“Il sindaco di Biella che ha negato la cittadinanza onoraria alla Segre si inginocchia a Salvini”

di Luca Mastinu |

I nostri contatti ci segnalano un post in libera circolazione su Facebook nelle ultime settimane, che interessa il sindaco di Biella Claudio Corradino immortalato in un atto di prostrazione nei confronti di Matteo Salvini.

SI INGINOCCHIA A SALVINI
Questo e’ il sindaco di Biella che ha negato
la Cittadinanza Onoraria alla #Segre….
A voi i Commenti…

Della negata cittadinanza onoraria a Liliana Segre abbiamo parlato in questa analisi. Per quanto riguarda l’atto di prostrazione di Claudio Corradino verso Matteo Salvini possiamo dire che l’immagine è autentica e quando gli scatti fecero il giro dei social infuriarono le polemiche. Dobbiamo dire, però, che si parla del mese di aprile e in quei giorni Matteo Salvini era ancora Ministro dell’Interno e Claudio Corradino non era ancora sindaco di Biella, bensì del Comune di Cossato.

Ne aveva parlato la stampa nazionale, come nel caso del Fatto QuotidianoRepubblica, che tuttavia avevano precisato: “Il siparietto tra Corradino e Salvini è nato da una battuta calcistica (Salvini è del Milan mentre Corradino dell’Inter) ma ha fatto discutere perché segno di deferenza”. Lo stesso Corradino aveva replicato che la sua era una richiesta scherzosa di perdono per non essere un tifoso della stessa squadra di Salvini.

Il Giornale aveva recuperato il video del momento clou dell’incontro tra Corradino e Salvini in piazza Vittorio Veneto. Per visionare il video cliccate sull’immagine sottostante, non ci è stato possibile l’incorporamento.

“Non me l’avevate detto, è dell’Inter”, dice Salvini rivolgendosi a qualcuno mentre indica Corradino che arriva alle sue spalle. A quel punto Corradino scherza atteggiandosi come se volesse chiedere scusa, dunque si inginocchia e quando si rialza bacia la mano di Salvini.

Il contesto, quindi, è quello di una battuta calcistica.

Parliamo di notizia vera, dunque, in quanto gli scatti che circolano in rete sono autentici, e parliamo di precisazioni perché si tratta di una notizia di aprile e l’atto di prostrazione di Corradino era nel contesto di una battuta calcistica. “Dovevo farmi perdonare (per il mio supporto all’Inter)”, aveva detto Corradino.

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