In Svizzera ti accreditano 500mila franchi con un solo foglio, in Italia solo code virtuali

di Bufale.net Team |

In Svizzera ti accreditano 500mila franchi con un solo foglio, in Italia solo code virtuali Bufale.net

Siamo tutti a conoscenza dei problemi del sito dell’INPS, e di come gli stessi siano sfociati in un vero e proprio data breach.

Ma se a volte guardare l’erba del vicino è uno sport seducente, guardare l’erba svizzera e dedurre che in Svizzera ti accreditano 500mila franchi con un solo foglio è una autentica mistificazione.

Ma siccome le cose devi spiegarle per bene, o non provarci affatto, ecco che ora andremo con ordine e buon grado e vi daremo la spiegazione che desiderate e meritate.

Spiegazione preliminare: In Svizzera ti accreditano 500mila franchi con un solo foglio?

La parola al nostro esperto Jedi Luke Skywalker
La parola al nostro esperto Jedi Luke Skywalker

Ed ora possiamo passare ai dettagli

La Svizzera ti accredita 500.000 franchi!

Accreditare postula un versamento in conto corrente di una somma. Cosa che è grossomodo inesatta, o meglio imprecisa.

Controllando sul portale dell’iniziativa, scoprirete che si tratta di

aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni per sostenere le piccole e medie imprese in difficoltà a causa del coronavirus. Le organizzazioni di fideiussione riconosciute dalla Confederazione agevolano le PMI nell’ottenimento di crediti bancari.

Praticamente un prestito bancario ad interesse zero.

Nessuno ti dà niente: in Italia a chi ha Partita IVA, mediante INPS o Casse di riferimento viene versata una somma di euro 600 come vero e proprio reddito di ultima istanza, che non devi restituire a nessuno e non conta ai fini fiscali.

In Svizzera, in determinate circostanze determinate aziende possono chiedere un prestito a tasso zero fino a 500.000 franchi.

Fino a. Non di.

Siamo già a due errori nella stessa frase, solo nelle prime parole dell’inciso. Non male, vero?

E l’elenco dei requisiti non è neppure semplice

L’impresa è stata costituita anteriormente al 1° marzo 2020.
L’impresa registra un calo del fatturato a causa della pandemia COVID-19.
L’impresa non è sottoposta a una procedura di fallimento o a una procedura concordataria.
Impresa individuale, società di persone o persona giuridica con sede in Svizzera.
Credito utilizzato esclusivamente per soddisfare le esigenze di liquidità correnti.
La cifra ‘affari dell’impresa nel 2019 non supera i 500 milioni di franchi.
Fino al momento in cui è stata presentata la domanda, l’impresa non ha ricevuto garanzie di liquidità in virtù delle disposizioni previste dal diritto d’urgenza nell’ambito dello sport o della cultura.

Quindi, da un lato abbiamo un’indennità di euro 600. Dall’altro un prestito con fideiussione pari fino ad un massimo del 10% del fatturato, da rimborsarsi tassativamente nei cinque anni successivi.

Per arginare le conseguenze economiche delle misure decise per combattere la pandemia COVID-19, le organizzazioni di fideiussione possono garantire al 100 per cento sotto forma di importo immediato crediti fino a 0,5 milioni di franchi per singola impresa.
I crediti di entità compresa tra 0,5 milioni di franchi e un massimo di 20 milioni di franchi per singola impresa possono essere garantiti da dette organizzazioni fino all’85 per cento. Per il restante 15 per cento dell’importo del credito è la banca ad assumersi il rischio di credito. Può essere richiesto come credito garantito al massimo il 10 per cento della cifra d’affari dell’impresa (massimo 20 milioni di franchi). Sono escluse le imprese con una cifra d’affari superiore a 500 mio. di CHF.

E per prestiti superiori ai 500mila franchi, sono richiesti ulteriori adempimenti, legati alla presenza di un numero IDI.

La procedura è semplice! Occupa un solo foglio

Sempre il portale Elvetico ti ricorda che su Internet il concetto di foglio è una mera ed opinabile questione di stile.

La richiesta di credito si effettua in 7 passaggi

  1. Registrazione dei dati relativi all’impresa. Registri i dati dell’impresa richiedente, eventualmente effettuando una ricerca nel registro IDI.
  2. Dichiarazione circa i requisiti minimi
  3. Calcolare l’importo del credito Indichi l’importo auspicato del credito. Per il calcolo occorre indicare la cifra d’affari.
  4. Organizzazione di fideiussione competente EasyGov assegna l’organizzazione di fideiussione competente in funzione della sede dell’impresa. Le imprese a forte partecipazione femminile possono scegliere l’organizzazione di fideiussione SAFFA.
  5. Registri i dati di contatto della banca creditrice.
  6. Panoramica. Controlli tutti i dati inseriti prima dell’invio.
  7. Conclusione. Sulla base dei dati registrati, EasyGov genera una richiesta di credito. Prenda contatto con la sua banca e le spedisca per via elettronica o per posta la richeista di credito. Consulti a tal fine la lista delle banche su https://covid19.easygov.swiss/it/banche

Giustamente per somme di quest’entità nessuno ti concede prestiti o dazioni con un semplice fogliettino in cui fai giurin giurello per avere i soldi.

Né gli italiani né gli svizzeri. Devi compilare un modulo con una serie di dati, alcuni, come visto, richiedenti ben più di una telefonata al proprio commercialista ed una valanga di ulteriore documentazione.

La mascherina introduttiva per la richiesta dei crediti transitori COVID - aka 500mila franchi con un solo foglio
La mascherina introduttiva per la richiesta dei crediti transitori COVID – aka i 500mila franchi con un solo foglio

Un bel po’ di adempimenti per “un solo foglio”, vero?

Ma la sovranità monetaria…

Qui, la Sovranità Monetaria, non c’entra una benemerita cippa lippa.

Noi abbiamo un fondo di garanzia per le imprese, loro lo hanno.

Loro hanno deciso di elargire prestiti a determinate imprese, noi un versamento di euro 600 a fondo completamente perduto.

Nessuno stampa moneta per ottenere qualcosa.

Ma il loro sito funziona

Finalmente una cosa vera in tutto questo!

Vi è anche da dire che, come dimostra la questione del Reddito di Cittadinanza con utenti colti alla sprovvista dalla necessità di ottenere un PIN dispositivo, ad ogni emolumento il sito dell’INPS si trova assediato da utenti che richiedono accesso allo stesso momento. Nonché, scopriamo proprio in questi minuti, da numerosi attacchi hacker.

Ricordiamo che il sito dell’INPS ha diverse modalità di accesso: PIN, SPiD, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica, quest’ultima comodissima da usare con uno Smartphone ed il pin già fornito ai tempi del suo ritiro.

Senza giustificare un data breach che sarà comunque oggetto di indagini ed eventuali sanzioni dal Garante, la corsa al click genera disservizi, e la platea a cui la dazione dei 600 euro è stata offerta era, ictu oculi, superiore a quella a cui si rivolge il portale elvetico.

Sostanzialmente, in sole due righe abbiamo un lungo insieme di errori da emendare.

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