La lupa sembra nascondersi, ma sta proteggendo la gola del suo compagno…

La storia della lupa che sta proteggendo la gola del suo compagno, di cui vi mostreremo screen, è una delle narrazioni favorite dei laurati alla Life University.

Si tratta di un gruppo di persone che, sostanzialmente, amano rileggere il mondo con le lenti rosa del loro ottimismo e della loro colossale ignoranza.

Non possiamo che ammirare la loro capacità di vedere, ad esempio, una fila di lupi e immaginarsi una storiella antikasta di lupi “very macho man” che proteggono le donne “ricchezza del branco” e si fanno guidare dagli anziani per non “lasciarli indietro”  (cosa che, se fosse vera, comporterebbe l’estinzione del branco nella prima settimana dell’inverno…), di inventarsi improbabili giustificazioni pseudolinguistiche al limite del petaloso per sbugiardare l’Accademia della Crusca e dichiarare che quando ti dicono in Bocca al Lupo devi ringraziare, e di sognare un Magico Paese del Sol Levante pieno di Shogun, Samurai, Ninja Kamui e Sasuke Sasuke dove gli Insegnanti per legge non salutano neppure l’Imperatore (ebbravi i cafoni che diffondono questa bufala, maleducati…) e i treni non fanno mai ritardo, e quando lo fanno un omino triste chiude tutti i passeggeri negli scompartimenti ed implora il loro perdono (immaginate a questo punto il ritardo che si accumula ed i pendolari che, usato il tristanzuolo come ariete, sfondano la porta con la sua testa e fuggono).

La storia della lupa che sta proteggendo la gola del suo compagno è senz’altro parte di questo grottesco sottobosco di fitta ignoranza.

La foto della "lupa che sta proteggendo la gola del suo compagno"
La foto della “lupa che sta proteggendo la gola del suo compagno”

La lupa sembra nascondersi sotto il lupo, finge di aver paura, recita la bizzarra didascalia, in realtà sta proteggendo la gola del suo compagno.

Siamo alla totale antropomorfizzazione, i lupi che diventano colorati personaggi dei cartoni animati di Walt Disney che, come in Bambi e Dumbo, agiscono e pensano secondo categorie proprie non solo del pensiero umano, ma del pensiero umano più vacuo e stereotipato, in un magico mondo che somiglia più al mondo dei Buongiornissimi e dei Corto Maltese scontornati male del quarantenne medio su Facebook che alla natura.

Curioctopus già in tempi non sospetti aveva deciso di rintracciare la foto, coetanea delle altre bufale che vi abbiamo elencato all’inizio, rintracciandola qui

Wolf Fight!

Praticamente, il photostream, la cartella fotografica su Flickr della fotografa professionista Jean “Jeannie” Paul, il cui lancio nel mondo delle bufale è avvenuto come sempre: con una foto rubata da qualcuno su Internet e sbattuta al delirio delle folle.

Comincia tutto quando alcune pagine come Nordic Sisterhood e affini, attratte dall’iconografia “nordica” (Jean Paul è di Toronto, Canada, peraltro, e la foto è stata invece scattata nel Minnesota…) della foto hanno scaricato l’immagine, che all’epoca non conteneva il watermark, ridenominandola come lupa che sta proteggendo la gola del suo compagno ed imbastendo una storiella pseudoeducativa al riguardo. Quella che ora leggerete.

Di lì, un delirio, affine al nostro dramma delle Mammine Pancine su Facebook, di pancine locali inclini a ricondivedere la falsa attribuzione con storiella in un tripudio di hashtag e frasette smielate

Una delle prime apparizioni della storia della "lupa che protegge la gola del compagno"
Una delle prime apparizioni della storia della “lupa che protegge la gola del compagno”

In una sorta di assoluta perversione passivo-aggressiva del più basilare  concetto di parità tra i sessi dove si descrive l’immagine di una donna da usarsi come naturale scudo umano, contenta di essere frapposta come la versione in carne ed ossa di uno scudo antisommossa tra il suo “re” ed un pericolo mortale.

La storia è arrivata di lì a Snopes, e da Snopes al fotografo

Post del fotografo che ha ricevuto una sola condivisione, e nel quale, traducendo, la stessa ringrazia Snopes per aver rivelato la verità, e lamenta come le condivisioni abusive della sua foto abbiano fatto il giro della rete e, sebbene la sua foto originale fosse uno scatto commerciale in un book destinato alla vendita, la persona che ha scaricato la sua immagine con una stupida didascalia ha ottenuto una viralità che non si è riflessa sulle vendite del book originale.

La cosa più atroce? Preveniamo il codazzo di indinniati, mammine pancine e lerciume vario che verrà a difendere i diritti della lupa coraggiosa.

Non esiste alcuna lupa coraggiosa che sta proteggendo la gola del suo compagno.

Come ci rivela Snopes, che ha contattato il Parco Naturale dove la foto è stata scattata, nella foto ci sono tre lupi maschi.

Tre. Lupi. Maschi.

Due che si azzuffano ed uno che, letteralmente, passava di là per caso.

La scena nella foto è brillante nella sua semplicità, e devastante per i bufalari sognatori: Shadow (il lupo bianco) sta ringhiando addosso ad Aidan (il lupo pezzato dall’aria terrorizzata) e Denali (il lupo pezzato che ringhia addosso a Shadow).

Aidan si sta sottomettendo, e quindi arretra. Nel suo tentativo di arretrare sbatte addosso a Denali, che invece mantiene la posizione e continua a ringhiare, ignorando la scomoda presenza di Aidan e quindi sbarrandogli la fuga.

La spiegazione è quindi molto meno poetica, ma in un certo senso molto più coerente.

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