Farmacista di Arzignano denuncia 3 immigrati per furto sui social, ma è tutto comprato regolarmente

di Redazione Bufale |

Arzignano
Farmacista di Arzignano denuncia 3 immigrati per furto sui social, ma è tutto comprato regolarmente Bufale.net

Quando una bufala si mescola ad una notizia vera, si crea un mix davvero curioso, come quello che questo martedì ci arriva direttamente da Arzignano, paesino nei pressi di Vicenza. Tutto nasce da uno sceriffo improvvisato, un farmacista che a detta di Selvaggia Lucarelli, su Facebook, ha chiare simpatie sovraniste, e che nei giorni scorsi ha pensato di complicare la vita a tre ragazzi di origini chiaramente non italiane. Una vicenda che, collegata a quella di Jole Santelli da noi riportata poco fa, spiega bene il clima che si respira nel nostro Paese. Dal Veneto alla Calabria.

La gaffe del farmacista di Arzignano verso 3 immigrati del posto

Da dove nasce la gaffe del farmacista di Arzignano? Tralasciando il suo passato, fatto di post sovranisti e di improbabili esperimenti sulle mascherine, nei giorni scorsi l’uomo ha notato tre immigrati andare in giro con un rotolo abbastanza evidente di erba sintetica. Tanto è bastato per rivolgersi alle Forze dell’Ordine e richiedere un intervento tempestivo, accusandoli di aver rubato il prodotto da un vicino campo locale.

Una volta appreso che la Polizia non sarebbe intervenuta, per mancanza di tempo e per pochi elementi in grado di accertare la loro consapevolezza, l’uomo ha deciso di puntare tutto sui social. E così è arrivato di gran carriera nel gruppo Facebook “Sei di Arzignano se……”, pubblicando lo scatto che trovate ad inizio articolo. Con tanto di spiegazione (ovviamente basata sulla sua versione dei fatti) e alimentando la gogna social di coloro che hanno commentato scagliandosi contro i ragazzi.

Solo l’intervento di una persona, il fratello di uno tra i tre giovani immortalati, ha portato a galla la verità. Come si noterà dal post in questione, infatti, ci sono tutte le prove per dimostrare che l’erba sintetica sia stata acquistata regolarmente, con tanto di scontrino, in modo che i ragazzi provenienti dal Bangladesh potessero giocare a cricket. Una figuraccia per il farmacista di Arzignano, che si è poi detto disposto ad incontrare i ragazzi per scusarsi, mentre il fratello intervenuto ha preferito non alimentare ulteriormente le polemiche.

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