NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Napoli, orrore su un randagio: violentato e lasciato morire in strada

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Napoli, orrore su un randagio: violentato e lasciato morire in strada Bufale.net

Ci segnalano un articolo pubblicato sul Mattino il 25 maggio 2017:

No. Non era un incubo. Ma una agghiacciante realtà. Flora, la ragazza che l’ha trovato, immobile, agonizzante in una pozza di sangue, nascosto in un anfratto di via Toscanella a Napoli, non credeva ai suoi occhi.

Un cane. Uno dei tanti disperati costretti a una vita randagia, era stato appena violentato. La terribile diagnosi è stata fatta dopo la prima visita veterinaria.
Seviziato da chissà quale mente malata e criminale che lo aveva poi scaricato in strada condannandolo a morte.

Ma quell’incontro fortunato gli ha salvato la vita. Il piccolo è stato soccorso. Curato. Ora sta bene. Le foto che pubblichiamo risalgono al momento del ritrovamento. Le ferite sono guarite. Adesso tocca a quelle dell’anima.

Per lui, le volontarie della onlus animalista che lo ospita, cercano una famiglia speciale che sappia fargli dimenticare l’orrore subito. Ha un anno, taglia medio-piccola, vaccinato e sterilizzato. E’ a Napoli ma per una adozione con i fiocchi può viaggiare. Per lui chiamate o wuzzappate il 3384307229 oppure 3283694091

La notizia è riportata anche su NewNotizie nell’articolo “Cane massacrato e lasciato morire per strada, una ragazza l’ha salvato: è adottabile” e Leggo, nell’articolo “Napoli: Violentato e lasciato morire in strada. Orrore su un randagio“. I numeri di telefono riportati all’interno degli articoli appartengono a due volontarie della Onlus Le Amiche di Lu (con sede a Napoli in via San Giacomo), rispettivamente Sabrina Aldoina come indicato nella scheda “Contatti” del blog ufficiale.

Abbiamo ascoltato per telefono Aldoina, che ci ha riferito che il cane si chiama Mosè. Le ferite riportate erano così profonde da rendere necessario una ricostruzione dell’ano. Attualmente Mosè si trova in casa di una delle volontarie ed è in cerca di una famiglia.

Il Mattino

Parliamo dunque di precisazioni in quanto Il Mattino, dal titolo, non lascia intendere che il cane sia vivo. Fortunatamente Mosè sta bene.

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