La lettera scritta da una ragazza a Nicola Zingaretti

di Luca Mastinu |

La lettera scritta da una ragazza a Nicola Zingaretti Bufale.net

Sui social sta spopolando un copia-incolla di una lettera scritta da una ragazza al governatore del Lazio Nicola Zingaretti. La lettera è piena di livore e dissenso ed è stata fatta circolare poco dopo la notizia della guarigione di Zingaretti dal Coronavirus.

La lettera (refusi non nostri, ndr)

Caro Nicola, mi perdonerai se non riesco a condividere la tua esultanza per la guarigione, dal COVID 19. Sei riapparso in tv con quel sorrisetto un pò antipatico che conosciamo bene, hai detto di avere sconfitto il virus, di aver trascorso 2 settimane in una clinica privata e di aver fatto ben altri due tamponi…già, clinica privata e tamponi, quegli stessi tamponi che neppure medici e infermieri in prima linea riescono ad ottenere. Potevi risparmiarcela questa precisazione. Puoi quindi ritenerti un uomo fortunato, non hai fatto la trafila dei comuni mortali in ospedali super affollati, con personale allo stremo e poche risorse. Anche davanti al virus killer, esistono discriminazioni, i V.I.P. della politica, hanno sempre una corsia preferenziale per la cura delle malattie, al pari degli strapagati del calcio e di chi ha soldi da buttare. Ridi sempre, anche se giova ricordarti, che da governatore del Lazio hai fatto chiudere tantissimi ospedali, perché “te lo chiedeva l’Europa”. Hai fatto chiudere persino il “Forlanini”, vero fiore all’occhiello per la cura di patologie respiratorie. Per chi ha la memoria corta, sei lo stesso che sbeffeggiava il virologo Burioni, quando ai primi di gennaio lanciò l’allarme CORONAVIRUS, e sei lo stesso che partecipava agli aperitivi “antirazzisti” assieme a Sala a Milano. Oggi pretendi che gli altri facciano salti di gioia ? Goditi la tua ritrovata salute, come altri non hanno potuto, ma sinceramente, al posto tuo, sarei rimasto nell’ombra, in silenzio ed avrei cercato di farmi dimenticare.

Falsità e inesattezze

La lettera non è stata ripresa da testate autorevoli, bensì da siti di informazione indipendente come Aciclico, Controcopertina Italy Flash, ma soprattutto sta circolando come copia-incolla di bacheca in bacheca su Facebook. Non si hanno informazioni sull’autrice della lettera e il fatto che tutto sia spuntato nella giornata di ieri, 1 aprile, potrebbe far pensare a uno scherzo un po’ maldestro.

Nessuna clinica privata: Zingaretti in isolamento domiciliare

Tutto sbagliato, scriviamo, perché in primo luogo Nicola Zingaretti non è mai stato ricoverato in una clinica privata per curare il Covid-19. Facciamo un passo indietro: il 7 marzo avevamo riportato del contagio di Zingaretti con un articolo in cui confermavamo la notizia. L’annuncio arrivava dal diretto interessato con un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale.

La notizia della guarigione di Zingaretti, così come il comunicato del contagio, è arrivata sempre dal diretto interessato con un video pubblicato sulla pagina Facebook il 30 marzo. Lo riportiamo di seguito.

Ciao a tutte e a tutti!

Dopo 23 giorni di isolamento domiciliare sono risultato negativo ai due tamponi consecutivi. Ho passato delle brutte giornate ma sono guarito, ce l’ho fatta.

Grazie a tutti gli operatori della sanità, a chi mi è stato vicino in questi giorni a cominciare dalla mia famiglia.

Il mio primo pensiero va ai deceduti, a coloro che non ce l’hanno fatta e alle loro famiglie che stanno soffrendo in questo momento drammatico e ovviamente a tutti coloro che sono in cura.

Il mondo sta vivendo un dramma che non ha eguali nella storia moderna e l’Italia è stata la prima democrazia occidentale a dover affrontare questa situazione con scelte molto radicali per la prima volta dal dopoguerra.

