allarme dell’Oms: ‘Forse in arrivo nuove e più pericolose varianti di Coronavirus’”. La stessa notizia è stata ripresa da SkyTG24 e altre testate nazionali. In breve, dopo il briefing tenutosi ieri, 15 luglio, a Ginevra.

    Possibilità

    Il nucleo centrale del briefing si sintetizza nell’affermazione del direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus“Non è affatto finita”, per poi sottolineare che esiste la possibilità dell’arrivo di nuove varianti “più pericolose” e soprattutto “difficili da controllare”. Ghebreyesus parla di possibilità, con ipotesi confortate dal rapporto della Fondazione Gimbe che segnala che in Italia circa 2 milioni di over 60 non sono ancora vaccinati.

    Ancora, il Comitato di Emergenza ha evidenziato che le scelte diverse dei governi europei rispetto alla gestione della pandemia “inibiscono un approccio armonizzato alla risposta globale” oltre a influenzare l’accesso ai vaccini, “alle terapie e alla diagnostica”. Per questo l’OMS chiede di continuare con le misure di sicurezza (mascherine, distanziamento).

    Le rassicurazioni dell’EMA

    L’EMA interviene nel dibattito e rassicura, invece, sulla protezione dei vaccini da tutte la varianti, compresa la Delta, specialmente nel caso del monodose Johnson&Johnson.

    In poche parole: l’OMS consiglia di non abbassare la guardia dal momento che da tutti i virus nascono delle varianti più o meno pericolose a seconda dei casi, e per questo l’EMA interviene per rassicurare sull’efficacia dei vaccini che, ripetiamo, evitano i sintomi gravi. Vi diciamo “occhio al titolo” perché molti quotidiani online riportano soltanto l’avvertimento dell’OMS e non la rassicurazione dell’EMA, sbilanciando così l’informazione.

  • “Bruce Springsteen non ammette vaccinati ai concerti”, dai titoli acchiappaclick all’allarme rientrato

    “Bruce Springsteen non ammette vaccinati ai concerti”, dai titoli acchiappaclick all’allarme rientrato

    Se ci fermassimo a un titolo come quello pubblicato da CheNews.it penseremmo che il Boss non accetti vaccinati ai suoi concerti. “Clamoroso Bruce Springsteen, Sei vaccinato? Niente concerto del Boss”. Le cose sono ben diverse: in primo luogo il “divieto” riguardava (capirete il perché dell’imperfetto) un solo tipo di vaccino, in secondo luogo la decisione non apparteneva a Bruce Springsteen, ma ai titolari dei Jumjamcyn Theaters dove il cantautore terrà il suo ciclo di concerti Springsteen On Broadway.

    La notizia è stata ripresa anche dalle testate italiane, che propongono titoli più eloquenti. Il Fatto Quotidiano, per esempio, titola: Bruce Springsteen, i vaccinati AstraZeneca non possono vedere i suoi spettacoli a Broadway”. Stesso discorso per Europa Today“Vietato il concerto di Springsteen per chi è vaccinato con AstraZeneca. Cosa significa?

    I vaccinati con AstraZeneca

    Come ricordava il Guardian, i vaccini attualmente autorizzati negli USA dalla Food and Drug Administration (FDA) a titolo d’emergenza sono PfizerModernaJohnson&Johnson. Troviamo riscontro sul sito istituzionale:

    Il divieto di accesso ai concerti di Bruce Springsteen per gli spettacoli Springsteen On Broadway era riportato sul sito ufficiale dei Jumjamcyn Theaters a questo indirizzo, ma oggi leggiamo quanto segue:

    Gli ospiti dovranno essere completamente vaccinati con un vaccino approvato dalla FDA o dall’OMS per poter partecipare a SPRINGSTEEN ON BROADWAY e devono mostrare la prova della vaccinazione al momento dell’ingresso in teatro con il loro biglietto valido. “Completamente vaccinato” significa che la data della performance a cui stai partecipando deve essere:
    – almeno 14 giorni dopo la seconda dose di un vaccino COVID-19 a due dosi approvato dalla FDA o dall’OMS, o
    – almeno 14 giorni dopo la singola dose di un vaccino monodose COVID-19 approvato dalla FDA o dall’OMS.

    Notiamo qualcosa di anomalo rispetto ai titoli finora esposti? Sì: lo staff afferma che gli ospiti dovranno “essere completamente vaccinati con un vaccino approvato dalla FDA o dall’OMS. Accedere a una versione precedente del regolamento non ci è possibile, ma facciamo notare che se l’FDA riconosce soltanto Moderna, Pfizer e Johnson&Johnson, l’OMS riconosce anche AstraZeneca. Se interessati a conoscere una scheda di valutazione più approfondita consigliamo questo documento.

