La rissa tra i genitori della scuola elementare di Gela

di Luca Mastinu |

In queste ore è capitato a tutti di trovarsi di fronte alla notizia di una rissa avvenuta tra due mamme durante un’esibizione di canti di Natale che si stava per tenere in una scuola elementare di contrada “Albani Roccella” di Gela (Caltanissetta).

Secondo Ansa a scatenare i dissapori è stato un posto conteso da due mamme per posizionarsi a filmare l’evento che stava per iniziare, e in un clima che doveva essere di festa e giubilo è scoppiata la lite furibonda che ha causato il fuggi fuggi e l’annullamento dello spettacolo. Le altre mamme presenti hanno dunque portato via i loro bambini, che piangevano spaventati, e hanno abbandonato la sala teatrale. Nel frattempo qualcuno aveva chiamato la Polizia, che è intervenuta con due volanti e ha fermato due donne e due uomini che riportavano graffi e contusioni. Le persone coinvolte sono state portate in commissariato per essere identificate e deferite alla magistratura. I video girati dai presenti sono stati consegnati agli inquirenti e acquisiti agli atti delle indagini per individuare altri responsabili della rissa.

 

Come riporta l’agenzia Agi, il Quotidiano di Gela scrive che a scatenare la rissa è stata, appunto, una pretesa di rivendicare il miglior posto dal quale riprendere lo spettacolo. Dobbiamo dire, però, che Il Quotidiano di Gela fa uso del verbo “pare”, dunque non è ancora possibile risalire al motivo della rissaTgCom24 ha raccolto una dichiarazione rilasciata dalla preside dell’istituto, Rosalba Marchisciana, che ha affermato di volersi costituire parte civile qualora ci fosse un processo: «Il rischio è che episodi del genere demoliscano il lavoro costante e complesso che questa scuola fa».

Si tratta, dunque, di circostanze ancora da accertare – motivo della rissa e altri responsabili – mentre gli inquirenti stanno analizzando tutto il materiale video fornito dai testimoni. È vera, dunque, la notizia di una rissa scatenata tra mamme poco prima di uno spettacolo di canti natalizi a Gela, ma parliamo di precisazioni perchéle indagini sono ancora in corso.

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