Il ponte che collega Castellammare e la Penisola Sorrentina (foto)

di Luca Mastinu |

Un’immagine virale sta terrorizzando gli utenti di Facebook e mostrerebbe un dettaglio del viadotto San Marco che collega Castellammare di Stabia con la Penisola Sorrentina.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

L’allarme dopo il crollo del ponte Morandi di Genova

Dopo la tragedia che colpì la città di Genova e dunque l’Italia intera si scatenarono i mendicanti del web e dunque i viralizzatori che cercavano il trono condividendo allarmismi sulle loro bacheche, forti della consapevolezza che la loro azione avrebbe generato viralità. Lo ricordava Il Sole 24 Ore in un articolo del 17 agosto 2018 nel quale parlava di una vera e propria psicosi e citava, tra i tanti casi, l’immagine che oggi prendiamo in esame.

L’immagine della nostra analisi comparve su Facebook nei giorni immediatamente successivi al crollo del ponte di Genova e Repubblica, in un articolo del 17 agosto 2018, già consigliava di informarsi anziché condividere post virali e privi di informazioni tecniche e fonti attendibili: «Il cittadino non è in grado di valutare da solo tecnicamente un’infrastruttura, tocca rimettersi al giudizio dei tecnici». L’allarme sul viadotto San Marco era stato lanciato dalla deputata M5S Teresa Manzo e dal consigliere campano di Forza Italia Flora Beneduce, e una prima risposta dell’Anas non si era fatta attendere:

È stata già eseguita lo scorso anno una prima parte di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di un appoggio, su quel viadotto.
Per il prosieguo delle attività i lavori sono stati già appaltati da Anas e sono pronti ad essere avviati, compatibilmente con le esigenze di viabilità connesse all’ordine pubblico per l’accesso alla Costiera, in particolare durante il periodo estivo. La sorveglianza dell’infrastruttura comunque è come di consueto garantita attraverso il servizio del personale su strada.

I lavori di manutenzione sarebbero partiti l’11 settembre 2018.

Le prime rassicurazioni degli esperti, agosto 2018

Le fonti locali, il 20 agosto 2018, avevano riportato che il comune di Vico Equense aveva interpellato degli esperti che avevano escluso problemi di staticità, bensì precisavano che piuttosto si trattava di problemi di manutenzione ai giunti di dilatazione. La stessa informazione, tra l’altro, veniva fornita da alcuni commentatori al post allarmista che oggi prendiamo in esame. Gli esperti, infine, annunciarono che i lavori sarebbero partiti a settembre, e le maggiori preoccupazioni si spostarono sulla congestione del traffico, per via di alcuni automobilisti terrorizzati che cercavano un percorso alternativo passando per il centro di Castellammare.

I sindaci dei comuni interessati ai lavori – Sorrento, Cuomo, Castellammare di Stabia – proposero di spostare i lavori all’autunno intoltrato per favorire l’afflusso della stagione estiva, ma l’Anas preferì non indugiare e propose un senso unico alternato durante il giorno e la chiusura della SS145 – sulla quale passa anche il viadotto San Marco – nelle ore notturne. Intanto, come scriveva Positano News, era sempre più presente il problema della disinformazione perpetrata su Facebook:

Manco a dirlo, su Facebook, continuano a imperversare bufale clamorose. E sempre a causa della fotografia, ormai celebre, del viadotto San Marco con lo zoom su uno dei giunti di dilatazione oggetto di manutenzione. Nonostante le rassicurazioni dei tecnici, centinaia di utenti proseguono a rilanciare lo scatto accompagnando ai post l’invito a indagare e magari interdire preventivamente il tratto sotto la luce dei riflettori. Senza dimenticare chi diffuse un modulo da compilare, sempre su Fb, da inviare al prefetto.

viadotto-san-marco.jpg

I lavori e i disagi nel traffico

Un’inchiesta pubblicata il 19 settembre da Il Mattino documentava i disagi sul traffico dovuto ai lavori di manutenzione dell’Anas iniziati il 12 settembre:

I lavori iniziati il 12 settembre scorso, come era prevedibile stanno causando disagi alla circolazione visto che tutte le auto dirette verso Sorrento sono obbligate a passare per Castellammare. Di notte invece il ponte (eccetto nel week end) è chiuso completamente e quindi anche chi va verso Napoli è costretto alla deviazione interna.

I lavori sul viadotto si interruppero durante le festività natalizie per poi riprendere il 7 gennaio e il 6 febbraio arrivò l’ok dall’Anas per la riapertura del viadotto, disposta per il 15 febbraio.

La riapertura del viadotto San Marco nelle ore diurne in entrambe le direzioni

Come riportava Repubblica l’8 febbraio, un comunicato Anas annunciava che a partire dalle 6:30 del 9 febbraio la viabilità sul viadotto San Marco sarebbe stata riaperta nelle ore diurne in entrambe le direzioni.

Ultimata infatti con lieve anticipo la prima fase dei lavori di manutenzione, eseguiti da Anas (Gruppo FS Italiane) sul viadotto ‘San Marco’ (per la quale si rendeva necessaria H24 la chiusura totale al traffico – in direzione di Sorrento – della tratta di statale compresa tra gli svincoli di Castellammare di Stabia), la fase finale delle attività si svolgerà in esclusivo orario notturno compreso tra le 21.30 e le 6.30 del giorno successivo, ad esclusione della notte dei sabato su domenica.

Inoltre:

Permane altresì, in entrambe le direzioni, il divieto di transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate, non adibiti a trasporto di persone ed il limite di velocità di 40 km/h, con divieto di sorpasso per tutti i veicoli.

Infine:

L’ultimazione di tali attività – che, nel dettaglio, consisteranno nella esecuzione di interventi afferenti alle superfici di intradosso dell’impalcato del viadotto, in corrispondenza dei relativi giunti – è fissata entro la fine del mese di marzo.

Conclusioni

Ad oggi, 14 marzo, non si hanno ancora notizia sull’ultimazione dei lavori di manutenzione. Ricordiamo, piuttosto, che nelle ore diurne è possibile circolare in entrambi i sensi e che le condizioni del viadotto San Marco non erano pericolose e dunque non interessavano la staticità. La foto aveva spaventato il web, ma in realtà si trattava dei giunti di dilatazione – come precisato da Anas a più riprese che richiedevano manutenzione, e le limitazioni di transito erano state messe in atto per consentire lo svolgimento dei lavori.

Un’immagine con didascalia non è un’informazione, e se si vuole approfondire è d’uopo rivolgersi a chi di competenza, anziché diffondere allarmismi su Facebook.

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