Modulo per l’assunzione di responsabilità a presidi e medici – Oviedo applicato al complottismo

di Bufale.net Team |

Modulo per l’assunzione di responsabilità a presidi e medici – Oviedo applicato al complottismo Bufale.net

Il Modulo per l’assunzione di responsabilità a presidi e medici è la versione evoluta del modulo di assunzione di responsabilità a medici, ovvero dei consigli novaxx per evitare “legalmente” il vaccino.

Consigli che, come vedremo, non funzionano.

L’ambiente novaxx ha semplicemente scoperto un mezzo per cercare di darsi ragione: minacciare chiunque osi interagire con loro di azioni civili e penali quantomeno temerarie (ovvero destinate a non dare frutto), con l’apposito scopo di intimidire il proprio interlocutore convinti così di poterlo sottomettere al loro volere.

Ma purtroppo, l’antivaccinismo militante, come molte forme di pensiero settario (vedi la cospirazione di QAnon) si basa su un sistema semplice. Ci sono coloro che diffondono catene di S. Antonio (come il citato Modulo per l’assunzione di responsabilità a presidi e medici) che non seguiranno, e la “truppa” che cercherà di metterli in pratica.

Truppa usata come autentica carne da cannone: nel momento in cui andrà tutto clamorosamente male, come nel caso della madre novaxx che cercando di rimandare a tempo indeterminato la vaccinazione del figlio si è ritrovata limitata per provvedimento del tribunale nella responsabilità genitoriale, con potestà esclusiva del padre di decidere di ogni questione relativa alla salute ed all’istruzione del piccolo, nessuno aiuterà il “povero” novaxx che si è rovinato con le sue stesse mani.

Modulo per l’assunzione di responsabilità a presidi e medici

Ecco una copia dei modelli, naturalmente con un watermark per impedire ad altri di usarci per diffonderli

Sostanzialmente i modelli si limitano a insinuare varie negazioni di consenso con assunzioni di responsabilità civili e penali per i presidi che chiedano ai piccoli scolari di indossare la mascherina protettiva, basate su altrettanto improbabili conseguenze alla salute asseritamente provocate dai corretti usi indicati.

Nonché a minacciare le stesse conseguenze mediante piena assunzione di responsabilità civile e penale in caso della somministrazione di test sierologici, cosa che al momento è parte della bozza di accordo col MIUR e su sola base volontaria. Dettaglio questo notevole e non trascurabile che rende la seconda autocertificazione l’equivalente di costringere un dirigente scolastico ad autocertificare qualcosa che solo il genitore può decidere, assumendosi le responsabilità civili e penali di un atto sottratto alla sua volontà.

Il problema è il medesimo di ogni altro tentativo di “trollare il sistema” imponendo autocertificazioni random.

Come nei tentativi passati, si richiede a medici e presidi di inerpicarsi nel medesimo ginepraio di adempimenti già definiti dilatori, basandosi su testi normativi citati a metà.

Se la Costituzione prevede infatti che

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Coi novaxx in piena conoscenza della seconda da cercare metodi per “evitare” legalmente le disposizioni di legge con improprie dilazioni, anche la citata “Convenzione di Oviedo” contiene all’articolo 8 una espressa clausola di deroga per le situazioni di urgenza che nessuno legge.

Da un lato dunque, il genitore novaxx informato che manda una raccomandata passivo-aggressiva ordinando al preside di indicargli le controindicazioni della mascherina sotto “pena” di mandare i propri figli sforniti e con l’ordine di disobbedire ad una norma generale di tutela.

Dall’altro una scuola che il genitore novaxx vorrebbe vedere intimidita e sottomessa al suo volere, ma avrebbe ed avrà ogni agio di rispondere

La massima conseguenza che la mascherina comporta è che vostro figlio avrà un ridotto rischio di contrarre il COVID19. Quindi ottemperate oppure non potremo farlo entrare in classe e quindi otterrete il risultato di vederlo bocciato.

Un po’ come quando, in passato, i tentativi novaxx di imporre ai medici la medesima autocertificazione portarono a famiglie private del pediatra, che a quel punto aveva la riconosciuta facoltà legale di ricusarli, e costrette a cercare un nuovo medico per vaccinare il figlio prima dell’inizio dell’anno scolastico sotto pena dei provvedimenti di rito.

Lapalissiano è, comunque, il fatto che qualora tali adempienti fossero tra gli obblighi di legge, non vi sarebbe bisogno di autocertificare alcunché: il precedente corre alle simili autocertificazioni apparse in passato.

In realtà, la questione è assai semplice: se un soggetto terzo è legalmente responsabile nei miei confronti, non ho bisogno di autocertficazioni di sorta.

Se invece non lo fosse, l’autocertificazione sarebbe insufficiente a contestargli alcun obbligo, rendendo la stessa dilatoria.

In conclusione

Al momento desta una certa preoccupazione il senso novaxx per le autocertificazioni.

Ci tocca ricordare che non è la forma da sola, ma anche la sostanza a decidere la performatività di qualcosa.

E imporre autocertificazioni a medici e dirigenti scolastici non avrà altra conseguenza se non consentire a entrambi di negarvi, legalmente, la possibilità di avere un pediatra e la possibilità di accedere alle lezioni perché ciò non avverà per colpa loro, ma per colpa vostra.

E quando vi sarete cacciati in tali guai, ecco che “i vostri amici” dei gruppi antivaccinisti non avranno una parola cortese, né un aiuto né una gentilezza. Sarete soli davanti alle conseguenze dei vostri atti.

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