Ci segnalano un articolo per cui il Ministero della Salute ha annunciato conseguenze gravi per chi mangia pizza: si tratta del solito articolo clickbait contenente la struttura “titolo fortemente caricato –> spiegazione tirata per i capelli allo scopo di giustificare il titolo e riempire il testo”

Spoileriamo, tali conseguenze non esistono e non esiste alcuna grave conseguenza per chi mangia pizza. Provvediamo immediatamente a spoilerare l’articolo.
No, non è vero che il Ministero della Salute ha annunciato conseguenze gravi per chi mangia pizza
Articolo che contiene un lunghissimo muro di testo che spiega che gli intolleranti al lattosio non possono mangiare troppa mozzarella e i celiaci non possono mangiare alimenti con glutine.
Fine, la cosa avrebbe potuto chiudersi lì. Perché tirare in mezzo il Ministero della Salute? Nello stile del circuito da cui proviene la notizia, per fare consapevole ragebait del filone degli “assurdi divieti delle autorità”. Come per la salva di articoli sulle “Patenti polverizzate per un Brufen” e l'”obbligo di stufa accesa ufficiale in macchina” si crea un titolo in cui si suggerisce che le Autorità abbiano imposto al cittadino balzelli inumani oppure, in questo caso, vietato un alimento amatissimo ottendendo commenti livorosi e rancorosi.
Inoltre un testo volutamente lungo e convoluto appare agli occhi del lettore automaticamente ragionato, quindi di grande valore, e agli occhi dell’algoritmo di qualità sufficiente ad apparire tra le notizie suggerite dai motori di ricerca.
Non esiste quindi alcun divieto ministeriale di pizza: mangiate tranquilli.