    Le disposizioni aggiornate

    Come riportato poco sopra, nella nota informativa pubblicata dallo staff dei Jumjamcyn Theaters si legge che gli ospiti potranno accedere soltanto dopo aver dimostrato di aver ricevuto il vaccino approvato o dalla FDA o dall’OMS. In un primo momento l’ingresso era riservato ai soli vaccinati con un vaccino approvato solo dalla FDA, che appunto esclude l’AstraZeneca. Per questo lo staff ha aggiornato i protocolli con un annuncio pubblicato sui social:

    Seguendo le linee guida modificate dello Stato di New York, ora siamo autorizzati ad accogliere gli ospiti che sono completamente vaccinati con un vaccino approvato dalla FDA o dall’OMS a SPRINGSTEEN ON BROADWAY. Tutti gli ospiti devono esibire il certificato di vaccinazione al momento dell’ingresso in teatro. Visita jujamcyn.com/springsteenfaq/#covid19 per ulteriori informazioni sui requisiti del vaccino.

    Conclusioni

    • Il tour Springsteen On Broadway non era vietato a tutti i vaccinati, bensì solamente a coloro che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca;
    • La decisione non era del Boss, bensì dello staff dei Jumjamcyn Theaters;
    • A seguito del cambiamento dei protocolli di New York, lo staff ha esteso il diritto di accesso anche ai vaccinati con AstraZeneca.

    Parliamo di “acchiappaclick” perché su alcuni portali si è tentato di esasperare la notizia con titoli fuorvianti.

  • “OMS: Non è necessario indossare la mascherina”, l’ennesima bufala pubblicata su Telegraph

    “OMS: Non è necessario indossare la mascherina”, l’ennesima bufala pubblicata su Telegraph

    OMS: Non è necessario indossare la mascherina. Questo il titolo di uno pseudo articolo pubblicato su Telegraph, che non è di certo l’autorevole testata inglese. Stiamo parlando, piuttosto, di una piattaforma creata dagli sviluppatori dell’app di messaggistica Telegram e sulla quale chiunque è in grado di scrivere e pubblicare, data l’interfaccia intuitiva. Ad oggi è la terza volta in cui ci ritroviamo a smentire i contenuti pubblicati su Telegraph e spacciati per veri dai complottisti.

    I bufalari e i complottisti usano Telegraph come se fosse un quotidiano d’informazione

    Per chi non fosse solito frequentare i nostri canali, abbiamo parlato di Telegraph in questo editoriale. I nostri lettori ci hanno segnalato bufale pubblicate su Telegraph in più occasioni di cui ne ricordiamo due: la prima parlava di una fuga di notizie dalla Francia su un improbabile piano di contenimento militarizzato della pandemia; la seconda parlava di un improbabile ritiro di Joe Biden dalla carica di presidente degli Stati Uniti.

    In poche parole su Telegraph può pubblicare chiunque anche in forma anonima, per questo circolano spesso notizie false scambiate per pezzi autorevoli degli organi di stampa.

    Il problema delle fonti

    A questo giro, almeno, chi ha pubblicato la bufala su Telegraph ha indicato le fonti dalle quali ha appreso la notizia. La rivelazione dell’OMS risalirebbe a una conferenza stampa del 22 gennaio 2021, quando i vertici dell’Organizzazione avrebbero ammesso che una persona sana non dovrebbe essere obbligata a indossare la mascherina“purtroppo, i nostri politici corrotti e i media tradizionali riferiscono solo le cattive notizie”.

    Ovviamente le parole riportate nell’articolo non sono che la traduzione di un testo pubblicato sul blog Rainbow Warrior che a sua volta ha ripreso i contenuti da Principia Scientific International (PSI), un sito legato a un’associazione che mira al “Nuovo rinascimento del metodo scientifico tradizionale”. Soprattutto PSI risulta fondata da John O’ Sullivan che sia Telegraph che Rainbow Warrior indicano come autore del pezzo.

    Sul sito Media Bias Fact Check (MBFC), che si occupa di analizzare i siti sospetti e non solo, troviamo una scheda su PSI a questo indirizzoPSI è noto come un sito che diffonde pseudoscienzecospirazioni sui vacciniMBFC inoltre fa notare che la pagina Facebook di PSI è scomparsa da Facebook nel 2019 e non è mai più ricomparsa. Le fonti, in sostanza, sono ora un blog indipendente e ora un sito spesso inciampato nelle bufale e nel complottismo. Ora possiamo concentrarci sulla presunta affermazione dell’OMS.

    L’OMS non ha mai negato la necessità di indossare le mascherine

    Questa bufala arriva dall’estero. Reuters, infatti, ha pubblicato la sbufalata il 28 gennaio 2021. L’OMS ha negato la necessità di indossare le mascherine per le persone sane? No. La risposta è nei dati oggettivi: la bufala fa riferimento alla conferenza stampa dell’OMS del 22 gennaio. La conferenza ha realmente avuto luogo e troviamo il video integrale:

    In nessun intervento si è fatto cenno all’affermazione sbandierata dai bufalari. Anzi, Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico sul Covid-19, ha affermato che la mascherina “non è l’unica soluzione” in quanto chiunque deve associarla a “distanziamento sociale, igenizzazione”, tutti aspetti che devono essere messi in pratica in combinazione tra loro.

