“Ecco come polizia e assistenti sociali portano via una bimba ai genitori”

di Luca Mastinu |

Un video estratto dalla trasmissione Chi L’Ha Visto in onda su Rai3 e condotta da Federica Sciarelli sta circolando sui social con una scritta sovrimpressa:

Eccome come polizia e assistenti sociali portano via una bimba ai genitori.

Il video è un estratto della puntata andata in onda il 3 luglio con un servizio sul tema dello scandalo degli affidi illeciti di Bibbiano (Reggio Emilia), al quale abbiamo dedicato – per il momento – 3 articoli (Il sindaco Andrea Carletti, L’affido alle coppie gay, Il ruolo di F.B.) e riporta i tragici momenti in cui, a Reggio Emilia, secondo il filmato gli assistenti sociali si sarebbero introdotti nella casa di una famiglia sotto le mentite spoglie delle guardie zoofile dell’ENPA per poi distrarre gli adulti e salire le scale per raggiungere la bambina, la quale sarebbe stata portata fuori con l’inganno nonostante i tentativi disperati della madre e del padre di riprenderla con sé.

La nota del Comune di Reggio Emilia

Il servizio trasmesso da Chi L’Ha Visto, inoltre, veniva associato ai fatti di cronaca di Bibbiano, dunque alle stesse indagini, e per questo si era rivelato necessario l’intervento del Comune di Reggio Emilia. Come riporta Reggio Online il 4 luglio, il Comune di Reggio Emilia aveva diffuso una nota per replicare al servizio andato in onda.

In relazione al servizio andato in onda nella trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto di mercoledì 3 luglio sul tema degli affidi nel Reggiano e ripreso parzialmente dal TgReggio di Telereggio nell’edizione di ieri sera, 4 luglio – cioè rimandando in onda soltanto lo spezzone che riguardava una vicenda di allontanamento di minore a Reggio Emilia, che per altro nulla ha a che fare con le vicende affrontate dalla cronaca di questi giorni – e dal sito di informazione giornalistica reggionline, è necessario evidenziare alcune questioni fondamentali, al fine di chiarire le modalità operative del Servizio sociale.

In breve:

Gli operatori inquadrati e descritti in entrambi i filmanti televisivi – quello di Chi l’ha visto e quelli di TgReggio e reggionline – quali persone del Servizio sociale e della Polizia locale di Reggio Emilia ‘mascherate’ da volontari di una associazione di difesa degli animali, non sono in realtà né operatori del Servizio sociale del Comune di Reggio Emilia, né personale della Polizia locale della medesima città.
Si prega di dare notizia di ciò, a tutela della reputazione e della dignità degli interessati e del Comune, ma anche a tutela della cittadinanza, sottolineando che operatori del Servizio sociale e della Polizia locale di Reggio Emilia sono individuabili e riconoscibili dalla documentazione (cartellino di riconoscimento ben visibile e materiale distintivo) e, nel secondo caso, anche dalla divisa, e non si presentano nelle loro funzioni pubbliche con identità false o travisate.

La nota dell’ENPA: “Sono agenti della Polizia di Stato sotto copertura”

Dopo la messa in onda del servizio, anche l’ENPA aveva pubblicato una nota, il 4 luglio, per dichiarare la propria estraneità ai fatti riportati:

Né l’associazione né, tanto meno, le sue Guardie Zoofile sono in alcun modo coinvolte nel blitz con cui nelle passate settimane agenti di polizia e assistenti sociali hanno prelevato una bambina dalla casa dei suoi genitori. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha appreso di tale intervento dal servizio mandato in onda da “Chi l’ha visto?”. Dalle riprese si vedono persone (che si apprenderà in seguito essere agenti della Polizia di Stato sotto copertura) che si qualificano come Guardie Zoofile Enpa pur non essendo tali allo scopo di entrare, senza destare sospetti, nell’abitazione in cui viveva la bambina con la scusa di controllare le condizioni del cane di famiglia. Nel corso del servizio si dice chiaramente che si tratta di “finti operatori della Protezione Animali”.

L’Assessore al Welfare: “Sono sicuramente operatori del territorio di Reggio Emilia”

Le note del Comune di Reggio Emilia e dell’ENPA sono state riprese, in seguito, da un altro servizio andato in onda su Chi L’Ha Visto il 10 luglio durante il quale, però, è stato ascoltato l’Assessore al Welfare Daniele Marchi, appena nominato:

 

In questo caso specifico, come negli altri casi nei quali è necessario anche successivamente il supporto degli operatori sociali ci sono anche gli operatori sociali competenti per territorio. Se il caso che avete mandato in onda è del territorio di Reggio saranno stati operatori del territorio di Reggio Emilia.

Riepilogando, il Comune di Reggio Emilia afferma che non si tratta né di operatori sociali del Comune né della Polizia Locale della città; l’ENPA, a sua volta, smentisce la presenza del loro personale e afferma che si tratta di uomini della polizia sotto copertura.

L’assessore Marchi, invece, sostiene che indubbiamente si trattava di operatori del territorio di Reggio Emilia. Per la tutela della privacy della minore al centro del filmato, infine, il Comune ha annunciato un esposto al garante per l’infanzia.

Versioni a confronto

La vicenda è complessa, e per il momento esistono tre versioni (Comune, Assessore, Chi L’Ha Visto) sulla presenza o meno di operatori del Comune nel momento in cui la bambina veniva allontanata da casa. L’articolo è in aggiornamento.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

Latest News