Caos totale sul sito INPS: sicurezza a rischio e domande per bonus 600 euro sospese a breve

di Redazione Bufale |

Bonus 600 euro
Caos totale sul sito INPS: sicurezza a rischio e domande per bonus 600 euro sospese a breve Bufale.net

Ci state segnalando in massa un bug molto grave per quanto riguarda il sito INPS, a quanto pare riscontrato da buona parte degli utenti che sono intenzionati a richiedere il bonus 600 euro, con invio della relativa domanda. Già nei giorni scorsi abbiamo trattato alcune anomalie tecniche, ancor prima che fosse possibile inoltrare la richiesta per riscuotere la quota prevista dai recenti decreti governativi, ma quanto emerso oggi 1 aprile, anche in seguito ad alcuni test che abbiamo effettuato è ancora più grave.

Il nostro Claudio, infatti, ha provato a verificare le segnalazioni che ci sono pervenute da coloro che vorrebbero portare a termine il percorso ufficiale. Inviare la domanda per ricevere il bonus 600 euro, parziale risarcimento per le perdite che in tanti hanno riscontrato con la quarantena da Coronavirus, a quanto pare mette a rischio la sicurezza dei nostri dati. Il rischio concreto, come abbiamo verificato pochi istanti fa, è quello di ritrovarsi in un account completamente diverso rispetto al nostro.

Bonus 600 euro, sito INPS in crisi per il PIN semplificato

A cosa è dovuta l’anomalia estremamente grave? Non ci sono tesi ufficiali da analizzare per ora, ma è probabile che tutto sia legato al PIN semplificato. Il codice, parziale, sembra aver creato sovrapposizioni di account e che l’anomalia non fosse stata prevista. Queste, almeno, le primissime tesi che abbiamo raccolto anche attraverso fonti vicine all’istituto. Del problema ne stanno parlando anche testate note, come Quotidiano.net. Quasi certo che in giornata verranno sospese le operazioni che consentono l’invio delle domande per ricevere il bonus 600 euro.

La bufala dell’erogazione del bonus 600 euro in ordine di richieste

Tra una notizia preoccupante e l’altra a proposito del bonus 600 euro, ne abbiamo una da smentire. L’erogazione della suddetta quota, come riporta anche Repubblica, non avverrà in base all’ordine delle richieste. La pagina INPS che aveva creato le suddette credenze, infatti, è stata prontamente rimossa, ma evidenzia al contempo l’enorme caos di questi giorni.

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