    Anzi, sul sito dell’OMS è possibile trovare guide pratiche sull’utilizzo delle mascherine. L’aspetto curioso di quanto riportato da John O’ Sullivan sul suo sito PSI è che all’interno del pezzo è presente il link a un documento dell’OMS che dimostrerebbe la teoria della mascherina non necessaria. Il documento si trova a questo indirizzo, e indica l’esatto opposto.

    Anche a questo giro è evidente la bufala scritta in malafede: anziché condividere compulsivamente un articolo, sarebbe opportuno cercare ciò di cui gli autori parlano. Una conferenza del 22 gennaio è per forza di cose supportata da materiale audiovisivo. Quest’ultimo è presente sul web ed è il dato oggettivo, la risposta a ogni dubbio: in nessun punto dell’incontro si è negata la necessità di indossare le mascherine.

  • Il falso sito del “sostegno fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per 500 euro”

    Il falso sito del “sostegno fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per 500 euro”

    Ci segnalano i nostri contatti l’ennesima bufala virale diffusa mediante Facebook e Whatsapp, relativa ad un presunto “sostegno fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per 500 euro”

    Ovviamente, il solito link diffuso mediante WhatsApp e Facebook che invita a rispondere a 3 semplici domande per ottenere il desiderato dono, e la promessa ripetuta fino allo sfinimento, anche per ragioni di SEO (ottimizzazione nei motori di ricerca), di un “sostegno fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per 500 euro”

    Questo appello è assai simile a tanti altri da noi esaminati, come quello relativo ad Adidas, creato con un nuovo template molto in voga dai viralizzatori: cliccando sul link, cosa che non suggeriamo e che noi abbiamo fatto solamente predisponendo una serie di misure di sicurezza che non avete sul vostro cellulare, ci ritroveremo di fronte ad una variante a marchio cambiato della truffa del finto sito LIDL, e giusto simile alla bufala identica legata al brand rivale Nike e successivo al precedente scam delle scarpe gratuite.

    Una serie di domande banali, semplificate, che arrivano alla stessa conclusione

    Anche in questo caso la riscossione del “presunto premio” non consegue la semplice risposta alle domande, ma come negli altri casi di phishing dovrai fornire gli estremi di venti amici da tirare dentro nell’operazione.

    Premio che, come avrete notato diminuisce da 500 a 300 euro, proprio perché chi ha allestito questo sito di tutta fretta non poteva certo fermarsi a controllare.

    Scelta assai avida peraltro: nelle bufale/phising precedente ecco l’elenco si fermava solo a cinque.

    Ulteriori osservazioni sul “sostegno fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per 500 euro” e casi simili

    Si applicano anche a questo pseudo-sondaggio le stesse osservazioni del sondaggio “Ikea” e dei sondaggi simili legati a Coca Cola e Nutella: cliccare sul link indicato porta ad una pagina, sempre uguale e con la stessa struttura delle altre dove, per quante volte tu possa ripetere il sondaggio, ci sarà sempre un contatore con numero arbitrario di buoni disponibili, foto stock di modelli e modelle presi da siti di immagini con finte rassicurazioni e dove, sempre, invariabilmente alla fine del sondaggio si sarà condotti presso una pagina in cui si chiede di condividere ad altri sventurati la stessa catena per poi essere ammessi ad un menù che richiede di inserire una serie di dati personali per accedere al premio.

    Premio che non esiste: l’intero sondaggio è una scusa per pervenire a quella fatidica pagina, consegnando in modo irreversibile ogni dato personale ad un soggetto anonimo ed ottenendo che lo stesso riceva altre vittime che tu stesso gli hai indicato sperando di ottenere il premio finale.

    Nell’attesa, vi troverete comunque come in attesa in una pagina piena di servizi a pagamento ai quali sarete invariabilmente abbonati. Oltre il danno la beffa quindi: subirete una perdita diretta di parte del credito del cellulare che, moltiplicata per tutti gli utenti che graziosamente avrete invitato nella Catena di S. Antonio, fa una bella sommetta a carico dell’animo phisher.

    Si tratta infatti di una truffa ben nota, chiamata Phishing: laddove il truffatore di turno usa mezzi economici e facilmente replicabili, in questo caso addirittura prodotti in serie, per fingere di essere un commerciante, un’impresa o un soggetto di fiducia e carpire così la vostra fiducia, in un’evoluzione moderna del Totò che fingendosi l’Ingegner Trevi, discendente del Cavalier Trevi proprietario dell’omonima Fontana, riusciva a vendere la Fontana di Trevi ad un ignaro turista italoamericano, o del tipico truffatore che carpisce la fiducia degli anziani fingendosi un carabiniere o altra persona di reputazione.