C’è un grande bisogno di unità per superare questo momento, tutte e tutti abbiamo bisogno degli altri.
Ora uniti dobbiamo sconfiggere questa bestia, aiutando le persone e le famiglie, sostenendo le imprese e da subito dobbiamo cominciare a immaginare insieme l’Italia che verrà.

Ci vediamo presto per continuare questa battaglia e riprendere a ricostruire questo nostro bellissimo Paese.

Ciao, a presto!

Tamponi per confermare la guarigione

Zingaretti stesso parla di isolamento domiciliare, dunque parlare di ricovero in clinica privata attribuendolo addirittura a parole mai pronunciate da Zingaretti significa riportare il falso. Checché si contesti, anche Nicola Porro ha dichiarato di essere guarito dopo il risultato dei due tamponi negativi, e i tamponi alle persone guarite servono appunto per attestarne la guarigione, anche se nella “lettera” si contesta anche questo.

Nessuna “corsia preferenziale”, quindi, perché il contagio di Zingaretti e altri personaggi noti dimostra che il virus è più democratico di chi diffonde copia-incolla sul web, e il trattamento è sempre uguale per tutti.

La chiusura del Forlanini e la bufala sulle ONG

Zingaretti fece chiudere il Forlanini? Tale affermazione arriva da un video diffuso da una comune cittadina, e aveva ottenuto una tale visibilità da far scatenare il caos. Zingaretti fece sì chiudere il Forlanini nel 2015. La stampa locale, in quel tempo, aveva riportato la motivazione:

“Al Forlanini, su una superficie di 150 mila metri quadri, erano rimasti 50 posti letto che ora finalmente spostiamo in ambienti più sicuri per pazienti ed operatori. Tenere aperto un solo reparto in una struttura così immensa è costato finora 15 milioni di euro l’anno al sistema sanitario regionale” ha spiegato Zingaretti, promettendo poi che quelle risorse “vogliamo investirle meglio”. Dal punto di vista ricettivo, il Governatore ha inoltre ricordato che “in un’area di circa 1 chilometro quadrato sono attivi gli ospedali Spallanzani (176 posti letto) e San Camillo (857 posti letto) con 1033 posti letto a disposizione dei cittadini e che quindi la stragrande maggioranza delle attività sanitarie si trasferisce di poche centinaia di metri”.

Con l’esplosione dell’emergenza Coronavirus, però, il video di dissenso citato poche righe fa attribuiva a Zingaretti la scelta di consegnare il Forlanini alle ONG (lo riportava anche Il Giornale) e tale affermazione era stata chiarita e smentita come riportava l’Adnkronos. Addirittura i direttori sanitari del San Camillo avevano chiesto espressamente di non riaprire il Forlanini.

Zingaretti vs Burioni? Il “no allarmismi” era del 3 febbraio con soli 2 contagiati in nel Lazio

Zingaretti sbeffeggiava Burioni quando quest’ultimo parlava di emergenza? Era il 3 febbraio quando Nicola Zingaretti, in collegamento con L’Aria Che Tira su La7, diceva “niente allarmismi” con Burioni presente in studio, e in quel momento nel Lazio si registravano solo 2 positivi al Coronavirus. Vero è, tuttavia, che l’aperitivo a Milano sbandierato da Zingaretti il 27 febbraio suonava un po’ come un’incoscienza, tant’è che pochi giorni dopo l’Italia aveva appreso che il governatore del Lazio era stato contagiato dal Coronavirus.

Una lettera che non c’è

Tale lettera, di fatto, non ha firma né sostanza dal momento che riporta bufale (quella sul ricovero in clinica privata) e inesattezze (le polemiche sul Forlanini e una frase pronunciata durante una situazione ben diversa da ciò che viviamo oggi). Alcuni diranno che ciò che conta è il concetto, che non importa se l’autrice di tale lettera non esista, eppure tale concetto non esiste dal momento che tutte le informazioni contenute non hanno alcun fondamento o sono inesatte e distorte al servizio dell’apparato gastro-intestinale.

La lettera di una ragazza a Zingaretti di cui parlano gli utenti e i siti di informazione alternativa, in sostanza, non esiste ed è un concentrato di disinformazione.

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