Non esiste alcun divieto o addio al sorpasso
Ci segnalano i nostri contatti un articolo che preannuncia un fantomatico “addio al sorpasso”, col titolo che rincara la dose dichiarando “Tutti in coda dietro le ‘lumache’, e non puoi ribellarti”.

Non esiste alcun divieto o addio al sorpasso
Si tratta del solito caso di ragebait, un acchiappaclick costruito con un linguaggio volutamente scelto per far indignare e infervorare il pubblico perché esso sia stimolato a cliccare, già visto in altri articoli dello stesso circuito, come quello di “Salvini che riempie le strade di guidatori mocciosi” (in realtà l’articolo parlava delle automobili con circa 13 anni di iscrizione a libretto con una menzione alle minicar) e l’ormai celeberrimo “Patente polverizzata per un Brufen”
Sono testi volutamente rabbiosi nella premessa e dimessi nella conclusione.
Non esiste alcun divieto o addio al sorpasso
In questo caso il solito lunghissimo muro di testo, il cui scopo è fare in modo che ad una prima occhiata l’articolo sembri “premium” e viralizzabile sia all’occhio del lettore umano disattento che al freddo occhio meccanico dell’algoritmo (che valuta la dimensione dell’articolo pubblicato), si limita a dichiarare che il sorpasso è sempre consentito, ma in sicurezza.
Chiunque abbia mai preso la patente sa che non puoi occupare la corsia di sorpasso all’infinito e che la manovra di sorpasso non può essere effettuata in modo che costituisca rischio alla circolazione.
Perché “incorniciare” una cosa così semplice con un rabbioso “divieto di sorpasso” e “tutti in coda dietro le lumache”?
Ovviamente per ottenere i preziosi commenti livorosi contro “le lumache” che portano click facili.
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