    Ci ritroviamo di fronte ad una pagina creata col presumibile scopo di raccattare dati sensibili, guidare l’utente in qualche banner, e lasciarlo alleggerito del necessario per iscriversi a servizi a pagamento e con in mano dati personali e numeri di telefono utili per altre azioni simili.

    Il consiglio, come sempre, è non cliccare e, nel caso aveste indicato numeri di carte di credito e simili, provvedere a bloccarle e, in ogni caso, contattare la Polizia Postale per tutti gli altri dati personali rilasciati incautamente.

    Ricordate che per le offerte e premi reali ogni organizzazione dispone di un proprio portale, da usarsi come punto di riferimento.

    E se io avessi fornito i miei dati?

    Abbiamo una guida utile anche per questo, dal titolo “E così sei cascato in un caso di Phishing…”

    Il nostro consiglio resta sempre quello: cambiare le password degli account il cui indirizzo di posta avete usato per iscrivervi ai servizi in abbonamento, bloccare eventuali carte di credito conferite, contattare la Polizia Postale.

  • “Virus finale finalmente trovato in Germania”: l’Audiolibro della Bufala

    “Virus finale finalmente trovato in Germania”: l’Audiolibro della Bufala

    Abbiamo già parlato della bufala del “Virus finale finalmente trovato in Germania”. Non ci ripeteremo oltre, pregandovi piuttosto di leggere immediatamente il nostro brano precedente dal titolo “Coronavirus, un batterio che si cura con Aspirina e Apronax”: pericolosa bufala della disobbedienza in Germania”.

    Una volta che l’avrete fatto, possiamo tornare al nostro fact-checking, che parte da una catena di S. Antonio vocale. Questa.

    Avrete senz’altro riconosciuto il testo. Testo che vi riproponiamo dal nostro precedente articolo.

    INTERNAZIONALE Germania
    * Virus finale finalmente trovato in Germania *
    I medici tedeschi non hanno obbedito alla legge sanitaria mondiale dell’OMS, che ordina di non eseguire le autopsie dei morti per coronavirus e ha stabilito che questo NON è un VIRUS, ma un BACTER che causa la morte. Ciò porta alla formazione di coaguli di sangue e alla morte del paziente.
    La Germania sconfigge il cosiddetto Covid-19, che altro non è che “coagulazione intravascolare diffusa” (trombosi).
    “E il modo per affrontarlo, cioè il suo trattamento, sono” antibiotici, farmaci antinfiammatori e anticoagulanti. “Prima di tutto – ASPIRINA.
    Questa clamorosa notizia per il mondo intero è stata preparata dai medici tedeschi tramite l’autopsia dei cadaveri prodotta dal Covid-19.
    “Inoltre, secondo i patologi tedeschi, la ventilazione meccanica e le unità di terapia intensiva non sono mai state necessarie.
    CSecha in Germania ha iniziato a modificare il protocollo, * L’OMS ha identificato e rimosso la pandemia tedesca GERMAN CALL *.
    Il medicinale era già noto, ma l’OMS non ne ha informato i cinesi * Per l’OMS si tratta solo di AFFARI. *
    Fonte: GERMANIA, Ministero della Salute.
    CONDIVIDI CHE TUTTO IL MONDO SA CHE ABBIAMO UCCISO E UCCISO GLI ANZIANI !!!
    * Ansia *
    Trasmettilo alla tua famiglia, a tutti i vicini, conoscenti, amici, colleghi, colleghi … ecc … e al suo ambiente in generale …
    Covid-19 … non è un virus, come siamo stati portati a credere. È un batterio … amplificato dalla radiazione elettromagnetica 5G che causa infiammazione e ipossia.
    Ora dovrai fare quanto segue:
    Prendi aspirina 100 mg e apronax o paracetamolo
    Perché? … * perché Covid-19 ha dimostrato di addensare il sangue, stimolando una persona a sviluppare la trombosi. Perché il sangue non è saturo di ossigeno. Il sangue si addensa, il flusso nel cuore e nei polmoni rallenta, la persona non riesce a respirare e muore rapidamente. *
    In Germania, hanno violato il protocollo di raccomandazione dell’OMS ed hanno eseguito un’autopsia su un cadavere morto per Covid-19 … hanno aperto il corpo, braccia, gambe e altre parti del corpo e si sono resi conto che c’era sangue dilatato e coagulato nel vene, tutte le vene e le arterie erano piene di sangue. coaguli interferendo con il normale flusso sanguigno, trasportando ossigeno a tutti gli organi, principalmente cervello, cuore e polmoni, e il paziente alla fine muore,
    Conoscendo già questa diagnosi, il Ministero della Salute tedesco ha immediatamente cambiato i protocolli di trattamento per Covid-19 … e ha iniziato a prescrivere 100 mg di aspirina e apronax ai suoi pazienti infetti … il risultato: i pazienti hanno iniziato a riprendersi e sono apparsi dei miglioramenti. Il Ministero della Salute ha rilasciato e rimandato a casa più di 14.000 pazienti in un giorno.
    URGENTE: condividi queste informazioni e rendile pubbliche immediatamente. Nel nostro paese, l’OMS ha mentito su questa pandemia. Ogni giorno, il nostro presidente dice che questi sono dati e statistiche. Se non fornisce queste informazioni per salvare i cittadini, le élite lo minacciano! ..
    Sappiamo che tutti i governi del mondo sono obbligati ad aderire alle raccomandazioni dell’OMS, ma la Germania ha violato la norma … ora l’OMS. … ci saranno cause legali in tutto il mondo – per aver coperto così tante morti e il crollo delle economie di molti paesi … e tutti capiranno perché è stato emesso l’ordine di seppellire i corpi immediatamente senza autopsia … e contrassegnarli come estremamente contaminanti. ..
    È in nostro potere sopportare la verità e sperare di salvare molte vite … *g
    PROGRAMMA URGENTEMENTE! IN TUTTE LE RETI !!!! * Ecco perché il gel antibatterico e il biossido di cloro funzionano …

    Fate caso alle parti evidenziate in grassetto: è un chiaro risultato di una traduzione maldestra riportata da Google Translate.

    Traduzione, peraltro, ulteriormente macchiata dalla voce elettronica vagamente femminile usata, che in quanto riproduzione digitale tende a confondere gli accenti e le inflessioni.

    Ciò posto, un ripassino dal precedente articolo è d’uopo

    Durante l’estate la versione italiana, ora quella tedesca

    Prima di entrare nel vivo della nostra analisi facciamo presente che i colleghi di Facta il 31 agosto 2020 riportavano che lo stesso testo con gli stessi contenuti circolava nel mese di agosto, ma si parlava di medici italiani e non di notizie dalla Germania. Nella prima versione, infatti, si diceva che a “disobbedire all’OMS” fossero stati i medici italiani. Crollata questa bufala, i nostri amici disinformatori stanno riproponendo la versione con la storia dei medici tedeschi, ma la sostanza non cambia.

    L’OMS: “La COVID19 non è causata da un batterio”

    Sul sito istituzionale dell’OMS esiste la scheda Myth Busters creata appositamente per smontare tutte le bufale messe in giro dall’inizio della pandemia. Tra i miti sfatati, appunto, troviamo la bufala del batterio a questo indirizzo:

    Il virus che causa COVID-19 appartiene a una famiglia di virus chiamati Coronaviridae. Gli antibiotici non funzionano contro i virus.

    Alcune persone che si ammalano di COVID-19 possono anche sviluppare un’infezione batterica come complicanza. In questo caso, gli antibiotici possono essere raccomandati da un medico.

    Non esiste attualmente alcun farmaco autorizzato per curare COVID-19. In caso di sintomi, chiamare il proprio medico o la hotline COVID-19 per assistenza.

    No, la COVID19 non è causata da un batterio amplificato dal 5G

    Il rapporto tra COVID19 e 5G è stato ampiamente smentito a più riprese. Anche a questo giro l’OMS aveva smentito tale correlazione (qui il documento) e di questa bufala ci eravamo occupati in questo articolo. Sorprende l’insistenza, ma ciò non rafforza una tesi che non ha fondamento: tra la COVID19 e il 5G non esiste correlazione.

    Le autopsie vietate: ripassiamo

    In questo nostro articolo rispondevamo alla finta scaltrezza dei complottisti, ignari del significato di “cremazione”. La risposta, tuttavia, è ancora presente sul sito del Ministero della Salute a questo indirizzo in cui viene specificato, nei primi due punti di pagina 4:

    1. Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di COVID19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio.
    2. L’Autorità Giudiziaria potrà valutare, nella propria autonomia, la possibilità di limitare l’accertamento alla sola ispezione esterna del cadavere in tutti i casi in cui l’autopsia non sia strettamente necessaria.

    “Non si dovrebbe” non significa “vietare”, anzi: si dispone che l’Autorità Giudiziaria potrà procedere in autonomia.

    COVID19 e trombosi: ripassiamo

    La correlazione tra COVID19 e trombosi è in discussione dall’inizio della pandemia. A giugno, per esempio, ricercatori della Milano-Bicocca avevano trovato una spiegazione sulle microtrombosi che colpiscono alcuni pazienti che hanno contratto il virus. Nelle ultime settimane le ricerche sono state affinate da un team modenese, che con uno studio ha scoperto il meccanismo che innesca le microtrombosi nei casi più gravi.

    Si parla, ripetiamo, di casi gravi in cui la COVID19 innesca le microtrombosi e non si può semplificare dicendo: “Il Coronavirus non esiste, si muore di trombosi”. Per il momento è tutto da definire e non esiste, ripetiamo, una terapia di base per il trattamento della malattia. L’OMS consiglia ancora di consultare il proprio medico.

    Non un post su Facebook di dubbia provenienza, pieno di inesattezze – alcune delle quali già passate di moda – falsità e tradotto in maniera del tutto disimpegnata da un post in lingua straniera. Parliamo di una bufala pericolosa in quanto chi crede a questi post e non ha spirito critico potrebbe assumere farmaci istintivamente e addirittura somministrarli a terze persone. Solo perché lo ha letto su Facebook.

    Il mistero del Negazionista COVID per cui la forma supera la sostanza

    Il fatto che oggi siamo invasi di segnalazioni della stessa identica bufala solo perché qualcuno ha tirato fuori un sistema tipo Loquendo o Vocaloid per farne l’audiolibro contribuisce ad inquietarci. E molto.

    Sostanzialmente significa che basta cambiare la forma ad una bufala perché torni viva.

    Il nostro personale addetto alla risposta continua a segnalarci scenari turpi, che credevamo impossibili ma pare non lo siano.

    Riassumibili in questo dialogo, non inventato ma combinato di diverse segnalazioni inviateci da diverse persone, ma tutte coincidenti in molti aspetti

    “Buffala! Mi hanno mandato questo messaggio! Buffala, non buffala? Boooooooo! Rispondere subito!”

    “Buon uomo, guardi, questo messaggio è evidentemente una bufala. Ecco un articolo che spiega le ragioni”

    Poco dopo arriva, dallo stesso individuo, un messaggio di tal fatta

    “Buffala! Mi hanno mandato questo testo scritto su un foglio e fotografato dal cellulare! Buffala, non buffala? Boooooooo! Rispondere subito!”

    “Mio buon uomo, non si avvede che questo testo scritto su un foglio è lo stesso della bufala che ci ha mandato l’altro ieri? E che era una bufala l’altro ieri e quindi non può essere diventato vero tra ieri e oggi?”

    “Buffala!! Queste sono le parole scritte!!! Ce la fate? Lo capite? Le parole scritte non sono il messaggio, lo volete o non lo volete fare l’antibuffala! Boooooo! Voi non dovete dire niente altro! Dovete solo dire se buffala o non buffala!”

    “D’accordo, legga questo secondo articolo”

    Passano un paio di giorni, dal fogliaccio stampato si arriva alla colorata infografica, e il povero addetto alle segnalazioni eleva forte al Cielo quel grido di dolore che alcuni chiamerebbero imprecazione perché, mannaggia, lo stesso inqualificabile che continuava a scrivere da giorni torna alla carica

    “Buffala! Mi hanno mandato questo testo scritto con le parole professionali della grafica professionale! Buffala, non buffala? Boooooooo! Rispondere subito!”

    “Mio buon uomo, non si avvede che questo testo è lo stesso della bufala che ci ha mandato l’altro ieri e la settimana scorsa? E che era una bufala l’altro ieri e quindi non può essere diventato vero tra ieri e oggi?”

    “Buffala!! Queste sono le parole scritte!!! Ce la fate? Lo capite? Perché devo credere a voi? Pensate che sono scemo che quelli mettono la grafica professionale come alla TV? La grafica professionale è la verità, voi siete la buffala del potere forte!”

    “D’accordo, legga questo terzo articolo…”

    E infine, oggi arriviamo a

    “Buffala! Mi hanno mandato questo audio vocale che si sente la voce che parla! Buffala, non buffala? Boooooooo! Rispondere subito!”

    “Mio buon uomo, non si avvede che questo testo è lo stesso della bufala che ci sta incessantemente mandando da una settimana e mezzo? E che era una bufala l’altro ieri e quindi non può essere diventato vero tra ieri e oggi?”

    “Buffala!! Queste sono le parole vere! Lo dice la voce, voi non ce la mettete la voce! Kivvipaka? I poteri forti? Io ho scoperto il vostro gioco, vi spu**ano, vi segnalo, la cenzura!! Ci cenzurate la verità! Voi siete la buffala del potere forte!”

    Seguito da un ban perché, niente, non puoi combattere contro i fantasmi che si aggirano nella mente altrui come il “Virus finale finalmente trovato in Germania”.

    Foto di Felix Lichtenfeld da Pixabay

  • “Coronavirus, un batterio che si cura con Aspirina e Apronax”: pericolosa bufala della disobbedienza in Germania

    “Coronavirus, un batterio che si cura con Aspirina e Apronax”: pericolosa bufala della disobbedienza in Germania

    Secondo un vecchio messaggio virale rigurgitato da pericolosi complottisti e bufalari il Coronavirus sarebbe un batterio curabile con l’Aspirina e un antinfiammatorio. Questo è il riassunto di un messaggio in cui si parla della disobbedienza dei medici tedeschi, che avrebbero scoperto che in realtà si parla di una trombosi provocata da un batterio. Su questi argomenti l’OMS è intervenuto a più riprese per smentire queste bufale pericolose, ma esistono ancora condivisori compulsivi che ripropongono lo stesso messaggio.

    Vi riportiamo il testo del messaggio:

    INTERNAZIONALE Germania
    * Virus finale finalmente trovato in Germania *
    I medici tedeschi non hanno obbedito alla legge sanitaria mondiale dell’OMS, che ordina di non eseguire le autopsie dei morti per coronavirus e ha stabilito che questo NON è un VIRUS, ma un BACTER che causa la morte. Ciò porta alla formazione di coaguli di sangue e alla morte del paziente.
    La Germania sconfigge il cosiddetto Covid-19, che altro non è che “coagulazione intravascolare diffusa” (trombosi).
    “E il modo per affrontarlo, cioè il suo trattamento, sono” antibiotici, farmaci antinfiammatori e anticoagulanti. “Prima di tutto – ASPIRINA.
    Questa clamorosa notizia per il mondo intero è stata preparata dai medici tedeschi tramite l’autopsia dei cadaveri prodotta dal Covid-19.
    “Inoltre, secondo i patologi tedeschi, la ventilazione meccanica e le unità di terapia intensiva non sono mai state necessarie.
    CSecha in Germania ha iniziato a modificare il protocollo, * L’OMS ha identificato e rimosso la pandemia tedesca GERMAN CALL *.
    Il medicinale era già noto, ma l’OMS non ne ha informato i cinesi * Per l’OMS si tratta solo di AFFARI. *
    Fonte: GERMANIA, Ministero della Salute.
    CONDIVIDI CHE TUTTO IL MONDO SA CHE ABBIAMO UCCISO E UCCISO GLI ANZIANI !!!
    * Ansia *
    Trasmettilo alla tua famiglia, a tutti i vicini, conoscenti, amici, colleghi, colleghi … ecc … e al suo ambiente in generale …
    Covid-19 … non è un virus, come siamo stati portati a credere. È un batterio … amplificato dalla radiazione elettromagnetica 5G che causa infiammazione e ipossia.
    Ora dovrai fare quanto segue:
    Prendi aspirina 100 mg e apronax o paracetamolo
    Perché? … * perché Covid-19 ha dimostrato di addensare il sangue, stimolando una persona a sviluppare la trombosi. Perché il sangue non è saturo di ossigeno. Il sangue si addensa, il flusso nel cuore e nei polmoni rallenta, la persona non riesce a respirare e muore rapidamente. *
    In Germania, hanno violato il protocollo di raccomandazione dell’OMS ed hanno eseguito un’autopsia su un cadavere morto per Covid-19 … hanno aperto il corpo, braccia, gambe e altre parti del corpo e si sono resi conto che c’era sangue dilatato e coagulato nel vene, tutte le vene e le arterie erano piene di sangue. coaguli interferendo con il normale flusso sanguigno, trasportando ossigeno a tutti gli organi, principalmente cervello, cuore e polmoni, e il paziente alla fine muore,
    Conoscendo già questa diagnosi, il Ministero della Salute tedesco ha immediatamente cambiato i protocolli di trattamento per Covid-19 … e ha iniziato a prescrivere 100 mg di aspirina e apronax ai suoi pazienti infetti … il risultato: i pazienti hanno iniziato a riprendersi e sono apparsi dei miglioramenti. Il Ministero della Salute ha rilasciato e rimandato a casa più di 14.000 pazienti in un giorno.
    URGENTE: condividi queste informazioni e rendile pubbliche immediatamente. Nel nostro paese, l’OMS ha mentito su questa pandemia. Ogni giorno, il nostro presidente dice che questi sono dati e statistiche. Se non fornisce queste informazioni per salvare i cittadini, le élite lo minacciano! ..
    Sappiamo che tutti i governi del mondo sono obbligati ad aderire alle raccomandazioni dell’OMS, ma la Germania ha violato la norma … ora l’OMS. … ci saranno cause legali in tutto il mondo – per aver coperto così tante morti e il crollo delle economie di molti paesi … e tutti capiranno perché è stato emesso l’ordine di seppellire i corpi immediatamente senza autopsia … e contrassegnarli come estremamente contaminanti. ..
    È in nostro potere sopportare la verità e sperare di salvare molte vite … *g
    PROGRAMMA URGENTEMENTE! IN TUTTE LE RETI !!!! * Ecco perché il gel antibatterico e il biossido di cloro funzionano …

    Fate caso alle parti evidenziate in grassetto: è un chiaro risultato di una traduzione maldestra riportata da Google Translate.

    Una vecchia bufala

    Durante l’estate la versione italiana, ora quella tedesca

    Prima di entrare nel vivo della nostra analisi facciamo presente che i colleghi di Facta il 31 agosto 2020 riportavano che lo stesso testo con gli stessi contenuti circolava nel mese di agosto, ma si parlava di medici italiani e non di notizie dalla Germania. Nella prima versione, infatti, si diceva che a “disobbedire all’OMS” fossero stati i medici italiani. Crollata questa bufala, i mendicanti del web stanno riproponendo la versione con la storia dei medici tedeschi, ma la sostanza non cambia.

    L’OMS: “La COVID19 non è causata da un batterio”

    Sul sito istituzionale dell’OMS esiste la scheda Myth Busters creata appositamente per smontare tutte le bufale messe in giro dall’inizio della pandemia. Tra i miti sfatati, appunto, troviamo la bufala del batterio a questo indirizzo:

    Il virus che causa COVID-19 appartiene a una famiglia di virus chiamati Coronaviridae. Gli antibiotici non funzionano contro i virus.

    Alcune persone che si ammalano di COVID-19 possono anche sviluppare un’infezione batterica come complicanza. In questo caso, gli antibiotici possono essere raccomandati da un medico.

    Non esiste attualmente alcun farmaco autorizzato per curare COVID-19. In caso di sintomi, chiamare il proprio medico o la hotline COVID-19 per assistenza.

    No, la COVID19 non è causata da un batterio amplificato dal 5G

    Il rapporto tra COVID19 e 5G è stato ampiamente smentito a più riprese. Anche a questo giro l’OMS aveva smentito tale correlazione (qui il documento) e di questa bufala ci eravamo occupati in questo articolo. Sorprende l’insistenza, ma ciò non rafforza una tesi che non ha fondamento: tra la COVID19 e il 5G non esiste correlazione.

    Le autopsie vietate: ripassiamo

    In questo nostro articolo rispondevamo alla finta scaltrezza dei complottisti, ignari del significato di “cremazione”. La risposta, tuttavia, è ancora presente sul sito del Ministero della Salute a questo indirizzo in cui viene specificato, nei primi due punti di pagina 4:

    1. Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di COVID19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio.
    2. L’Autorità Giudiziaria potrà valutare, nella propria autonomia, la possibilità di limitare l’accertamento alla sola ispezione esterna del cadavere in tutti i casi in cui l’autopsia non sia strettamente necessaria.

    “Non si dovrebbe” non significa “vietare”, anzi: si dispone che l’Autorità Giudiziaria potrà procedere in autonomia.

    COVID19 e trombosi: ripassiamo

    La correlazione tra COVID19 e trombosi è in discussione dall’inizio della pandemia. A giugno, per esempio, ricercatori della Milano-Bicocca avevano trovato una spiegazione sulle microtrombosi che colpiscono alcuni pazienti che hanno contratto il virus. Nelle ultime settimane le ricerche sono state affinate da un team modenese, che con uno studio ha scoperto il meccanismo che innesca le microtrombosi nei casi più gravi.

    Si parla, ripetiamo, di casi gravi in cui la COVID19 innesca le microtrombosi e non si può semplificare dicendo: “Il Coronavirus non esiste, si muore di trombosi”. Per il momento è tutto da definire e non esiste, ripetiamo, una terapia di base per il trattamento della malattia. L’OMS consiglia ancora di consultare il proprio medico.

    Non un post su Facebook di dubbia provenienza, pieno di inesattezze – alcune delle quali già passate di moda – falsità e tradotto in maniera del tutto disimpegnata da un post in lingua straniera. Parliamo di una bufala pericolosa in quanto chi crede a questi post e non ha spirito critico potrebbe assumere farmaci istintivamente e addirittura somministrarli a terze persone. Solo perché lo ha letto su Facebook.

  • Oms ricorda: “No al saluto con il gomito”

    Oms ricorda: “No al saluto con il gomito”

    Esiste un ricco filone dei life hack, i “consigli quotidiani” basato sulle “cose che facciamo nel modo sbagliato”: da oggi dovremo aggiungerci il saluto col gomito.

    Proprio il saluto col gomito, compagno dei lunghi mesi di pandemia, popolarizzato anche da personaggi famosi e politici entra di diritto nell’elenco delle cose che si fanno nel modo sbagliato.

    Il mondo si è commosso davanti al Presidente del Consiglio Conte che saluta Silvia Aisha Romano col gomito, i maggiori esperti di Galateo si sono interrogati sul modo giusto per salutarsi, e se il saluto con il gomito rientrasse tra questi, il senatore Matteo Salvini ha liquidato duramente il saluto con il gomito definendolo la fine della specie umana e invitando, piuttosto, a non salutare.

    E scopriamo che, effettivamente (come ricorda ADNKronos), il saluto con il gomito non è adatto al rispetto del distanziamento sociale.

    Con Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’OMS, che retwitta Diana Ortega (economista) che rilancia una sua nota precauzionale

    Traducibile con

    Il #WHO sconsiglia di salutare con il gomito: è meglio portare la mano al cuore. Il direttore dell’OMS, @DrTedros, sconsiglia questo saluto perché la distanza di sicurezza non è mantenuta e potrebbe esserci trasmissione cutanea del virus

    Potremo quindi salutarci agitando la mano, con la mano sul cuore o esprimendo a voce i nostri saluti.

    via GIPHY

    O col saluto Vulcaniano.